Rainer Kracht

Asteroidi scoperti[1][2]: 3
233967 Vierkant24 gennaio 2010
301638 Kressin14 marzo 2010
331105 Giselher13 dicembre 2009
499367 Monikasirp5 gennaio 2010

Rainer Kracht (1948) è un astronomo amatoriale tedesco di professione insegnante di scienze presso una scuola di Elmshorn (Schleswig-Holstein, Germania)[3].

Kracht è famoso per essere la persona, di ogni epoca, che ha scoperto più comete: alla data del 2 settembre 2018 ne ha scoperte 272, di cui 265 osservando le immagini del satellite astronomico SOHO [4], 3 con le immagini della coppia di satelliti STEREO e 4 con le immagini d'archivio riprese dal satellite Solwind [5], tra di esse c'è la 500° cometa SOHO[6], ufficialmente chiamata C/2002 P3 SOHO, appartenente al Gruppo di comete Meyer[7] e la cometa periodica 321P/SOHO.

Kracht ha anche scoperto due gruppi di comete, chiamati Gruppo Kracht I e Gruppo Kracht II;[8][9] le comete del secondo gruppo sono risultate in seguito costituire passaggi diversi di due comete periodiche SOHO, una delle quali frammentatasi in due comete[10]. L'asteroide 234761 Rainerkracht porta il suo nome[11].

Note

  1. ↑ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  2. ↑ Dati aggiornati al 24 aprile 2017.
  3. ↑ (EN) SOHO RAISES THE ANTE WITH DISCOVERY OF 500TH COMET, su gsfc.nasa.gov (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2009).
  4. ↑ (EN) Table of my SOHO comets, su rkracht.de.
  5. ↑ (EN) My SOHO comets, su rkracht.de.
  6. ↑ (EN) SOHO discovers 500th new comet, su sci.esa.int.
  7. ↑ (EN) MPEC 2002-P63: COMET C/2002 P3 (SOHO), su minorplanetcenter.org.
  8. ↑ (EN) ORIGIN OF THE MARSDEN AND KRACHT GROUPS OF SUNSKIRTING COMETS. I. ASSOCIATION WITH COMET 96P/MACHHOLZ AND ITS INTERPLANETARY COMPLEX (PDF), su trs-new.jpl.nasa.gov (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2010).
  9. ↑ (EN) Studies of SOHO Comets (PDF), su drum.lib.umd.edu.
  10. ↑ (EN) LASCO C/2003 R5 (Kracht II) Group Comets Archiviato il 2 marzo 2021 in Internet Archive.
  11. ↑ (EN) M.P.C. 71353 del 26 luglio 2010 (PDF), su minorplanetcenter.net.

Collegamenti esterni