Rathymotheriidae

Rathymotheriidae
Immagine di Rathymotheriidae mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineXenarthra
OrdinePilosa
SottordineFolivora
Famiglia†Rathymotheriidae
Genere†Rathymotherium

La Rathymotheriidae è una famiglia estinta di mammiferi placentati, appartenente ai Pilosa, specificamente al sottordine dei Folivora (bradipi terricoli sudamericani). La famiglia è conosciuta solo da resti fossili ritrovati in Sud America.[1][2]

Descrizione

I membri della famiglia Rathymotheriidae erano erbivori terrestri, specializzati nel consumo di materiale vegetale. Le loro caratteristiche morfologiche sono state ricostruite tramite analisi dei resti fossili, ma i dati disponibili sono limitati a pochi suoi rappresentanti.[3]

Classificazione

La famiglia Rathymotheriidae viene inserita nella superfamiglia dei Mylodontidae.[4] Le viene attribuito principalmente il genere †Rathymotherium (Ameghino, 1904).

Generi noti

  • †Rathymotherium

Distribuzione e periodo

I fossili attribuiti ai Rathymotheriidae sono stati rinvenuti in Sud America e risalgono al Paleogene, probabilmente tra il Paleocene e l’Eocene.[5]

Importanza paleontologica

Lo studio dei Rathymotheriidae aiuta a comprendere l’evoluzione e la diversificazione dei bradipi terricoli sudamericani nel Cenozoico.

Note

  1. ↑ McKenna, M.C. & Bell, S.K. (1997). Classification of Mammals: Above the Species Level. Columbia University Press.
  2. ↑ Bargo, M.S., Toledo, N. & Vizcaíno, S.F. (2012). Paleobiology of Ground Sloths. In: Vizcaíno, S.F., Kay, R.F. & Bargo, M.S. (eds) Early Miocene Paleobiology in Patagonia. Cambridge University Press.
  3. ↑ Gaudin, T.J. (2004). The Xenarthra. In: Rose, K.D. & Archibald, J.D. (eds) The Rise of Placental Mammals. Johns Hopkins University Press.
  4. ↑ Delsuc, F., Catzeflis, F.M., Stanhope, M.J. & Douzery, E.J.P. (2001). The evolution of armadillos, anteaters and sloths (Xenarthra): Insights from three mitochondrial genes. Molecular Phylogenetics and Evolution, 20(3), 405–420.
  5. ↑ Bargo, M.S. et al., 2012. Paleobiology of Ground Sloths. Cambridge University Press.

Collegamenti esterni