Potassic-pargasite

Potassic-pargasite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.15[1]
Formula chimicaKCa2(Mg4Al)(Si6Al2)O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinotrimetrico[3]
Sistema cristallinomonoclino[4]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 9,9199(4) Å, b = 18,0591(8) Å, c = 5,3180(3) Å, β = 105,36(1)°, V = 918,65(5) ų, Z = 2[3]
Gruppo puntuale2/m[4]
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,25(1)[6] g/cm³
Densità calcolata3,25(1)[3] g/cm³
Durezza (Mohs)6 - 6,5[4]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[5]
Fratturada concoide a irregolare[6]
Colorenero[5]
Lucentezzavetrosa[7]
Opacitàopaca[6]
Striscioverde brunastro[5]
Diffusionerara
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La potassic-pargasite (simbolo IMA: Pprg[8]) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice pargasite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica KCa2(Mg4Al)(Si6Al2)O22(OH)2.[2]

La potassic-pargasite è definita con:[6]

Etimologia e storia

La nuova specie di minerale è stata individuata nell'ambito di un'analisi sistematica con la microsonda elettronica degli anfiboli presenti nella collezione del "Canadian Museum of Nature" di Ottawa (in Canada) e approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 1997 con il nome potassicpargasite.[9] Il nome è stato cambiato in potassic-pargasite in base alle regole dettate dalla revisione della nomenclatura del 2012.[10]

Il campione analizzato era classificato come orneblenda proveniente da Franklin (nel New Jersey, Stati Uniti), ma ulteriori analisi sulla calcite presente nel campione hanno rilevato che probabilmente proviene da Pargas in Finlandia.[11]

Campioni di pargasite ricca di potassio erano già stati segnalati in Antartide, Giappone e Scozia, ma per questi non era stato richiesto il riconoscimento come nuova specie mineralogica.[9]

Il nome del minerale pertanto riflette l'abbondanza di potassio nella formula e il luogo di rinvenimento.[12]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[13] elenca la potassic-pargasite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-pargasite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.[13]

Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-pargasite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la potassic-pargasite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.[14]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-pargasite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.[15]

Abito cristallino

La potassic-pargasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri di cella a = 9,9199(4) Å, b = 18,0591(8) Å, c = 5,3180(3) Å e β = 105,36(1)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La potassic-pargasite è stata scoperta in un campione proveniente probabilmente da un giacimento di skarn o di altre rocce di origine metasomatica associata a calcite.[3]

Oltre alla sua località tipo, Pargas in Finlandia,[16] la potassic-pargasite è stata rinvenuta nelle miniere di "O'Neil", di "Hogencamp", di "Surebridge" (contea di Orange) e a "Jones Pond" nei pressi di Edwards (contea di St. Lawrence), tutte nello Stato di New York (Stati Uniti); a Montréal (Canada); sul monte Elgoras (oblast' di Murmansk, Russia); nel deposito di cromo di "Kempirsai" (nella regione di Aqtöbe, in Kazakistan); a San Lorenzo de El Escorial (in Spagna).[17]

Forma in cui si presenta in natura

La potassic-pargasite è stata trovata sotto forma di cristalli euedrali concresciuti in maniera irregolare lunghi fino a 2 cm, allungati e leggermente appiattiti. I cristalli più piccoli tendono a essere più arrotondati.[3]

La potassic-pargasite è opaca con lucentezza vitrea; il colore è nero e quello del suo striscio è verde brunastro.[6]

Proprietà ottiche

La potassic-pargasite è pleocroica; il colore varia dal verde oliva scuro al verde oliva fino al grigio verde chiaro.[3] Non presenta fluorescenza né alla luce ultravioletta a onde corte, né a quella a onde lunghe.[3]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 Robinson, p. 1537.
  4. 1 2 3 4 (EN) Potassicpargasite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  5. 1 2 3 4 (DE) Kalium-Pargasit (Potassic-pargasite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 2 giugno 2025.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Potassic-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  7. ↑ Robinson, p. 1535.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 Robinson, p. 1536.
  10. ↑ Hawthorne, p. 2033.
  11. ↑ Robinson, pp. 1536-1537.
  12. ↑ (EN) Robert F. Martin e William H. Blackburn, Encyclopedia of mineral names: first update (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 37, 1999, pp. 1045-1078. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  13. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  14. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 2 giugno 2025.
  15. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Amphiboles - Mg-Fe-Mn-Li subgroup, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  16. ↑ (EN) Pargas, Southwest Finland, Finland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  17. ↑ (EN) Localities for Potassic-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy.

Bibliografia

Collegamenti esterni