Rachel Dübendorfer
Rachel Dübendorfer nata Hepner[1] (Varsavia, 18 luglio 1900[2] – Berlino, 3 marzo 1973[2]) è stata un'agente segreta polacca e combattente della resistenza antinazista.
Durante la seconda guerra mondiale fece parte di una sezione del movimento di resistenza svizzero Rote Drei (Tre Rosse) con il nome in codice Sissy.
Biografia
Nacque a Varsavia nel 1900[2] in una famiglia ebraica[3][4] da Adolf Hepner.[2] Si trasferì in Germania negli anni venti e poi in Svizzera a Nürensdorf nel 1933.[2] Si sposò due volte: prima con l'avvocato tedesco Kurt Caspary e nel 1934 con lo svizzero Henri Dübendorfer, questo secondo matrimonio le consentì di ottenere la cittadinanza svizzera. Divorziò nel 1946 e divenne l'amante di Paul Böttcher.[5] Morì nel 1973 a Berlino Est.[2]
Carriera
Nel 1918 si iscrisse al Partito Comunista di Germania,[1] nel 1927 entrò a far parte della Direzione generale per le informazioni militari (GRU),[2][1] dove lavorò a fianco di Paul Böttcher.[2] Allo scoppio della seconda guerra mondiale lavorava a Ginevra come segretaria presso l'Organizzazione internazionale del lavoro della Società delle Nazioni, dove era a capo di un gruppo di informatori comunisti svizzeri.[4] Grazie al suo ruolo aveva accesso a diversi tipi di informazioni,[6] anche sensibili come ad esempio i rapporti di intelligence del rifugiato tedesco Rudolf Roessler[7][8] (nome in codice Lucy).[5][6] Questa collaborazione diventò nota come Lucy-Spionagering (Il gruppo di spie di Lucy).[5]
Nel maggio 1941 incontrò per la prima volta Sándor Radó.[4] Nel 1942 entrò a far parte di una sezione delle Tre Rosse, un movimento di resistenza svizzero.[7] Tra gli altri membri del movimento, oltre a Radò, c'erano Georges Blun e Otto Pünter.[5][9] Nel 1942 ricevette le informazioni militari tedesche sulla prevista invasione dell'Unione Sovietica (Operazione Blu), che furono poi trasmesse ai russi.[6]
Nel novembre 1943 rimase da sola nelle Tre rosse dopo che i leader, tra cui Radó, furono arrestati e imprigionati.[10] Cercò senza successo di contattare Mosca attraverso Hermina Rabinovitch, un'amica che viveva a Montreal.[11] Successivamente si rifiutò di collaborare con Stalin e non volle più inviare informazioni a Mosca.[5] Fornì invece le informazioni agli ufficiali dell'MI6 in Svizzera, a condizione che non venissero condivise con i sovietici.[3] Nell'aprile del 1944 Dübendorfer e Böttcher furono catturati[10] e imprigionati dal 1946 al 1956, prima in URSS e poi in Germania Est.[1]
Note
- 1 2 3 4 (DE) Ergebnis der Suche nach: nid=1065691734, su portal.dnb.de, German National Library. URL consultato il 17 gennaio 2019.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (DE) Dübendorfer, Rachel, su hls-dhs-dss.ch, Historical Dictionary of Switzerland, 10 giugno 2002. URL consultato il 15 gennaio 2019.
- 1 2 Day
- 1 2 3 Haufler
- 1 2 3 4 5 Kilzer
- 1 2 3 Ginsberg, pp. 84–85
- 1 2 Richelson, p. 184
- ↑ Crowdy
- ↑ Richelson, p. 127
- 1 2 (DE) Werther hat nie gelebt, in Der Spiegel, 10 luglio 1972. URL consultato il 15 gennaio 2019.
- ↑ Nigel West, Mask: MI5's Penetration of the Communist Party of Great Britain, Routledge, 2007, ISBN 9781134265756. URL consultato il 15 gennaio 2019.
Bibliografia
- Benjamin Ginsberg, How the Jews Defeated Hitler: Exploding the Myth of Jewish Passivity in the Face of Nazism, Rowman & Littlefield, 2013, ISBN 9781442222380. URL consultato il 17 gennaio 2019.
- Terry Crowdy, The Enemy Within: A History of Spies, Spymasters and Espionage, Bloomsbury Publishing, 2011, ISBN 9781780962436. URL consultato il 16 gennaio 2019.
- Louis Kilzer, Hitler's Traitor: Martin Bormann and the Defeat of the Reich, Presidio Press, 2000. URL consultato il 15 gennaio 2019. Ospitato su WorldCat.
- Jeffery T. Richelson, A Century of Spies: Intelligence in the Twentieth Century, Oxford University Press, 1997, ISBN 9780199880584.
- Peter Day, Klop: Britain's Most Ingenious Secret Agent, Biteback Publishing, 2014, ISBN 9781849547642. URL consultato il 15 gennaio 2019.
- Hervie Haufler, Codebreakers' Victory: How the Allied Cryptographers Won World War II, Open Road Integrated Media, 2014, ISBN 9781497622562. URL consultato il 17 gennaio 2019.
Collegamenti esterni
- (IT, DE, FR) Rachel Dübendorfer, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 313450516 · GND (DE) 1065691734 |
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