Raffaello Giolli

Raffaello Giolli (Alessandria, 3 aprile 1889 – Mauthausen, 5 gennaio 1945) è stato un critico d'arte e giornalista italiano. Critico d'arte affermato nel periodo fra le due guerre mondiali, si occupò prevalentemente di pittura lombarda e più in generale italiana dell'Ottocento e del primo Novecento; pittura che, a suo giudizio, veniva sottovalutata rispetto all'arte francese dei periodi dell'impressionismo e del post-impressionismo. Laureatosi a Bologna cominciò a collaborare nel 1908 con la rivista Rassegna d'Arte di cui diventò redattore. Dal 1914 suoi scritti apparvero su altre due prestigiose riviste, Pagine d'Arte e Vita d'Arte.[1]

Nel 1927 fu fondatore di quella che può considerarsi la prima rivista italiana di arte contemporanea: nata sotto la veste di un bollettino intitolato 1927. Problemi d'arte attuale divene, dal novembre del 1929, la rivista Poligono.

Durante la seconda guerra mondiale, con il nome di "Giusto" collaborò regolarmente a giornali clandestini di propaganda politica, tra i quali l'Avanti!. Fu arrestato a Milano il 14 settembre 1944 e recluso a San Vittore, da dove il 14 settembre 1944 fu trasferito a Bolzano e il 23 settembre nel campo di concentramento di Mauthausen dove morì nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1945.[2]

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 64804665 · ISNI (EN) 0000 0000 6633 1735 · SBN VEAV023504 · BAV 495/113370 · ULAN (EN) 500066876 · LCCN (EN) n85316280 · GND (DE) 118839489 · BNF (FR) cb12043708p (data)