Provincia di Kerman

Provincia di Kerman
provincia
استان کرمان
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoKerman
Territorio
Coordinate
del capoluogo
30°17′N 57°04′E
Superficie181 714 km²
Abitanti2 584 834 (2006[1])
Densità14,22 ab./km²
Shahrestān25
Altre informazioni
Prefisso0341
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-08
Cartografia
Provincia di Kerman – Localizzazione
Provincia di Kerman – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Kermān (in persiano استان کرمان‎), in italiano Carmania,[2] è una delle trentuno province dell'Iran. Il suo capoluogo è Kerman.

È la seconda provincia più estesa del paese.[3]

Geografia fisica

La provincia si estende a sud del grande deserto centrale del Dasht-e Lut, la cui estensione è di circa 170 chilometri e che divide il Kirmān dal Sistan. È caratterizzata da un tipo di vegetazione semidesertica.[3]

Il suo clima varia a seconda delle altitudini in cui si trovano le diverse località. Le aree settentrionali e nordoccidentali, e in parte anche quelle centrali, sono caratterizzate da un clima secco e temperato.[3]

Origine del nome

Il nome della provincia deriverebbe da Kerman, figlio di Hital o Heptal, che sarebbe stato un discendente di Noè secondo gli storici arabi ed ebrei, mentre secondo i persiani sarebbe stato un discendente del leggendario sovrano Tahmuras.[3] Erodoto fa uso del termine ghermani nel descrivere uno tra sei popoli di stirpe persiana.[4]

Storia

I primi insediamenti umani di questa provincia risalgono al V millennio a.C., come testimoniato dalla presenza di siti archeologici quali Tal-e Iblis e Tepe Yahya.[3] Nell'antichità la provincia era nota come Gavashir o Bardashir. Il precedente nome di Gavashir (registrato nelle iscrizioni di Bisotun) era Shahr-e Ardashir ("città di Ardashir").[4]

Il Kirmān fu conquistato dagli Arabi musulmani nel 638 da Rabīʿ b. Ziyād, inviato da Abū Mūsā al-Ashʿarī, Wālī di Baṣra (Iraq) e, quasi contemporaneamente, da un contingente inviato dal governatore del Bahrein, ʿUthmān b. Abī l-ʿĀṣ al-Thaqafī.

All'epoca la provincia vedeva una forte presenza di zoroastriani e cristiani. I primi sopravvissero in buon numero nella città di Kirmān fino al XVII secolo quando furono espulsi per l'intollerante intervento dei fanatici mulla locali, tanto da indurli a insediarsi a nord della città, esposti alle frequenti violenze dei predoni afghani.

Nella seconda metà del IX secolo la provincia fu posta sotto controllo dai Saffaridi di Yaʿqūb b. al-Layth ma il periodo più felice fu quello che vide la provincia sotto i Selgiuchidi che, proprio a Kirmān, dettero vita a un loro Sultanato, dopo aver sconfitto nel 1040 a Dandānqān il ghaznavide Masʿūd b. Maḥmūd.

Tale periodo, prospero per ricchezza e buona amministrazione, finì a causa dei Ghuzz, che sconfissero per la prima volta i Selgiuchidi nel 1179, infliggendo loro altre disfatte per tutto l'ultimo ventennio del XII secolo, fin quando essi non furono a loro volta sconfitti dai governanti persiani del Fars.

Nel 2003 la provincia è stata colpita da un disastroso terremoto che ha raso al suolo la città di Bam e causato quasi 30.000 vittime.

Monumenti e luoghi di interesse

L'arg-e Bam
L'hammam di Ganj Ali Khan
Il mausoleo di Niʿmatallāh al-Kirmāni

Segue un elenco di siti di interesse della provincia.

