Preferenza manuale

Mani dipinte nella Cueva de las Manos in Argentina. Le mani sinistre costituiscono oltre il 90% dell'opera. È una dimostrazione della prevalenza della mano destra, dal momento che si può capire che la destra veniva usata per spruzzare l'inchiostro sulla sinistra.[1]

La preferenza manuale è l'uso preferenziale di una mano da parte di un individuo, nota come mano dominante, con la quale è più forte, più veloce o più abile. L'altra mano, meno abile o semplicemente meno usata, è chiamata mano non dominante. È un caso particolare di lateralizzazione.[2]

La preferenza manuale è in genere definita dalla mano con cui si scrive, anche se i compiti che si svolgono con la mano dominante sono in realtà molteplici.

La maggior parte delle ricerche suggerisce che la preferenza manuale sia il risultato di un'interazione tra fattori genetici, biologici e ambientali.

Tipi di preferenza manuale

  • Destrismo: le persone destrimani sono più abili con la mano destra. Circa il 90% delle persone è destrimane.[3][4]
  • Mancinismo: le persone mancine sono più abili con la mano sinistra. Gli studi suggeriscono che circa il 10% delle persone è mancino.[3][5]
  • Ambidestrismo: si riferisce all'avere pari abilità in entrambe le mani. L'ambidestrismo naturale è raro, con una prevalenza di circa l'1%.[6]

Cause

Fattori genetici

La preferenza manuale presenta un modello di ereditarietà complesso. Ad esempio, se entrambi i genitori di un bambino sono mancini, c'è una probabilità del 26% che il figlio sia mancino.[7] Un ampio studio su gemelli provenienti da 25.732 famiglie condotto da Medland et al. (2006) indica che l'ereditarietà della preferenza manuale è di circa il 24%.[8]

Sono stati proposti due modelli teorici basati su un singolo gene per spiegare i modelli di ereditarietà della preferenza manuale, da Marian Annett[9] dell'Università di Leicester e da Chris McManus[7] dell'University College di Londra. Tuttavia, prove crescenti provenienti da studi di associazione genomica suggeriscono che la varianza genetica nella preferenza manuale non può essere spiegata da un singolo locus genico. Da questi studi, McManus et al. ora concludono che la preferenza manuale è poligenica e stimano che almeno 40 loci contribuiscano al tratto.[10]

Brandler et al. hanno condotto uno studio di associazione a livello del genoma per una misura dell'abilità manuale relativa e hanno scoperto che i geni coinvolti nella determinazione dell'asimmetria sinistra-destra nel corpo svolgono un ruolo chiave nella preferenza manuale.[11] Brandler e Paracchini suggeriscono che gli stessi meccanismi che determinano l'asimmetria sinistra-destra nel corpo (ad esempio, la segnalazione nodale e la ciliogenesi) svolgono un ruolo anche nello sviluppo dell'asimmetria cerebrale (secondo l'ipotesi che la preferenza manuale sia un riflesso dell'asimmetria cerebrale per la funzione motoria).[12]

Nel 2019, Wiberg et al. hanno condotto uno studio di associazione a livello del genoma e hanno scoperto che la preferenza manuale era significativamente associata a quattro loci, tre dei quali in geni che codificano proteine coinvolte nello sviluppo cerebrale.[13]

Fattori ambientali

Studi sui gemelli indicano che i fattori genetici spiegano il 25% della varianza nella preferenza manuale, e i fattori ambientali il restante 75%.[14] Mentre la base molecolare dell'epigenetica della preferenza manuale è in gran parte poco chiara, Ocklenburg et al. (2017) hanno scoperto che la metilazione asimmetrica dei siti CpG gioca un ruolo chiave per le asimmetrie dell'espressione genica legate alla preferenza manuale.[15][16]

Alcuni studi indicano che gli individui esposti in-utero al dietilstilbestrolo (un farmaco sintetico a base di estrogeni utilizzato tra il 1940 e il 1971) avevano maggiori probabilità di essere mancini rispetto al gruppo di controllo clinico. Gli studi sugli animali con dietilstilbestrolo suggeriscono che gli estrogeni influenzano lo sviluppo del cervello, inclusa la parte che governa il comportamento sessuale e la dominanza destra e sinistra.[17][18]

Un altro studio suggerisce che gli ultrasuoni possano talvolta influenzare il cervello dei bambini non ancora nati, causando tassi più elevati di mancinismo nei bambini le cui madri si sottopongono a ecografia durante la gravidanza. La ricerca suggerisce che potrebbe esserci una debole associazione tra screening ecografico e mancinismo.[19]

