Reginald Pecock

Reginald Pecock, secondo alcune fonti Reginald Peacock (Laugharne, 1395 circa[1][2] – Abbazia di Thorney, 1461 circa), è stato un vescovo, scrittore e teologo gallese.
Biografia
Frequentò l'Oriel College dell'Università di Oxford. Dopo essere stato ordinato sacerdote della Chiesa cattolica nel 1421, Pecock ottenne la cattedra di magistero al Whittington College, adiacente alla chiesa londinese di St Michael Paternoster Royal, di cui per un periodo fu anche parroco. Il 14 giugno 1444 fu nominato vescovo di Saint Asaph;[3] fu poi trasferito a Chichester il 23 marzo 1450.[4]
Scrisse opere di natura pedagogica e altre dall'impianto polemico. Tra i suoi libri pedagogici, in cui propone un catechismo completamente nuovo, figurano The Donet, The Follower to the Donet e The Rule of Christian Religion. Pecock unì al dibattito dell'epoca sulla dottrina cristiana, scrivendo Repressing of Over Mich Wyting [blaming] the Clergie, pubblicato tra il 1449 e il 1455, e Book of Faith, pubblicato nel 1456. Entrambi erano stati verosimilmente concepiti con l'intento di supportare e avvalorare la predicazione dei lollardi, all'epoca molto stigmatizzati; Pecock accantonò il principio di autorità derivante da una supposta infallibilità ecclesiastica, preferendo ricorrere, con un approccio molto razionalista, alla citazione e all'interpretazione delle Sacre Scritture.[5] Furono principalmente l'appello alla ragione e il suo attacco al primato dell'autorità episcopale a far inimicare Pecock alle più influenti figure ecclesiastiche dell'epoca, soprattutto a partire dal 1458.
Nell'attaccare i Lollardi, Reginald Pecock espresse le seguenti opinioni religiose: affermava che le Scritture non fossero l'unica base su cui poter affermare cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato da un punto di vista morale; metteva in discussione alcune convinzioni del credo religioso e l'infallibilità della Chiesa; auspicava che "uno spirito chiaro conducesse gli uomini a riunirsi sotto una fede vera, lontana dal fuoco, dalla spada o dall'impiccagione" (alludendo con ciò alla speranza che l'umanità smettesse di ricorrere alla violenza sulla base di motivazioni religiose fallaci) e, in generale, esaltava l'autorità della ragione. Considerando queste opinioni, l'allora arcivescovo di Canterbury, Thomas Bourchier, ordinò che gli scritti di Pecock venissero esaminati. A seguito di tale analisi, Pecock fu dichiarato colpevole di eresia.
Il 4 dicembre 1457, nell'antica cattedrale di San Paolo (nella Città di Londra), Reginald Pecock rinnegò pubblicamente le proprie opinioni, sostenendo di nuovo le posizioni espresse molti anni prima circa la necessità di sottostare completamente alla gerarchia ecclesiastica. In ogni caso fu costretto a rinunciare al vescovato nel gennaio 1459.[4] Da quel momento in avanti visse nell'abbazia di Thorney, nel Cambridgeshire, dove molto probabilmente rimase fino alla morte, avvenuta attorno al 1461.[4]
È ritenuto da alcuni studiosi il teologo più prolifico della Gran Bretagna del XV secolo.[6]
Opere
L'opera più influente di Reginald Pecock è la già citata Repressor of Over Mich Wyting [blaming] of the Clergie: oltre alla grande importanza rivestita dall'opera nella storia del movimento lollardo, il Repressor riveste un interesse eccezionale come modello per la lingua inglese dell'epoca, dato che Pecock fu uno dei primi scrittori a usare la lingua vernacolare. Sia dal pensiero che emerge dalle sue opere, sia per lo stile di scrittura, che nello stile, è deducibile che Pecock fosse estremamente colto.
Una biografia di Pecock è aggiunta all'edizione del Repressor pubblicata nel 1860 dal numismatico e botanico Churchill Babington per Rolls Series (The Chronicles and Memorials of Great Britain and Ireland during the Middle Ages), collana editoriale di argomento storico e filologico.
Opere ripubblicate
- The Repressing of Over Mich Wyting of the Clergie (1449-1455); ed. Churchill Babington; Longman, Green e Roberts (2 volumi, Londra, 1860).
- The Book of Faith (1456), ed. J.L. Morison, (Glasgow, 1909).
- The Donet, ed. E.V. Hitchcock, (Londra, 1921).
- The Follower of the Donet, ed. E.V. Hitchcock (Oxford, 1971).
- The Reule of Crysten Religioun, ed. Kraus Reprint (Millwood, 1987).
Note
- ↑ Il luogo di nascita è incerto.
- ↑ (EN) Lloyd, John Edward et al., A History of Carmarthenshire, 1ª ed., Cardiff, London Carmarthenshire Society, 1935, p. 443.
- ↑ (EN) Fryde et al., Handbook of British Chronology, p. 296.
- 1 2 3 (EN) Fryde et al., Handbook of British Chronology, p. 239.
- ↑ (EN) Alexander Gordon, Heads of English Unitarian History, 1895.
- ↑ (EN) Jennifer Anh-Thư Tran Smith, Reginald Pecock and Vernacular Theology in Pre-Reformation England, Università della California - Los Angeles, 2012.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Reginald Pecock
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 44413993 · ISNI (EN) 0000 0000 6300 3728 · SBN MILV099286 · BAV 495/227872 · CERL cnp00400371 · LCCN (EN) n85204397 · GND (DE) 118790110 · BNF (FR) cb125547994 (data) · J9U (EN, HE) 987007275237505171 |
|---|