Primo applauso (programma televisivo)
| Primo applauso | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Anno | 1956 - 1957 |
| Genere | varietà, talent show |
| Lingua originale | italiano |
| Realizzazione | |
| Conduttore | Enzo Tortora Silvana Pampanini |
| Regia | Piero Turchetti Fernanda Turvani Giuseppe Sibilla Ubaldo Parenzo Lino Procacci |
| Rete televisiva | Programma Nazionale |
Primo applauso è stato un varietà televisivo, andato in onda in prima serata sul Programma Nazionale (l'attuale Rai 1) nel 1956 per 36 puntate (dal 29 aprile al 30 dicembre) e condotto da Enzo Tortora, inizialmente in coppia con Silvana Pampanini.[1][2] Registi del programma furono: Piero Turchetti, Fernanda Turvani, Giuseppe Sibilla, Ubaldo Parenzo e Lino Procacci.[1]
Descrizione
Conduzione
Il programma esordì nella seconda serata di domenica 29 aprile 1956. A partire dalla terza puntata, il programma fu promosso nella prima serata della domenica. Il programma segnò l'esordio di Enzo Tortora sul piccolo schermo.[2][3] Inizialmente Tortora doveva ricoprire solamente il ruolo di valletto, affiancando la conduttrice principale Silvana Pampanini;[2][3] dopo qualche puntata, tuttavia, la Pampanini – che pare non si trovasse a proprio agio[2] con le dinamiche di una trasmissione televisiva che prevedeva la messa in onda in diretta – abbandonò il programma ed Enzo Tortora rimase come conduttore unico.[2][3] Il programma fu ripreso nel 1957 con la conduzione di Silvio Noto ed Emma Danieli.
Formula

Il programma era quello che oggi verrebbe definito un talent show: si trattava infatti di una gara tra aspiranti volti nuovi per il mondo dello spettacolo, ognuno dei quali si esibiva in una propria specialità (canto, ballo, cabaret, illusionismo, ecc.).[2]
Il programma rappresentò un trampolino di lancio, tra gli altri, per Adriano Celentano e per Aldo Savoldello, che diverrà famoso come Mago Silvan, pseudonimo datogli nella trasmissione da Silvana Pampanini.[2]
Innovazioni: l'applausometro
Tra le novità della trasmissione, vi fu la sperimentazione, per la prima volta in Italia, di uno strumento che misura l'intensità degli applausi del pubblico e che – con un termine coniato proprio allora da Enzo Tortora – è noto tuttora come applausometro.[2][4]
Citazioni
Nel film, del 1956, Totò, Peppino e i fuorilegge il programma viene citato da Totò mentre era nelle mani del bandito Ignazio "il Torchio", per lodarne sarcasticamente l'idea di rispedirlo a casa un po' per volta.
Note
- 1 2 Teche RAI: Storia > Varietà 1955 - 1958, su teche.rai.it (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2015).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Grasso, Aldo – Scaglioni, Massimo (a cura di), Le Garzantine – Enciclopedia della Televisione, Garzanti, Milano, 1996 – 2002, p. 552
- 1 2 3 Grasso, Aldo - Scaglioni, Massimo, op. cit., p. 763
- ↑ Grasso, Aldo - Scaglioni, Massimo, op. cit., p. 35