  • L'arg-e Bam, la più grande città costruita in mattoni crudi al mondo con i suoi 20 ettari, si trova sulla collina di Azarin a nord est della moderna città di Bam.[4] La fortezza era circondata da un profondo fossato. Ancora oggi si possono intravedere una galleria principale che un tempo era un bazar, i resti di un tempio del Fuoco di epoca sasanide, una palestra storica di zurkhaneh, bagni pubblici, stalle, caserme, prigioni e il "Palazzo delle quattro stagioni", sede del governo.[5] In alcune case sono stati rinvenuti dei bagni privati, e alcune di esse si sviluppavano su due piani, il ché testimonia un incremento della popolazione in un certo periodo della vita della città. Nel periodo islamico vi vennero costruite due moschee del venerdì e una dedicata al Profeta Maometto, più una husayniyya.[6]
  • L'hammam di Ganj Ali Khan, a cui si accede dal bazar meridionale di Kerman. È decorato con maioliche, miniature, ornamenti i stucco, pietra lavorata e muqarnaṣ.[7]
  • Il mausoleo di Niʿmatallāh al-Kirmāni nella città di Mahan, dedicato al mistico Niʿmatallāh al-Kirmānī, fondatore della confraternita Ni'matullahiyya.[7]
  • Il bazar di Ganj Ali Khan, che si affaccia sull'omonima piazza tra il bazar Chahr Suq e il bazar Ekhtiyari.[8]
  • La moschea del venerdì di Kerman, datata 1349 secondo l'iscrizione posta sul portale. È apprezzata soprattutto per il portale orientale e per le maioliche del miḥrāb.[8]
  • La moschea dell'imam, o moschea Malek, situata sulla via Imam Khomeini a Kerman. Possiede quattro iwan ed è una delle moschee più grandi della città. Venne eretta nell'XI secolo in epoca selgiuchide.[8]
  • La collina del sito archeologico di Konar Sandal, a 30 km da Jiroft, risalente al III millennio a.C.[8] Vi si intravedono i resti in mattone crudo di un antico edificio religioso e un tempio in cima alla collina che è considerato una delle più grandi ziqqurat mai scoperte al mondo, la cui realizzazione impiegò più di 4 milioni di mattoni crudi.[9]
  • Il parco nazionale di Khabar.[9]
  • La sorgente termale di Dah Sheikh.[9]
  • La grotta di Tarang.[9]
  • La grotta di Ayyub.[9]
  • Il lago di Torshab.[9]
  • La sorgente termale di Laleh Zar.[9]
  • La sorgente termale di Shirinak.[9]
  • Il caravanserraglio di Rafsanjan, voluto da ʿAbbās I il Grande.[9]
  • Il ghiacciaio di Kabutar Khan.[9]
  • Il giardino Shahzdeh di Mahan.[9]

Cultura

Istruzione

Musei

La provincia ospita il museo di Zarab Khaneh presso la zecca di Ganj Ali Khan a Kerman.[9]

Musica

La tradizione musicale della provincia di Kerman è stata influenzata dagli stili delle province vicine.[10] Uno strumento musicale antico tipico della zona è il sefid mohre, adoperato nell'antichità in occasione di rituali funebri mentre si annunciava la morte di una persona. Questo strumento a fiato veniva suonato soffiandoci per tre volte in modo da emettere tre suoni. Un altro strumento musicale antico è la sorna, della quale si è scoperto un esemplare risalente a 7000 anni fa nell'area archeologica di Beshagerd.[11]

Cucina

Tra i principali piatti delle provincia si menzionano ash-e sholi,[9] ash-e keru, toki, gandom shir (minestra di ceci e carne), qateq takhmeh (frittata a base di farina di semi di melone, uova e succo di melograno), qateq nebe (semi di pistacchio macinati, cotti e conditi con succo di melograno), zir jush (farina di grano duro rosolata con olio e condita con cumino), kashk-e gerdu (kashk e noci), eshkeneh, yogurt con datteri, kashk-e gadu (kishk con noci, zucchine, aglio, cipolla e carne), kachi (dlce preparato con farina di riso, grano, burro, acqua di rose e zucchero), kamach sahan (dolce tipico di Kerman), chank mal e pane dolce.[10]

Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

Gli shahrestān della provincia

La provincia è divisa in 25 shahrestān:

Economia

Agricoltura

Le città di Kerman e Rafsanjan sono note per la produzione di pistacchi, mentre la città di Bam è rinomata per la coltivazione di datteri.[9]

In generale, nella provincia si coltivano piante a scopo medicinale, come hennè, fiori di loto e gomma dragante.[9]

Artigianato

L'artigianato della provincia si focalizza sulla produzione di tessuti in cashmere, scialli, tappeti, kilim, oggetti smaltati e vasellame in rame.[9]

Note

  1. ↑ World-gazetteer
  2. ↑ Con tale definizione compare già in Claudio Tolomeo e in Ammiano Marcellino.
  3. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 133.
  4. 1 2 3 ICARII, p. 134.
  5. ↑ ICARII, p. 135.
  6. ↑ ICARII, p. 136.
  7. 1 2 ICARII, p. 138.
  8. 1 2 3 4 ICARII, p. 139.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 ICARII, p. 141.
  10. 1 2 ICARII, p. 142.
  11. ↑ ICARII, p. 143.

Bibliografia

  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

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Collegamenti esterni

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