Potassic-ferro-sadanagaite

Potassic-ferro-sadanagaite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.15[1]
Formula chimicaKCa2(Fe2+3Al2)(Si5Al3)O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinotrimetrico[3]
Sistema cristallinomonoclino[4]
Parametri di cellaa = 9,922(10) Å, b = 18,03(2) Å, c = 5,352(9) Å, β = 105,30(10)°, V = 923,50 ų, Z = 2[4]
Gruppo spazialeC2 (nº 5), Cm (nº 8) oppure C2/m (nº 12)[5]
Proprietà fisiche
Densità calcolata3,30[3] g/cm³
Durezza (Mohs)6[3]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[3]
Coloreda marrone scuro a nera[3]
Lucentezzavitrea[4]
Strisciomarrone molto chiaro[3]
Diffusionerara
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La potassic-ferro-sadanagaite (simbolo IMA: Pfsdg[6]) è un minerale molto raro del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice sadanagaite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica KCa2(Fe2+3Al2)(Si5Al3)O22(OH)2.[2]

La potassic-ferro-sadanagaite è definita con:[4]

Etimologia e storia

La potassic-ferro-sadanagaite era stata chiamata sadanagaite nel 1984[7] e successivamente, nel 1997, potassic-sadanagaite;[8] il nome attuale è dovuto alla ridefinizione della nomenclatura degli anfiboli del 2012.[9]

Il nome radice, sadanagaite, è in onore di Ryoichi Sadanaga, professore emerito dell'Università di Tokyo.[5]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la potassic-ferro-sadanagaite come potassicsadanagaite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-ferro-sadanagaite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.[10]

Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-ferro-sadanagaite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.[1]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-ferro-sadanagaite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.[11]

Abito cristallino

La potassic-ferro-sadanagaite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2 (gruppo nº 5), Cm (gruppo nº 8) oppure C2/m (gruppo nº 12) con le costanti di reticolo a = 9,922(10) Å, b = 18,03(2) Å, c = 5,352(9) Å e β = 105,30(10)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La potassic-ferro-sadanagaite è stata trovata in skarn ricchi di alluminio, titanio e ferro in strati di calcare ricristallizzato, che formano bande con vesuvianite, spinello-ercinite, titanite, ilmenite e apatite, oltre che magnetite e perovskite.[3]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in pochi siti: la sua località tipo, l'isola di Yuge nella prefettura di Ehime [12] e nell'area di Neo presso Motosu (prefettura di Gifu), entrambe in Giappone.[13]

Altri siti sono il massiccio di Birkhin nell'oblast' di Irkutsk (Russia) ed è in fase di indagine un ritrovamento nelle aree di Somanya,Kpong e Pore nel distretto di Asuogyaman (Ghana).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La potassic-ferro-sadanagaite è stata trovata sotto forma di cristalli prismatici isolati lunghi fino a un millimetro o aggregati policristallini.[14]

La potassic-ferro-sadanagaite possiede lucentezza vitrea e colore da marrone scuro a nero, mentre il colore dello striscio è marrone molto chiaro.[3]

Minerali correlati

Analoghi alla potassic-ferro-sadanagaite sono alcuni anfiboli non ancora approvati dall'Associazione Mineralogica Internazionale:

  • potassic-cloro-sadanagaite. Possiede il catione magnesio bivalente dominante in posizione C2+ (anziché ferro ferroso) e cloro come anione dominante in posizione W (anziché l'ossidrile OH). La sua composizione chimica è {K}{Ca2}{Mg3Al2}(Al3Si5O22)Cl2[15]
  • ferro-cloro-sadanagaite. Possiede la stessa composizione chimica della potassic-cloro-sadanagaite, ma sembra con un contenuto in ferro maggiore.[16]
  • potassic-ferro-cloro-sadanagaite. È identica alla potassic-ferro-sadanagaite, con l'eccezione dell'anione cloro dominante in posizione W. La sua composizione chimica è {K}{Ca2}Fe2+3Al2(Al3Si5O22)Cl2.[17]
  • potassic-ferri-sadanagaite. Rispetto alla potassic-ferro-sadanagaite presenta i cationi magnesio bivalente dominante in posizione C2+ (anziché ferro ferroso) e ferro ferrico Fe3+ dominante in posizione C3+ al posto dell'alluminio; possiede pertanto composizione chimica {K}{Ca2}{Mg3Fe3+2}(Al3Si5O22)(OH)2.[18]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 4 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Shimazaki, p. 465.
  4. 1 2 3 4 (EN) Potassic-ferro-sadanagaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  5. 1 2 (EN) Potassicsadanagaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  6. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. ↑ Shimazaki
  8. ↑ (EN) B.E. Leake et al., Nomenclature of amphiboles: report of the Subcommittee on Amphiboles of the International Mineralogical Association, Commission on New Minerals and Mineral Names (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 35, n. 1, 1997, pp. 219-246. URL consultato il 4 giugno 2025.
  9. ↑ Hawthorne
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 4 giugno (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (EN) Dana Inosilicate Classification - Double-Width Unbranched Chains, W=2, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  12. ↑ (EN) Yuge Island, Ehime Prefecture, Japan, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  13. 1 2 (EN) Localities for Potassic-ferro-sadanagaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  14. ↑ Shimazaki, p. 467
  15. ↑ (EN) Potassic-chloro-sadanagaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  16. ↑ (EN) Ferro-chloro-sadanagaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 5 giugno 2025.
  17. ↑ (EN) Potassic-ferro-chloro-sadanagaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  18. ↑ (EN) Potassic-ferri-sadanagaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.

Bibliografia

Collegamenti esterni