Specializzazione emisferica

Una teoria comune collega la preferenza manuale alla specializzazione degli emisferi cerebrali. Nella maggior parte delle persone, il lato sinistro del cervello controlla il linguaggio, mentre l'emisfero destro è specializzato per compiti non verbali. Secondo questa teoria, poiché il linguaggio è un compito di controllo motorio molto complesso, le aree specializzate della motricità fine che controllano il linguaggio sono utilizzate in modo più efficiente per controllare anche i movimenti della mano dominante. Poiché la mano destra è controllata dall'emisfero sinistro (e la mano sinistra è controllata dall'emisfero destro), la maggior parte delle persone è quindi destrimane. La teoria si basa sul fatto che i mancini abbiano un'organizzazione cerebrale invertita. Tuttavia, è stato riscontrato che la maggior parte dei mancini ha una dominanza linguistica nell'emisfero sinistro, proprio come i destrimani, mentre solo circa il 30% dei mancini ha l'organizzazione cerebrale invertita,[20][21] dato che rende più difficile sostenere questa teoria.

Evoluzione

Una forma di preferenza per un arto è stata riscontrata in molti vertebrati non umani. Mentre i dati sui pesci sono controversi, la predominanza di un arto è stata trovata in anfibi, rettili, uccelli e vari mammiferi.[22] Alcuni primati non umani hanno una mano preferita per i compiti, ma non mostrano una forte preferenza per la mano destra come gli esseri umani moderni, con individui equamente divisi tra preferenze per la mano destra e per la mano sinistra. Quando esattamente una preferenza per la mano destra si sia sviluppata nella linea evolutiva umana non è noto, sebbene sia noto attraverso vari mezzi che i Neanderthal avevano una predisposizione per la mano destra come gli esseri umani moderni. I tentativi di determinare la predominanza della mano destra dei primi esseri umani analizzando la morfologia dei manufatti litici si sono invece rivelati inaffidabili.[23]

Un’analisi filogenetica comparata ha suggerito che la marcata lateralizzazione umana sia correlata al bipedismo e all’espansione cerebrale, e che la sua direzionalità aumenti in modo significativo con la comparsa del genere Homo. Negli ominidi primitivi come l’Ardipithecus ramidus e l’Australopithecus afarensis la lateralizzazione era più debole, mentre nelle specie successive come l’Homo ergaster, l’Homo erectus e l’Homo neanderthalensis si osserva una tendenza crescente verso l'uso della mano destra, con l’Homo floresiensis come parziale eccezione.[24]

