Punta Figlio della Rosetta
| Punta Figlio della Rosetta | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2 495 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°15′37.04″N 11°49′42.92″E |
| Data prima ascensione | 1891 |
| Autore/i prima ascensione | Antonio Tavernaro e Bortolo Zagonel |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Dolomiti |
| Sottosezione | Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino |
| Supergruppo | Gruppo Pale di San Martino-Feruc |
| Gruppo | Gruppo delle Pale di San Martino |
| Sottogruppo | Sottogruppo della Val di Roda |
| Codice | II/C-31.IV-A.1.i |
La Punta Figlio della Rosetta è una montagna alta 2 495 m sul livello del mare sita nelle Dolomiti, nel Gruppo Pale di San Martino, nei pressi di San Martino di Castrozza, in provincia di Trento, in Italia[1].
Geografia
La cima si trova 0,4 km a sud-ovest della Cima della Rosetta (2 743 m). Il rifugio più vicino è il Rifugio Giovanni Pedrotti (2 581 m), situato 1,1 km a nord-est. Anche il Rifugio Forestale è relativamente vicino. La cima si trova sopra la Val di Primiero.
Alpinismo
Le prime ascensioni di fine '800 di queste creste nelle Dolomiti erano considerate imprese notevoli per l'epoca. L'alpinista legato alla "Punta Figlio della Rosetta" è quello della guida alpina Antonio Tavernaro, che compì nel 1891 la prima ascensione da ovest della vetta con Bortolo Zagonel. L'alpinista Ludwig Norman-Neruda è un altro nome importante legato alla zona della Rosetta, infatti nel 1893, con la moglie e senza guida, scalò il Cimon della Pala, la Punta Figlio della Rosetta, la Cima Cusiglio e la Cima Pradidali.
Accesso
L'accesso a Punta Figlio della Rosetta (spesso associata alla vicina Cima Rosetta nelle Pale di San Martino) avviene principalmente tramite impianti di risalita da San Martino di Castrozza (cabinovia Colverde + funivia Rosetta) per raggiungere rapidamente l'altopiano, seguendo poi sentieri (es. 701) in pochi minuti, oppure tramite escursioni a piedi più impegnative (3 ore circa) da San Martino. Una volta arrivati all'arrivo della funivia o al Rifugio Rosetta (2 581 m), si prosegue con sentieri segnalati (come il 701 o 701A) per raggiungere la vetta (2 743 m) con un breve tratto finale.
Note
- ↑ Luciano Marisaldi e Bepi Pellegrinon, Pale di San Martino: montagne, viaggiatori, Zanichelli, 1993.
Bibliografia
- Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi.SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.
- Luciano Marisaldi e Bepi Pellegrinon, Pale di San Martino: montagne, viaggiatori, Zanichelli, 1993.

