Pseudo-Demostene
Pseudo-Demostene è il nome sotto il quale vanno una serie di discorsi tramandati a noi sotto il nome di Demostene.
Orazioni
Nel corpus demostenico, alcune orazioni, infatti, non risalgono al celebre oratore. Alcuni discorsi non sono riconducibili ad autori precisi, come la LIII (Contro Nicostrato)[1].
Invece i discorsi XLVI, XLIX (Contro Timoteo), L (Contro l'arconte Policle), LII (Contro Callippo di Peania), LIX (Contro Neera) e forse la XLVII sono attribuiti ad Apollodoro di Pasione, alleato politico di Demostene[2].
Ancora, una delle opere trasmesse come parte del corpus demostenico non pretende di essere stata scritta da Demostene. Si tratta della numero XII, l'"Epistola di Filippo", che si presenta come la lettera di Filippo di Macedonia al popolo di Atene a cui l'oratore avrebbe risposto con l'orazione XI.
Epistole
Le sei lettere attribuite a Demostene sono da sempre al centro di un acceso dibattito filologico, divise tra l'ipotesi di una reale autenticità e quella di un falso storico [3]. Che siano epistole originali o sofisticate finzioni retoriche nate come propaganda, l'obiettivo profondo dell'autore resta identico: costruire una strenua difesa della carriera politica dell'oratore, offrendo un'accorata apologia indirizzata direttamente all'assemblea ateniese.
Dal punto di vista della cronologia interna, la raccolta si divide in tre precisi momenti della vita di Demostene. La quinta lettera risalirebbe agli anni della sua giovinezza, mentre le prime quattro sarebbero state composte nel 323 a.C. durante il duro periodo dell'esilio. L'epistolario si chiude infine con la sesta lettera, scritta nel pieno della guerra lamiaca.
Note
- ↑ Il discorso contro Demostrato deve essere stato composto da qualcuno diverso da Demostene, poiché sarebbe stato troppo giovane al momento della loro composizione: cfr. K. Kapparis, Apollodorus "Against Neaira" [D.59], Berlin, Walter de Gruyter, 1999, p. 49.
- ↑ Cfr. K. Kapparis, Apollodorus "Against Neaira" [D.59], Berlin, Walter de Gruyter, 1999, pp. 42-43.
- ↑ Cfr. M. Trapp, Greek and Latin Letters, Cambridge, University Press, 2003, pp. 12 ss.
Bibliografia
- K. Kapparis, Apollodorus "Against Neaira" [D.59], Berlin, Walter de Gruyter, 1999.
- Debra Hamel, Der Fall Neaira. Die wahre Geschichte einer Hetäre im antiken Griechenland. Primus-Verlag, Darmstadt 2004. ISBN 3-89678-255-X
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