Raijin
Raijin (雷神?, lett. "Dio del Tuono")[1] è il nome che indica il dio del tuono, dei fulmini e della tempesta nella mitologia giapponese e nelle religioni shintoista e buddista. È conosciuto anche con i nomi seguenti:
- Kaminari-sama (雷様?): kaminari (雷?, tuono) e -sama (様?) una forma onorifica giapponese
- Raiden-sama (雷電様?): rai (雷?, tuono), den (電?, luce), e -sama
- Narukami (鳴る神?): naru (鳴?, Tonante) e kami (神?, dio)
- Raikō (雷公?, lett. "Signore del Tuono")
Il nome deriva dalla parola giapponese rai (雷?, tuono) e shin (神?, dio). Viene rappresentato spesso con sembianze di demone, con espressioni facciali feroci e aggressive, in piedi sulla cima di una nuvola e con dei tamburi den-den daiko, con simboli tomoe disegnati su di essi, con i quali crea i tuoni.

Nell'iconografia giapponese viene ritratto anche assieme a Fūjin, il dio del vento, suo fratello gemello.
Descrizione

Periodo Kamakura, 13° secolo
Come esemplificato dal "Paravento del Dio del Vento e del Dio del Tuono" (風神雷神図屏風?, Fūjin Raijin-zu Byōbu) di Tawaraya Sōtatsu, il dio del tuono è comunemente raffigurato sotto forma di oni, con corna di bue, che indossa un fundoshi (perizoma) di pelle di tigre. È circondato da tamburi Taiko che suona per creare il suono del tuono, e tiene in mano grossi martelli che usa per suonare i tamburi. In alcuni casi, Raijin è raffigurato con tre dita, che si dice rappresentino il passato, il presente e il futuro. La più antica statua conosciuta del dio del tuono in Giappone è una statua del periodo Kamakura situata nel tempio Sanjūsangen-dō di Kyoto.
Raijin e Fujin risiedono fianco a fianco nella porta Kaminarimon che custodisce l'ingresso del tempio Sanjūsangen-dō. Queste sculture sono realizzate in legno con lacca, foglia d'oro e pittura, e presentano occhi intarsiati in cristallo. Entrambe le sculture sono tesori nazionali e fiancheggiano la lunga fila delle 1000 statue di Kannon come divinità protettrici.
Mitologia
Kojiki
Nella sezione dedicata alla creazione del mondo del “Kojiki”, quando Izanagi-no-Mikoto scese a Yomi no Kuni alla ricerca della moglie Izanami-no-Mikoto, morta dopo essersi bruciata i genitali dando alla luce il dio Kagutsuchi, Izanami-no-Mikoto gli rispose che non poteva tornare indietro perché aveva mangiato il cibo del Regno degli Inferi. Tuttavia, per non deludere Izanagi, che l’aveva seguita fino a Yomi, disse: «Vado nel palazzo a negoziare con gli dei degli inferi, quindi ti prego di non sbirciare dentro». In seguito, preoccupato dal fatto che Izanami non tornasse nonostante fosse passato molto tempo, Izanagi accese un fuoco sui denti di un pettine ed entrò nel palazzo.
A quel punto, Izanagi vide Izanami, dal cui corpo si erano radunati i vermi e dal cui corpo erano scaturiti "Otto Dei del Tuono" (八雷神?, Yakusa no ikazuchi no kami)[2]:
- Oho-ikazuchi (大雷?, grande tuono) dalla sua testa
- Hono-ikazuchi (火雷?, tuono di fuoco) dal petto
- Kuro-ikazuchi (黒雷?, tuono nero) dal suo ventre
- Saku-ikazuchi (折雷 (tuono in fiore?) dai suoi genitali
- Waka-ikazuchi (若雷?, giovane tuono) dalla sua mano sinistra
- Tsuchi-ikazuchi (土雷?, tuono della Terra) dalla sua mano destra
- Naru-ikazuchi (鳴雷?, tuono ruggente) dalla sua gamba sinistra
- Fusu-ikazuchi (伏雷?, tuono dormiente) dalla gamba destra
Terrorizzato dall'aspetto ormai irriconoscibile di Izanami, Izanagi fuggì da Yomi; ma Izanami, sentendosi umiliata per essere stata vista in quella forma orribile, mandò prima Yomotsu-shikome e poi gli Otto Dei del Tuono, con al seguito un esercito di 1.500 soldati del Regno degli Inferi, all’inseguimento di Izanagi. Izanagi fuggì brandendo la lunga spada con le mani dietro la schiena e, giunto a Yomotsu Hirasaka, lanciò tre pesche, dopodiché l’esercito si disperse.
