Reichsautobahn
Le Reichsautobahn furono il sistema di autostrade costruito durante la Germania nazista.

Affidate nella loro realizzazione all'Organizzazione Todt e costruite principalmente tra il 1933 e il 1938, furono la prima vera rete autostradale al mondo.[1] Furono utili nel ridurre la disoccupazione allora alta a causa della Grande depressione e a consolidare il consenso nei confronti del regime[2], che ne fece uno dei traguardi più ambiziosi sia in termini infrastrutturali che in termini organizzativi del lavoro, tramite la Kraft durch Freude (KdF).
Storia
Antefatti

Già prima del nazionalsocialismo al potere vi erano stati dei progetti minori di strade dedicate al traffico di veicoli in Europa, tra cui il circuito AVUS costruito nei pressi di Berlino tra il 1913 e il 1921, che servì a Piero Puricelli per ideare e far realizzare la Milano-Laghi nel 1924.[1]
Ulteriori piccole autostrade isolate furono ideate negli anni venti: fra queste si distinsero quelle progettate dalla HaFraBa, associazione fondata nel 1926, che poi vennero costruite dal regime nazista.[3]
Nel Terzo Reich

Dopo aver preso il potere, Adolf Hitler il 27 giugno 1933 emanò un decreto che istituiva il progetto delle Reichsautobahn, la cui responsabilità fu affidata a Fritz Todt, appena nominato Ispettore generale delle strade tedesche.[4]

Il 23 settembre 1933 Adolf Hitler inaugurò i lavori per la costruzione della prima Reichsautobahn, quella tra Francoforte sul Meno e Darmstadt: le foto di quella cerimonia saranno molto pubblicizzate e aiuteranno Hitler a ottenere una vittoria quasi totale alle elezioni del novembre 1933. Lavori preparatori furono velocemente iniziati in molte zone, ma l'inizio dei lavori su larga scala si ebbe a partire dal marzo 1934. Todt si rivelò un manager capace, tanto che nel giro di appena due anni giungeranno a essere impiegati nel progetto oltre 100.000 operai complessivi.[5]

Il primo tratto aprì nel maggio 1935 e inizialmente si prevedeva di costruire circa 7.000 km di autostrade entro il 1942[5] (secondo il ritmo addirittura di nuovi 1000 km ogni anno auspicato da Hitler stesso dopo qualche tempo), ma alla fine del 1941 il progetto verrà interrotto per via della guerra con solo 3.800 km realizzati.[6]
Dopo l'Anschluss dell'Austria nel 1938 si decise di estendere la rete autostradale anche ad essa, con la realizzazione parziale della attuale West Autobahn che collega Vienna a Linz, Salisburgo e alla Germania stessa.
Il regime attuò diverse politiche per puntare su una maggiore motorizzazione del popolo tedesco e per fare del progetto delle autostrade uno dei punti di maggior prestigio[5]: abolì il bollo auto sin dal 1933 per tutte le nuove auto immatricolate da quel momento in poi, introdusse diverse semplificazioni burocratiche per l'immatricolazione stessa delle automobili e soprattutto annunciò sin dal 1934 una "volks-wagen" (un'auto del popolo) dal prezzo abbastanza basso e dunque accessibile a chiunque.
Rimanendo perlopiù intatte anche verso la fine della guerra (tranne per i ponti fatti appositamente saltare dall'esercito tedesco per rallentare l'avanzata nemica), paradossalmente le Reichsautobahn nelle loro tratte puramente terrestri servirono agli alleati per avanzare molto più velocemente all'interno della Germania stessa.
Esse saranno fonte di ispirazione per il gen. Dwight D. Eisenhower, una volta divenuto presidente degli Stati Uniti, per creare un analogo sistema nel proprio paese: l'Interstate Highway System.[7]
Dopo la guerra

Finita la seconda guerra mondiale, le autostrade furono nazionalizzate dai vari Stati in cui si vennero a trovare dopo la risistemazione dei confini europei. L'autostrada parzialmente costruita tra Berlino e Kaliningrad, oggi nota informalmente come "Berlinka", ad esempio venne nazionalizzata dalla Polonia e ammodernata. Diverse autostrade della Germania orientale furono ammodernate dopo la riunificazione.
Nella cultura di massa
- Nel 1986 le Reichsautobahn sono state oggetto di un film documentario omonimo.[6]
Galleria d'immagini
Un tratto trafficato di autostrada (foto di Eva Braun).
Esempio di un raccordo e uscita dall'autostrada, con un piazzale di sosta e una stazione di servizio.
Locandina del 1934 che mostra i piani dell'intero progetto.
Locandina che illustra i servizi possibili sulle Reichsautobahn.
Quotidiano americano del 1936 che riporta il discorso di Rudolf Hess alla recente Conferenza Internazionale delle Strade.
Una Reichsautobahn in costruzione.
Una tipica baracca sul campo di lavoro dove vivevano temporaneamente gli operai.
Numero di operai per ogni trimestre dalla fine del 1933 alla fine del 1936.
Note
- 1 2 (EN) The Reichsautobahn, su lindahall.org. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ (EN) James D. Shand, The Reichsautobahn: Symbol for the Third Reich, in Journal of Contemporary History, vol. 19, n. 2, 1984-04, pp. 189–200, DOI:10.1177/002200948401900202. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ (EN) Richard Vahrenkamp, The German Autobahn 1920-1945: Hafraba Visions and Mega Projects (PDF), su vahrenkamp.org, 23 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2021).
- ↑ (DE) Gesetz über die Errichtung eines Unternehmens "Reichsautobahnen", su verfassungen.de, 27 giugno 1933 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2017).
- 1 2 3 Le automobili in Germania - Perché ce ne sono tante, in La Stampa, 20 marzo 1938, p. 5.
- 1 2 (EN) Reichsautobahn (U*), su barbican.org.uk, 23 maggio 2023. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ (EN) Why President Dwight D. Eisenhower Understood We Needed the Interstate System, su fhwa.dot.gov. URL consultato il 30 agosto 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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