Priapo (affresco)
| Priapo | |
|---|---|
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| Autore | sconosciuto |
| Data | I secolo |
| Tecnica | Affresco |
| Dimensioni | 80×43 cm |
| Ubicazione | Casa dei Vettii, Pompei |
Priapo è un affresco rinvenuto nella casa dei Vettii a Pompei.
Storia
L'affresco venne realizzato a seguito dei lavori di ristrutturazione della casa, resisi necessari dopo il terremoto del 62, e posto sullo stipite destro della porta d'accesso nelle fauces d'ingresso che conducevano all'atrio.[1][2] La posizione scelta non era casuale poiché, visto il soggetto raffigurato, aveva la funzione di scongiurare il malocchio e portare prosperità alla casa e all'attività commerciale dei proprietari.[1][3]
Sepolto sotto una coltre di materiale piroclastico durante l'eruzione del Vesuvio del 79, venne ritrovato a seguito delle esplorazioni dell'abitazione tra il 1894 e il 1895 guidate da Antonio Sogliano.[4] Lasciato in sito come il resto delle pitture dell'edificio, a causa del suo contenuto erotico venne protetto da un'anta in legno che ne permetteva la visione solo a un pubblico adulto.[5] Il dipinto fu successivamente staccato per essere posto su una base in piombo per prevenire i problemi legati all'umidità e ricollocato nella posizione originaria: a seguito di tale intervento venne sostituita anche l'anta in legno con una protezione in vetro, in seguito poi rimossa anche quest'ultima.[6]
Descrizione
L'affresco, in quarto stile, raffigura Priapo, il quale ha un'altezza di 74 centimetri.[7] Il dio, dall'incarnato scuro e con il viso barbuto, reca sulla testa un berretto frigio di colore rosso, riferimento alla sua origine asiatica.[7] È vestito con una lunga tunica di colore giallo con bordi in viola chiaro e maniche in verde, oltre a un mantello rosso cinabro intorno al braccio sinistro.[7] Ai piedi porta degli alti calzari ed è adornato con orecchini, una collana e bracciali d'oro.[7] Il gomito sinistro è poggiato su un pilastro quadrangolare e nella mano sinistra, oltre a tenere un pedum, regge la veste in modo tale da mostrare il grosso fallo.[7] Nella mano destra tiene invece una bilancia a due piatti in perfetto equilibrio: su quello di destra è poggiato il fallo, mentre su quello di sinistra un sacchetto pieno di monete.[7][1][3] Ai suoi piedi, per terra, si trova un cestino ripieno di frutta.[7] Completano l'opera un tirso poggiato al pilastro e lo sfondo costituito da una rupe.[7]
Note
- 1 2 3 De Vos, p. 169.
- ↑ Touring, p. 531.
- 1 2 Sodo e Zuchtriegel, p. 32.
- ↑ Sodo e Zuchtriegel, p. 8.
- ↑ (EN) Kristina Killgrove, Fresco Of Priapus From Pompeii Depicts Problematic Genitalia, su forbes.com, 15 giugno 2015. URL consultato il 19 luglio 2026.
- ↑ Sodo e Zuchtriegel, p. 55.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Sogliano, p. 237.
Bibliografia
- Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Napoli e dintorni, Milano, Touring Club Editore, 2008, ISBN 978-88-365-3893-5.
- Anna Maria Sodo e Gabriel Zuchtriegel, Il restauro della casa dei Vettii, Napoli, Arte'm, 2025, ISBN 978-88-569-0934-0.
- Antonio Sogliano, La casa dei Vettii in Pompei, in Monumenti Antichi dell'Accademia Nazionale dei Lincei, VIII, Milano, Ulrico Hoepli, 1898, pp. 233-388, ISSN 0391-8084.
- Arnold De Vos, Mariette De Vos, Pompei, Ercolano, Stabia, Roma, Casa editrice Giuseppe Laterza & figli, 1982, ISBN 88-420-2001-X.
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