Rastaban

Rastaban
Rastaban
ClassificazioneSupergigante gialla
Classe spettraleG2Iab
Distanza dal Sole380 anni luce
CostellazioneDragone
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta17h 30m 25,962s
Declinazione+52° 18′ 05,00″
Dati fisici
Raggio medio40[1] R⊙
Massa
5±0,5[2] M⊙
Temperatura
superficiale
  • 5390±33 K[2] (media)
Luminosità
1045[2] L⊙
Metallicità107% rispetto al Sole
Età stimata65[3]
Dati osservativi
Magnitudine app.+2,79
Magnitudine ass.
Parallasse8,58 mas
Moto proprioAR: -15,89 mas/anno
Dec: +12,28 mas/anno
Velocità radiale-20,0 km/s
Nomenclature alternative
Rastaben, Alwaid, Asuia, 23 Draconis, HR 6536, BD+52 2065, HD 159181, SAO 30429, FK5 653, HIP 85670, WDS 17304+5218A.

Rastaban (β Draconis, β Dra) è la terza stella più luminosa della costellazione del Dragone[1]. La sua magnitudine apparente è +2,79 e dista 380 anni luce dal sistema solare[4].

Il nome Rastaban deriva dall'arabo Al Rās al Thuʽbān e significa "la testa del serpente". Talvolta viene chiamata anche Alwaid o Asuia.
In Cina era conosciuta, assieme a γ Draconis, come Tien Kae.[5]

Osservazione

La sua posizione è fortemente boreale e ciò comporta che la stella sia osservabile prevalentemente dall'emisfero nord, dove si presenta circumpolare anche da gran parte delle regioni temperate; dall'emisfero sud la sua visibilità è invece penalizzata, anche se, essendo una delle stelle più meridionali della propria costellazione, è visibile più a nord della latitudine 37°S. La sua magnitudine pari a +2,79 le consente di essere scorta con facilità anche dalle aree urbane di moderate dimensioni.

Caratteristiche fisiche

Rastaban è una supergigante gialla di tipo spettrale G2Iab, 5-6 volte più massiccia del Sole[2][3]. Il suo raggio è 40 volte superiore a quello della nostra stella e rispetto a essa è 1000 volte più luminosa[1].

Ha una debole compagna situata a circa 4 secondi d'arco, una nana rossa di quattordicesima magnitudine che fisicamente dista dalla principale almeno 450 UA e impiega oltre 4000 anni a compiere una rivoluzione attorno alla supergigante. Da un ipotetico pianeta che orbiti attorno alla secondaria, Rastaban apparirebbe 3000 volte più luminosa della Luna piena[1].

Note

  1. 1 2 3 4 Rastaban (Stars, Jim Kaler), su stars.astro.illinois.edu.
  2. 1 2 3 4 5 F Rosas-Portilla, K -P Schröder e D Jack, On the physical nature of the Wilson–Bappu effect: revising the gravity and temperature dependence, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 513, n. 1, 2021.
  3. 1 2 Leonid S. Lyubimkov et al., Accurate fundamental parameters for A-, F- and G-type Supergiants in the solar neighbourhood, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 402, n. 2, febbraio 2010, pp. 1369–1379, DOI:10.1111/j.1365-2966.2009.15979.x.arΧiv:0911.1335
  4. ↑ Extended Hipparcos Compilation (XHIP) (Anderson+, 2012), su vizier.u-strasbg.fr.
  5. ↑ Richard Hinckley Allen, Draco, in Star Names — Their Lore and Meaning, Courier Dover Publications, 23 ottobre 2010, p. 207, ISBN 0-486-21079-0.

Voci correlate

Collegamenti esterni