Nihon Shoki
Nel “Nihon Shoki”, Izanagi-no-Mikoto si reca al palazzo funebre per incontrare Izanami-no-Mikoto, morta bruciata dal fuoco mentre generava il dio del fuoco (Kagutsuchi, Hi-no-Mikoto). Izanami-no-Mikoto accoglie Izanagi-no-Mikoto proprio come quando era in vita e gli dice: «Ti prego, non guardare il mio aspetto», dopodiché l’ambiente circostante viene avvolto dall’oscurità. Izanagi-no-Mikoto accese una fiamma e vide che il corpo di Izanami-no-Mikoto era in decomposizione e gonfio; di esso si erano impossessati otto tipi di divinità del tuono (Yashiki Raikō).
Sconvolto, Izanagi-no-Mikoto fuggì di corsa, ma le divinità del tuono lo inseguirono. Lungo la fuga, raccolse dei frutti da un albero di pesco che incontrò lungo il cammino e li scagliò contro le divinità del tuono, che fuggirono. Il dio Izanagi lanciò il suo bastone dicendo: «Da questa parte gli dei del tuono non possono arrivare», e il bastone che aveva lanciato si trasformò nel dio degli incroci (Kunado-no-kami).
Gli otto dei del tuono che in quel momento si trovavano sul corpo della dea Izanami erano: quello sul collo "Grande Tuono", quello sul petto "Tuono di Fuoco", quello sullo stomaco "Tuono della Terra", quello sulla schiena "Tuono Giovane", quello sui glutei "Tuono Nero", quello sulla mano "Tuono di Montagna", quello sul piede "Tuono Selvaggio" e quello sui genitali femminili "Tuono Squarciante".
Folclore
Si dice che Sugawara no Michizane sia diventato Tenjin (il dio del tuono) dopo la sua morte. Nel folclore, il dio del tuono è spesso chiamato "Kaminari-sama" (Signore del Tuono) con un misto di timore e affetto. Si dice che quando Kaminari-sama colpisce, si prenda l'ombelico delle persone. In Giappone, d'estate, i bambini vengono spesso minacciati dagli adulti che li circondano se mostrano la pancia, dicendo: «Kaminari-sama verrà e si prenderà il tuo ombelico».
Il dio del vento, Fūjin, viene spesso citato come controparte di questa figura.
Al Takayama Matsuri, una delle numerose feste popolari giapponesi, la storia di Raijin viene rappresentata su uno dei carri allegorici con l'ausilio di marionette, che lo mostrano mentre cade dalla sua nuvola osservando con curiosità una contadina intenta a lavare i panni.
Raijin appare anche nell'opera teatrale kabuki "Narukami", in cui è imprigionato sotto una pozza d'acqua, causando così una siccità.
Nella cultura di massa
Raijin è molto conosciuto ed usato come personaggio di molte serie giapponesi. Spesso viene usato per creare battute divertenti, come per esempio negli episodi di Kyorochan. Nella cultura occidentale è apparso principalmente come personaggio nel famoso gioco Mortal Kombat, chiamato Raiden.
Nei manga ed anime giapponesi, Raijin appare spesso, come per esempio in Naruto attraverso la Spada Raijin del secondo Hokage e, assieme a Fūjin, come coppia di spade nel quarto film di Inuyasha, L'isola del fuoco scarlatto.
Nel manga ed anime One Piece il personaggio di Ener è ispirato a Raijin, infatti presenta i tamburi del dio sulla schiena.
Nei videogiochi Pokémon Versione Bianca e Pokémon Versione Nera i Pokémon leggendari Thundurus e Tornadus sono ispirati rispettivamente a Raijin e al fratello Fūjin.
Nei videogiochi di Super Mario, alcuni Lakitu che scagliano fulmini portano i tamburi della divinità.
Nel videogioco Animal crossing: New Horizons, è presente l' opera del dio del vento ed il dio del tuono di Tawaraya Sotatsu
Note
- ↑ (EN) Suzuki Kentarō, Raijin, su d-museum.kokugakuin.ac.jp.
- ↑ (EN) Kobori Keiko, Yakusanoikazuchi, su d-museum.kokugakuin.ac.jp.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Statua del Buddha e statue degli dei Fūjin e Raijin - Renge-ōin (Sanjūsangen-dō), su sanjusangendo.jp.