Quarto e Quinto
Quarto e Quinto sono stati due cristiani martirizzati a Roma; sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica, che li commemora il 10 maggio.
Agiografia e culto
Il culto di questi due santi romani è antichissimo, e la loro memoria è contenuta nel martirologio geronimiano dell'inizio del V secolo. Subirono il martirio sulla via Latina e il loro sepolcro si trovava nei pressi della basilica dei santi Gordiano ed Epimaco.[1]
Cesare Baronio, nel XVI secolo, inserì la memoria di Quarto e Quinto nel martirologio romano, con l'aggiunta che le loro reliquie erano state trasferite a Capua.[2] Baronio infatti ritenne di identificare questi due martiri con quelli rappresentati nel mosaico absidale della basilica di San Prisco a Capua.[1] Nella tradizione locale, Quarto e Quinto furono considerati vescovi e inseriti nella cronotassi dei vescovi di Capua.[1][3]
Nella revisione del martirologio romano dopo il concilio Vaticano II è stato omesso il riferimento a Capua:
Note
- 1 2 3 Bibliotheca sanctorum, X, col. 1276.
- ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, pp. 114-115.
- ↑ Francesco Granata, Storia sacra della chiesa metropolitana di Capua, tomo primo, Napoli, 1766, p. 89.
Bibliografia
- Agostino Amore, Quarto e Quinto, santi, martiri di Roma, in Bibliotheca sanctorum, X, p. 1276.
Collegamenti esterni
- Agostino Amore, Santi Quarto e Quinto, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 23 giugno 2026.