QV39
| QV 39 | |
|---|---|
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| Civiltà | egizia |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XVIII dinastia egizia[2] |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1959-1960[2] |
| Date scavi | 1959-1960; 1987-1988; 2008[2] |
| Organizzazione | missione franco-egiziana del CNRS e del Consiglio supremo delle antichità egiziane[2] |
| Archeologo | Elizabeth Thomas[2] |
| Mappa di localizzazione | |
| |
QV39 è una tomba egizia anonima della Valle delle Regine, nella necropoli di Tebe in Egitto, risalente alla XVIII dinastia egizia,[2] forse realizzata per il principe Uadjmose o altro membro della famiglia reale.[3][2]
Storia
Elizabeth Thomas, che documentò per la prima volta la tomba nel 1959-1960, propose che potesse trattarsi della tomba del principe Uadjmose, figlio di Thutmose I, o di un altro membro della famiglia reale; il Theban Mapping Project ricorda inoltre che il suo precettore Imhotep fu sepolto nella vicina QV46.[3][2]
QV39 fu riutilizzata in età romana.[2]
Scavi
La tomba, documentata per la prima volta nel 1959-1960 da Elizabeth Thomas, fu scavata da una missione franco-egiziana del CNRS e del Consiglio supremo delle antichità egiziane nel 1987-1988, nuovamente documentata da una missione congiunta del Getty Conservation Institute e del Consiglio supremo delle antichità egiziane tra il 2006 e il 2008 e ancora interessata da attività del CNRS e del Consiglio supremo delle antichità egiziane nel 2008.[2][4]
Nel 2009 il Consiglio supremo delle antichità egiziane realizzò lavori di conservazione con la costruzione di una struttura in muratura e di una griglia metallica all'ingresso del pozzo.[2]
Descrizione
QV39 si trova sul lato sud-occidentale del ramo principale della valle delle Regine.[3]
La tomba è costituita da un pozzo profondo circa 6-7 metri che conduce a una camera allungata.[3] L'ingresso del pozzo è delimitato dal 2009 da una struttura moderna in muratura con griglia metallica.[2] Nel rapporto Getty del 2012 sono inoltre segnalati depositi di fango essiccato e fessurato sui pavimenti delle camere C, D ed E, dopo lo sgombero del 1987-1988.[4]
Sarcofago contenente il corpo di una persona di età infantile, legno, Museo Egizio, Suppl. 5147/01.[5]
Corpo di una persona di età infantile, tra il 1539 e il 1292 a.C., Museo Egizio, Suppl. 5147/02.[6]
Reperti
Secondo il rapporto Getty del 2016 risulta che dalla tomba furono rimossi dal CNRS 31 individui mummificati attribuiti al periodo romano, 51 crani umani, frammenti di vasi canopi in terracotta e resti lignei dipinti.[2]
Nel 2007 all'interno della tomba erano ancora presenti due accumuli di mummie, due sacchi di ceramica e legno e ulteriori pile di ceramica e legno.[7]
Fra i materiali provenienti dalla tomba QV39 conservati al Museo Egizio di Torino e risalenti alla XVIII dinastia, quindi coevi alla tomba, vi sono un sarcofago ligneo con il corpo di una persona di età infantile, un paio di sandali infradito in fibra vegetale e due paia di calzature a punta rialzata in cuoio.[5][6][1][8][9]
Note
- 1 2 Paio di sandali infradito, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Assessment of 18th, 19th, and 20th Dynasty Tombs (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2016, p. 82.
- 1 2 3 4 (EN) QV39 Anonymous, su thebanmappingproject.com, Theban Mapping Project. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Conservation and Management Planning (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2012, p. 279.
- 1 2 Sarcofago contenente il corpo di una persona di età infantile, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Corpo di una persona di età infantile, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Conservation and Management Planning (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2012, pp. 154-155.
- 1 2 Paio di calzature a punta rialzata, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Paio di calzature a punta rialzata, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
Bibliografia
- (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Conservation and Management Planning (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2012.
- (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Assessment of 18th, 19th, and 20th Dynasty Tombs (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2016.
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