Coniugazione
* Sulle voci rizotoniche non è stato segnalato l'accento poiché impredicibile, potendo cadere su qualsiasi sillaba della radice a seconda del verbo.
| Infinito | Participio | Gerundio |
| Presente |
Passato |
Presente |
Passato |
Presente |
Passato |
| parl-àre |
avere parlato | parl-ànte |
parl-àto | parl-àndo |
avendo parlato |
Particolarità della coniugazione
- Per i verbi in -gnare (sognare), la tradizione grammaticale ammette una doppia grafia nelle voci rizoatone con desinenze inizianti per i- (1ª persona plurale dell'ind. pres., e 1ª e 2ª plurale del cong. pres.): una con -i- (sogniàmo), e una senza (sognàmo); anche se la prima rimane la scelta più caldeggiata dalle grammatiche e dai linguisti per una questione di omogeneità delle desinenze, pur essendo la -i-, in questo caso, un semplice segno ortografico (non diacritico in quanto non altera il suono del digramma che lo precede).
- I verbi in -care (stancare) a -gare (negare) mantengono il valore velare (/k/ e /g/) della loro consonante radicale per tutta la coniugazione, perciò prendono il diacritico -h- davanti alle desinenze che iniziano per i- (stanchiamo) e per e- (negherò).
- I verbi in -ciare (cacciare) a -giare (mangiare) mantengono il valore palatale (/t͡ʃ/, /ʃ/ e /d͡ʒ/) della loro consonante radicale per tutta la coniugazione, perciò mantengono il diacritico -i- davanti alle desinenze che non iniziano per i- o per e- (caccio, mangio). Perdono di regola la -i-, che abbia soltanto valore diacritico, davanti alle desinenze inizianti per e- (cacc-erò; mang-erebbe)[1]; l'unica reale eccezione è il verbo sciare, dove la i ha sempre valore fonologico, venendo effettivamente pronunciata in tutta la coniugazione: scierò (/ʃieˈrɔ/), scierai (/ʃieˈrai/), ecc.
- I verbi in -gliare perdono la -i- della radice con le desinenze inizianti per i-.
- I verbi in -iare (inviare; annaffiare) davanti a desinenze inizianti per i-, perdono sempre la -i- radicale nelle voci rizoatone (1ª persona plurale dell'ind. pres., e 1ª e 2ª plurale del cong. pres.) se la -i- è semiconsonante: annaff-iàmo, (che) voi iniz-iàte; perdono invece la -i- di queste desinenze se la -i- radicale è vocale vera e propria: invi-àmo, ampli-àmo.
Nelle voci rizotoniche (2ª persona singolare dell'ind. pres., e 1ª, 2ª, 3ª singolare e 3ª plurale del cong. pres.) il comportamento varia: se la -i- è tonica si mantiene (invìi, che egli invìi, che essi invìino), se è atona si perde (tu annàff-i, che egli annàff-i, che essi innàff-ino)[2].
- I verbi in -eare (creare) presentano una doppia -ee- in tutte le voci del futuro semplice e del condizionale presente, per la compresenza della e radicale a fianco di quella desinenziale: creerò, creerebbe.
