RAF40: The Unreleased Duets

RAF40: The Unrealeased Duets
EP
ArtistaRaf
Pubblicazione4 dicembre 2024
Dischi1
Tracce6
GenerePop
EtichettaGirotondo, Sugar Music
FormatiDownload digitale, streaming

RAF40: The Unrealeased Duets è un EP del cantautore italiano Raf, pubblicato il 4 dicembre 2024.[1]

Descrizione

L'EP è stato pubblicato da Raf in occasione delle celebrazioni dei suoi quarant'anni di carriera nel corso del 2024.[2] Il progetto è formato da sei celebri brani della discografia del cantautore, nuovamente incisi per l'occasione in collaborazione con altri artisti della musica italiana. Raf ha spiegato la scelta di rimaneggiare i brani e la scelta delle collaborazioni:[3]

«Questo EP è un viaggio nella mia storia, ma anche un dialogo con il presente e il futuro della musica italiana. Ogni brano è stato riletto con rispetto e creatività, grazie a collaborazioni che mi hanno emozionato profondamente. Spero che il pubblico possa riscoprire questi brani in una luce nuova, continuando a trovare in essi un rifugio, una colonna sonora, un’emozione.»

Tracce

  1. Due (feat. Elodie) – 3:26 (testo: Cheope, Raf – musica: Lvnar)
  2. Cosa resterà degli anni '80 (feat. Giuliano Sangiorgi) – 4:16 (testo: Giuseppe Dati, Giancarlo Bigazzi, Raf – musica: Giuliano Sangiorgi)
  3. Infinito (feat. Levante) – 4:51 (Raf)
  4. Il battito animale (feat. J-Ax e Ackeejuice Rockers) – 3:18 (testo: Cheope, Raf – musica: Ackeejuice Rockers)
  5. Lacrime e fragole (feat. Bassi Maestro) – 3:39 (testo: Cesare Chiodo, Gino De Crescenzo, Raf – musica: Bassi Maestro)
  6. La danza della pioggia (feat. Bassi Maestro) – 3:05 (testo: Raf – musica: Bassi Maestro)

Note

  1. ↑ Raf celebra 40 anni di musica con "The Unreleased Duets", in ANSA, 4 dicembre 2024. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  2. ↑ Raf: “Cosa resterà dei miei 40 anni di pop? Tanta voglia di essere davvero libero”, in La Stampa, 22 dicembre 2024. URL consultato l'8 febbraio 2026.
  3. ↑ Raf celebra 40 anni di carriera con l’EP “The Unrealeased Duets”, in All Music Italia, 8 dicembre 2024. URL consultato l'8 febbraio 2026.

Collegamenti esterni