Rawdon Brown

Rawdon Lubbock Brown (1803 – Venezia, 25 agosto 1883) è stato uno storico britannico.

Biografia

Tascorse la sua vita a Venezia, per studiare più nel dettaglio la storia d'Italia, in particolare nel suo rapporto con la storia inglese. Giunse a Venezia nel 1833 per trovare la lapide di Thomas Mowbray, il bandito duca di Norfolk menzionato nel dramma di Shakespeare.[1] Nel 1838 acquistò il Palazzo Dario, che fu però venduto quattro anni più tardi a causa della mancanza di fondi. Nel 1852 si trasferì nel Palazzo Gussoni Grimani Della Vida, dove abitò fino alla sua morte.[2] Incontrò a Venezia John Ruskin, del quale divenne amico.[3]

Morì a Venezia il 25 agosto 1883 e fu sepolto nel recinto Evangelico del cimitero di San Michele in Isola a Venezia, tre giorni più tardi.

Opera

La sua grande opera, a cui lavorò per una ventina di anni e per la quale ricevette ₤ 200 per anno,[3] fu realizzata per il governo britannico su carte di stato di Venezia, in particolare sulle relazioni degli ambasciatori veneziani in Inghilterra, con il titolo A Calendar of State Papers and Manuscripts relating to English Affairs existing in the Archives of Venice and Northern Italy. Questa pubblicazione era ancora incompleta quando Brown morì a Venezia nel 1883, e per questo intervenne il suo esecutore George Cavendish-Bentinck, completando l'opera nel 1889 (secondo Horatio Brown).[4][5]

Opere

  • Four Years at the Court of Henry VIII (1854)
  • Calendar of State Papers in the Archives of Venice (6 volumes, published 1864-1886)

Note

  1. ↑ "Rawdon Brown and The Gravestone of Banished Norfolk" - Charles Eliot Norton in The Atlantic Monthly, Volume 0063 Issue 380 (June 1889) pp 740-745
  2. ↑ John Julius Norwich (2007-12-18).
  3. 1 2 Norwich op. cit.
  4. ↑ "Venice, A Cultural and Literary History", Martin Garrett, Signal Books, 2001
  5. ↑ John Pemble, 'Brown, Horatio Robert Forbes (1854–1926)', in Oxford Dictionary of National Biography (OUP, 2004)

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