Rationes seminales

Le rationes seminales (in greco antico λόγοι σπερματικοὶ, logoi spermatikoi), termine latino variamente tradotto come «ragioni seminali», «germi primordiali» e simili,[1] indicano nella filosofia stoica quei particolari «semi» del Logos universale che si è specializzato in ogni individuo, divenendo una sorta di progetto contenente le informazioni del suo sviluppo, in maniera simile a un programma genetico.[2]
Esso costituisce l'elemento attivo e razionale della natura umana, distinto dalla corporeità meramente passiva, e consentiva di spiegare l'evoluzione degli esseri come uno sviluppo spirituale non meccanico, sebbene insito nella materia.
Questo concetto, nel corso della filosofia ellenistica, è passato nel neoplatonismo,[3] e quindi al pensiero cristiano attraverso gli scritti di autori come Giustino Martire (II secolo d.C.),[4] Atenagora di Atene (133–190 d.C.), Tertulliano, Gregorio di Nissa, Agostino di Ippona (354–430), e infine nella scolastica medievale in Bonaventura (1221–1274), Alberto Magno (1200–1280), Ruggero Bacone (XIII secolo).
Venne poi ripreso dalle correnti alchemiche rinascimentali,[2] e infine dalle moderne teorie evoluzionistiche.
Stoicismo
Il termine fu utilizzato da Cleante di Asso,[5] sebbene il concetto di logos fosse già presente in Platone e Aristotele. Egli lo introdusse per spiegare sia l'origine della vita a partire dal pneuma («spirito», oppure «soffio vitale»),[5] sia il principio della razionalità insito nel tutto, che nell'uomo diventa ragione quale strumento di conoscenza della verità.
Filone di Alessandria lo definì «sostanza spermatica degli esseri».[5]
Neoplatonismo
Nel neoplatonismo è l'Anima del mondo a farsi veicolo delle idee spirituali negli organismi, le quali, concepite originariamente come trascendenti, diventano ora immanenti andando a costituire appunto la ragione formante o logos spermatikòs degli esseri viventi, in maniera simile ai caratteri genetici di un individuo, o al concetto aristotelico di entelechia.[6]
La vita quindi non opera assemblando singole parti fino ad arrivare agli organismi più evoluti e intelligenti, come sostenevano gli epicurei atomisti, ma al contrario parte da un principio unitario e intelligente da cui prendono forma le piante, gli animali, e gli esseri umani.[7]
È da questo principio universale che è possibile comprendere i singoli elementi della natura, non viceversa. Mentre cioè su un piano materiale la vita sembra procedere orizzontalmente dagli esseri inferiori fino a quelli più evoluti, sul piano della coscienza l'intelligenza precede la materia, in un senso per così dire perpendicolare rispetto ad essa, dall'alto verso il basso.[8]
Teologia cristiana
Il concetto di logos spermatikos forniva una spiegazione dell'origine delle specie ritenuta compatibile con la teologia cristiana. Ciò implica la dottrina di una creazione divina del mondo in forma di seme, con determinate potenzialità, che possono poi svilupparsi o rivelarsi di conseguenza nel tempo; ciò che appare come cambiamento è semplicemente la realizzazione delle potenzialità preesistenti. La teoria è una metafora della crescita di una pianta: proprio come un seme piantato alla fine si sviluppa in un albero, così un dio-creatore ha formato il mondo piantando rationes seminales, da cui è scaturita tutta la vita successiva. Il concetto funziona per conciliare la convinzione che Dio abbia creato tutte le cose con il fatto evidente che cose nuove sono in costante sviluppo.
Ad esempio Giustino teorizza la presenza dei semi del Logos (λόγοι σπερματικοὶ o Semina Verbi) lungo tutta la storia e anche prima dell'Incarnazione, in quanto ogni uomo attraverso la propria ragione partecipa al Logos divino e perciò ha la capacità di vivere secondo il Logos. Giustino rivendica però la trascendenza della rivelazione cristiana. Fuori dal Cristo l'umanità possiede solo "semi", germi del Logos, verità frammentarie e incerte, come dimostrano le contraddizioni nei filosofi. Soltanto il Vangelo rivela il «Logos tutto intero», fonte della piena verità.[9]
Per Agostino d'Ippona le varie creature come «piante, uccelli e la vita animale non sono perfetti… ma creati in uno stato di potenzialità».[10] La creazione biblica dunque è avvenuta non in maniera statica e istantanea, bensì attraverso lo spargimento di semi dei vari organismi:
Gli evoluzionisti teisti contemporanei guardano a questa dottrina come fonte di ispirazione sulla coerenza della creazione giudaico-cristiana con la moderna teoria biologica dell'evoluzione.
Note
- ↑ Anche «principi germinali» o «causali», «ragioni primordiali», «fattori originari», «virtù seminali», «principi seminali» ecc.
- 1 2 Marina Paola Banchetti-Robino, Le dottrine delle "Semina Rerum" e delle "Minima Naturali" (PDF), in L'influenza del vitalismo rinascimentale sulla spagirica paracelsiana, "Scienza & Filosofia", n. 25, 2021, p. 209.
- ↑ Christoph Helmig, Forms and Concepts: Concept Formation in the Platonic Tradition, Walter de Gruyter, 2012, p. 194.
- ↑ Maryanne Cline Horowitz, Seeds of Virtue and Knowledge, ACLS Humanities E-Book, Princeton University Press, 1998, p. 49, ISBN 9780691044637.
- 1 2 3 Rationes seminales, in Dizionario di filosofia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
- ↑ Si trattava di una sorta di «finalità interna», cfr. Vittorio Mathieu, Come leggere Plotino, op. cit., Bompiani, 2004, pp. 36, 42, e 45.
- ↑ Rationes seminales, su sapere.it.
- ↑ Vittorio Mathieu, Come leggere Plotino, Bologna, Bompiani, 2004, pp. 21-22.
- ↑ (EN) Pierluigi Banna, JUSTIN AND SEMINAL REASON A CHRISTIAN PATH TO INTERRELIGIOUS DIALOGUE?, in Cuestiones Teológicas, vol. 51, n. 115, 1º aprile 2024, DOI:10.18566/cueteo.v51n115.a06, ISSN 0120-131X, OCLC 10250023553. URL consultato il 2 dicembre 2024.
- ↑ Gill, Meredith J., Augustine in the Italian Renaissance: Art and Philosophy from Petrarch to Michelangelo, Cambridge; New York, Cambridge University Press, 2005, ISBN 978-0-521-83214-4, LCCN 2004055146, OCLC 65338721.
- ↑ La causalità di Dio nella creazione: sulle "rationes seminales" e l'evoluzione dei viventi, su disf.org, testi di Agostino d'Ippona, De Genesi ad litteram, IV, 12, 33, V, 21-23 e VI, 6, Scienza & Fede.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- rationes seminales, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
- La causalità di Dio nella creazione: sulle "rationes seminales" e l'evoluzione dei viventi, su disf.org, testi di Agostino d'Ippona, De Genesi ad litteram, IV, 12, 33, V, 21-23 e VI, 6, Scienza & Fede.