Origine latina
|
Indicativo |
Infinito + Presente avere |
Congiuntivo |
Infinito + Perfetto avere |
Imperativo |
| Presente | Imperfetto | Perfetto |
Presente | Piuccheperfetto |
Presente |
| ego |
părol-o | parol-ā́bam | parol-ā́ui | parol-ā́r hăb-eo |
părol-em | parol-ăuissem |
parol-ā́r hab-ui |
- |
| tu |
părol-as | parol-ā́bas | parol-ā́uīsti | parol-ā́r hab-es |
părol-es | parol-ăuisses |
parol-ā́r hab-uī́sti |
părol-a1 |
| is |
părol-at2 | parol-ā́bat | parol-ā́uit | parol-ā́r hab-et |
părol-et | parol-ăuisset |
parol-ā́r hab-uit |
- |
| nos |
{parol-ā́mus} | parol-abā́mus | parol-ăuimus | parol-ā́r hab-ēmus |
parol-ḗmus | parol-auissḗmus |
parol-ā́r hăb-uimus |
- |
| vos |
parol-ā́tis#2 | parol-abā́tis | parol-auīstis*1 | parol-ā́r hab-ētis |
parol-ḗtis | parol-ăuissḗtis*2 |
parol-ā́r hab-uī́stis |
parol-ā́te#1 |
| ei |
părol-ant | parol-ā́bant | parol-auērunt | parol-ā́r hab-ent |
părol-ent | parol-ăuissent |
parol-ā́r hab-uḗrunt |
- |
| Infinito |
Participio |
Gerundio |
| Presente |
Passato |
Presente |
Passato |
Presente |
Passato |
| *parol-ā́re |
- |
parol-ā́ntis |
parol-ā́tus |
parol-ando |
- |
Varianti desinenziali, antiche o poetiche
- Indicativo
- Presente: tra le desinenze arcaiche riscontrabili nel fiorentino si possono ricordare (tu) ame, (noi) amamo o amano, (essi) amono.
- Imperfetto: antica e in uso fino all’Ottocento (io) amava.
- Passato remoto: diffuso in poesia fino all'Ottocento l'arcaico (essi) amaro; arcaici (egli) amoe o amae .
- Futuro: antiche le desinenze con vocale tematica: amarò, -arai, -arà, ecc; arcaiche e rare le forme: (io) ameroe o ameraggio o amerabbo, (egli) amerae.
- Congiuntivo
- Presente: arcaiche le forme originarie: (io) ame, (egli) ame,
- Imperfetto: antica la forma poetica (io) amasse; e solo antiche le forme (egli) amassi, (essi) amassono o amassino o amasseno.
- Condizionale
- Presente: antiche le desinenze con vocale tematica amarei, -aresti -arebbe; arcaico: (essi) amerebbono anche poetico amerieno (-arieno); poetiche le forme (io) ameria, (egli) ameria, (essi) ameriano.
Note
- ↑ Esiste, teoricamente, la possibilità che la -i- venga mantenuta nelle scritture più sofisticate, nei verbi dove ha fondamento etimologico:
- annunciare, associare, commerciare, consociare, contagiare, cruciare, denunciare, dissociare, effigiare, elogiare, emaciare, enunciare, inficiare, officiare, plagiare, prestigiare, privilegiare, rinunciare, sfiduciare.
(Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. Ricerca termini con *[cg]iero sul DOP)
- ↑ Nelle scritture più sofisticate, la -i- radicale, se ha fondamento etimologico, può essere mantenuta a fianco di quella desinenziale in una grafia latineggiante (tu stùdii), nei seguenti verbi:
- abbreviare, affiliare, aliare, alleviare, alluminiare, ammaliare, amnistiare, ampliare, angariare, angustiare, ansiare, appodiare, appropriare, asfissiare, assediare, attediare, avariare, calunniare, cariare, centuriare, commissariare, compendiare, conciliare, coniare, contrariare, copiare, decuriare, defeliare, dilaniare, diluviare, domiciliare, encomiare, escomiare, escoriare, esfogliare, esiliare, espatriare, espropriare, estasiare, falcidiare, fastidiare, fotocopiare, gloriare, incendiare, incipriare, indemaniare, indemoniare, inebriare, infuriare, ingiuriare, insediare, insidiare, intarsiare, inventariare, invidiare, irradiare, istoriare, materiare, mediare, miniare, mobiliare, odiare, palliare, parodiare, perfidiare, preludiare, premiare, presidiare, principiare, proemiare, provebiare, radiare, raumiliare, riconciliare, rimediare, rimpatriare, ripudiare, salariare, salmodiare, seriare, spropriare, stipendiare, studiare, sussidiare, tediare, testimoniare, tripudiare, umiliare, variare. (vedi sul DOP)
La doppia -ii atona della grafia latineggiante in fine di parola può essere contratta, come avviene per alcuni sostantivi, e sostituita quindi da un circonflesso -î