Note

  1. ↑ (ES) María Mercedes Podestá, Rodolfo A. Raffino, Rafael Sebastián Paunero e Diana S. Rolandi, El arte rupestre de Argentina indígena: Patagonia, Grupo Abierto Communicaciones, 2005, ISBN 978-987-1121-16-8. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2021).
  2. ↑ (EN) What does Handedness have to do with Brain Lateralization (and who cares?), su indiana.edu. URL consultato l'11 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2013).
  3. 1 2 (EN) Marietta Papadatou-Pastou et al., Human handedness: A meta-analysis., in Psychological Bulletin, vol. 146, n. 6, Giugno 2020, pp. 481–524, DOI:10.1037/bul0000229, PMID 32237881.
  4. ↑ (EN) Why are more people right-handed?, in Scientific American, 1997. URL consultato il 14 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  5. ↑ (EN) C. Hardyck e L.F. Petrinovich, Left-handedness, in Psychological Bulletin, vol. 84, n. 3, maggio 1977, pp. 385–404, DOI:10.1037/0033-2909.84.3.385, PMID 859955.
  6. ↑ (EN) Differences Between Left Handed, Mixed Handed and Ambidextrous, su Southpaw Essentials, 19 Settembre 2021.
  7. 1 2 (EN) Chris McManus, Right Hand, Left Hand, Phoenix Paperbacks, 2003, ISBN 978-0-7538-1355-3.
  8. ↑ (EN) S.E. Medland et al., Genetic influences on handedness: data from 25,732 Australian and Dutch twin families, in Neuropsychologia, vol. 47, n. 2, gennaio 2009, pp. 330–7, DOI:10.1016/j.neuropsychologia.2008.09.005, PMID 18824185.
  9. ↑ (EN) M. Annett, The genetic basis of lateralization, in Iris E.C. Sommer e René S. Kahn (a cura di), Language lateralization and psychosis, 2009, pp. 73–86, DOI:10.1017/CBO9780511576744.006, ISBN 978-0-511-57674-4.
  10. ↑ (EN) I.C. McManus, A. Davison e J.A. Armour, Multilocus genetic models of handedness closely resemble single-locus models in explaining family data and are compatible with genome-wide association studies, in Annals of the New York Academy of Sciences, vol. 1288, n. 1, giugno 2013, pp. 48–58, DOI:10.1111/nyas.12102, PMID 23631511.
  11. ↑ (EN) W.M. Brandler et al., Common variants in left/right asymmetry genes and pathways are associated with relative hand skill, in PLOS Genetics, vol. 9, n. 9, steembre 2013, DOI:10.1371/journal.pgen.1003751, PMID 24068947.
  12. ↑ (EN) W.M. Brandler e S. Paracchini, The genetic relationship between handedness and neurodevelopmental disorders, in Trends in Molecular Medicine, vol. 20, n. 2, febbraio 2014, pp. 83–90, DOI:10.1016/j.molmed.2013.10.008, PMID 24275328.
  13. ↑ (EN) A. Wiberg et al., Handedness, language areas and neuropsychiatric diseases: insights from brain imaging and genetics, in Brain, vol. 142, n. 10, ottobre 2019, pp. 2938–2947, DOI:10.1093/brain/awz257, PMID 31504236.
  14. ↑ (EN) Sarah E. Medland, David L. Duffy, Margaret J. Wright, Gina M. Geffen e Nicholas G. Martin, Handedness in Twins: Joint Analysis of Data From 35 Samples, in Twin Research and Human Genetics, vol. 9, n. 1, 1º febbraio 2006, pp. 46–53, DOI:10.1375/183242706776402885, PMID 16611467.
  15. ↑ (EN) T. Sun, R.V. Collura, M. Ruvolo e C.A. Walsh, Genomic and evolutionary analyses of asymmetrically expressed genes in human fetal left and right cerebral cortex, in Cerebral Cortex, vol. 16, Suppl 1, luglio 2006, pp. i18-25, DOI:10.1093/cercor/bhk026, PMID 16766703.
  16. ↑ (EN) S. Ocklenburg et al., Epigenetic regulation of lateralized fetal spinal gene expression underlies hemispheric asymmetries, in eLife, vol. 6, febbraio 2017, DOI:10.7554/eLife.22784, PMID 28145864.
  17. ↑ (EN) Linda Titus-Ernstoff, Kimberly Perez, Elizabeth E. Hatch, Rebecca Troisi, Julie R. Palmer, Patricia Hartge, Marianne Hyer, Raymond Kaufman, Ervin Adam, William Strohsnitter, Kenneth Noller, Kate E. Pickett e Robert Hoover, Psychosexual Characteristics of Men and Women Exposed Prenatally to Diethylstilbestrol, in Epidemiology, vol. 14, n. 2, marzo 2003, pp. 155–160, DOI:10.1097/01.EDE.0000039059.38824.B2, PMID 12606880.
  18. ↑ (EN) J.G. Scheirs e A.J. Vingerhoets, Handedness and other laterality indices in women prenatally exposed to DES, in Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology, vol. 17, n. 5, ottobre 1995, pp. 725–30, DOI:10.1080/01688639508405162, PMID 8557813.
  19. ↑ (EN) K.Å. Salvesen, Ultrasound in pregnancy and non-right handedness: meta-analysis of randomized trials, in Ultrasound in Obstetrics & Gynecology, vol. 38, n. 3, September 2011, pp. 267–71, DOI:10.1002/uog.9055, PMID 21584892.
  20. ↑ (EN) T Rasmussen e B Milner, The role of early left-brain injury in determining lateralization of cerebral speech functions, in Annals of the New York Academy of Sciences, vol. 30, n. 299, 1977, pp. 355–369, DOI:10.1111/j.1749-6632.1977.tb41921.x, PMID 101116.
  21. ↑ (EN) David Carey e Leah Johnstone, Quantifying cerebral asymmetries for language in dextrals and adextrals with random-effects meta analysis, in Frontiers in Psychology, vol. 5, 2014, p. 1128, DOI:10.3389/fpsyg.2014.01128, PMID 25408673.
  22. ↑ (EN) Felix Ströckens, Maike Schwalvenberg, Yasmin El Basbasse, Katrin Amunts, Onur Güntürkün e Sebastian Ocklenburg, Limb preferences in non-human vertebrates: A new decade, in Laterality, 2025, pp. 1–46, DOI:10.1080/1357650X.2025.2499049, ISSN 1357-650X, PMID 40393935.
  23. ↑ (EN) Lana Ruck, Douglas C. Broadfield e Clifford T. Brown, Determining Hominid Handedness in Lithic Debitage: A Review of Current Methodologies, in Lithic Technology, vol. 40, n. 3, 7 maggio 2015, pp. 171–188, DOI:10.1179/2051618515y.0000000009, ISSN 0197-7261.
  24. ↑ (EN) Thomas A. Püschel, Rachel M. Hurwitz e Chris Venditti, Bipedalism and brain expansion explain human handedness, in PLOS Biology, vol. 24, n. 4, 27 aprile 2026, pp. e3003771, DOI:10.1371/journal.pbio.3003771. URL consultato il 20 giugno 2026.

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