Pyrrocoma
Pyrrocoma Hook., 1833 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Machaerantherinae.[1][2][3]
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco "pyrrhos" (=rossastro o fulvo) e "kome" (= capelli della testa). Il nome allude al pappo rossastro di alcune specie del genere.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico William Jackson Hooker (1785-1865) nella pubblicazione "Flora Boreali-Americana [Hooker]; or, the botany of the northern parts of British America…" (Fl. Bor.-Amer. (Hooker) 1(6): 306) del 1833.[5]
Descrizione

Pyrrocoma lanceolata

Pyrrocoma liatriformis

Pyrrocoma insecticruris

Pyrrocoma apargioides
Portamento. Le specie di questo genere hanno un ciclo biologico perenne con habitus erbaceo. Le varie parti di queste piante sono glabre o tomentose fino a sericee. Sono presenti ghiandole puntate o stipitate.[4][6][7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 5 – 50 cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie basali (brevemente picciolate) che cauline (sessili). Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato; la lamina è intera con forme da oblanceolate a ellittiche o lineari; i margini sono interi o dentato-spinosi fino a laciniati. Le foglie superiori sono ridotte. Dimensione delle foglie: 3 - 250 × 3 – 30 mm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) raccolte in sciolte formazioni corimbose o in altro modo. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato o disciforme (raramente discoidali). I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a strettamente campanulate, composto da 10 - 40 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da oblanceolate a oblunghe o lineari e a consistenza erbacea (la base è indurita e gli apici sono verdi), sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 6 serie. Il ricettacolo (senza pagliette) bucherellato a protezione della base dei fiori ha delle forme convesse. Dimensione degli involucri: 5 - 15 × 5 – 60 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono da 10 a 80 per capolino, femminili e disposti su 1 - 2 serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 20 a 100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa, mentre all'apice è ligulata (talvolta la corolla è ridotta); la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è giallo o arancio; lunghezza delle corolle: 10 - 35 mm;
- fiori del disco: la forma è imbutiforme-tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, eretti, hanno una forma deltata; il colore è giallo.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate. I due bracci dello stilo hanno una forma deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo: il corpo, con delle forme da subcilindriche a fusiformi e compresso con 3 - 4 angoli, con 10 - 12 nervature longitudinali, ha la superficie glabra, strigosa o sericea. Le setole del pappo sono poche (da 15 a 60), rigide, colorate di bruno disposte su una sola serie.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[7][8]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite dagli U.S.A. occidentali fino al Canada settentrionale.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]
Filogenesi
La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[2]
- Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
- Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
- Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
- Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
- North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere Pyrrocoma (insieme alla sottotribù Machaerantherinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". Attualmente la sottotribù è suddivisa in 5 gruppi informali: Basal grade - Machaeranthera group - Haplopappus group - Xanthocephalum group - Lessingia group. Questo genere si trova nel "Xanthocephalum group".[2][13]
I caratteri distintivi del genere sono:[10]
- le foglie, quelle basali sono persistenti, mentre verso l'infiorescenza sono fortemente ridotte;
- se la lamina delle foglie è dentata o lobata, normalmente non sono presenti setole appuntite;
- i capolini sono raccolti in racemi o in spighe, meno comunemente solitari o in formazioni corimbose.
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 12.[10] La maggior parte delle specie di Pyrrocoma sono diploidi, alcune tetraploidi o esaploidi. Diverse specie sono polimorfiche e nell'ambito del genere sono state individuate molte sottospecie e varietà.[4]
Le specie di questo genere, in precedenti trattazioni, sono state spesso descritte all'interno del genere Haplopappus Cassini sect. Pyrrocoma (Hooker) H. M. Hall.[4]
Specie
Questo genere comprende 15 specie:[3]
- Pyrrocoma apargioides Greene
- Pyrrocoma carthamoides Hook.
- Pyrrocoma clementis Rydb.
- Pyrrocoma crocea (A.Gray) Greene
- Pyrrocoma hirta (A.Gray) Greene
- Pyrrocoma howellii (A.Gray) Greene
- Pyrrocoma insecticruris A.Heller
- Pyrrocoma integrifolia (Porter ex A.Gray) Greene
- Pyrrocoma lanceolata (Hook.) Greene
- Pyrrocoma liatriformis Greene
- Pyrrocoma lucida (D.D.Keck) Kartesz & Gandhi
- Pyrrocoma racemosa Torr. & A.Gray
- Pyrrocoma radiata Nutt.
- Pyrrocoma scaberula Greene
- Pyrrocoma uniflora (Hook.) Greene
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
- Homopappus Nutt.
Alcune specie
Pyrrocoma carthamoides
Pyrrocomoma crocera
Pyrrocoma racemosa
Pyrrocoma radiata
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 Nesom 2020.
- 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 1º aprile 2024.
- 1 2 3 4 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 1º aprile 2024.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º aprile 2024.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 612.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 328 e 332.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ↑ Morgan et al. 2009.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, 1960, Milano, Federico Motta Editore.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Guy L. Nesom, Revised subtribal classification of Astereae (Asteraceae) (PDF), in Phytoneuron, 19 agosto 2020, pp. 1-39, ISSN 2153 733X (archiviato il 18 aprile 2024).
- (EN) David R. Morgan, Randi-Lynn Korn, and Spencer L. Mugleston, Insights into Reticulate Evolution in Machaerantherinae (Asteraceae: Astereae): 5S Ribosomal RNA Spacer Variation, Estimating Support for Incongruence, and Constructing Reticulate Phylogenies, in American Journal of Botany, vol. 96, n. 5, 2009, pp. 920-932.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- Pyrrocoma Royal Botanic Gardens KEW - Database
