Relazione (testo)

La relazione (o rapporto, o report) è un testo che riferisce in modo dettagliato e oggettivo su un'attività di studio (o su un avvenimento di cui si è fatta diretta esperienza), oppure espone un argomento su cui si è raccolta un'apposita documentazione. Questa fonte di dati e notizie è dunque più complessa e preziosa di una comunicazione o testimonianza verbale.
In ambito informatico e aziendale il termine rapporto informativo (o report informativo) indica più specificamente un documento generalmente costituito da visualizzazioni tabelari e grafiche esposte sinotticamente.
Tipologie
I contenuti di una relazione possono riguardare esperimenti scientifici, attività di studio, di lavoro, di ricerca o di indagine, prove tecniche, situazioni, problemi, eventi civili o bellici.
Per quanto riguarda il mondo scolastico, si possono fare relazioni su lezioni svolte in classe, su esperimenti di fisica o di chimica, relazioni su lavori scolastici o domestici di costruzione di plastici, carte geografiche e geografico-storiche, di sussidi didattici.[1]
Una relazione può anche essere commerciale, nel caso in cui una ditta riceva le referenze da un incaricato sulle condizioni del mercato in un altro paese; amministrativa (o burocratica o d'ufficio) qualora un ispettore riferisca alle autorità i metodi, i profitti o i fatti irregolari che possono accadere in un pubblico ufficio; politica, quella effettuata da un politico, che riferisca e studi le istituzioni di un altro paese; di concorso, quella espressa dalla Commissione esaminatrice nei riguardi della graduatoria di un concorso, formulata con l'esposizione dei criteri di giudizio sui concorrenti; parlamentare, quella su un disegno di legge proposta al Parlamento da un relatore;[2] agronomica, che descrive i terreni di un'azienda in misure catastali.
Nelle scienze cliniche (mediche e psicologiche) una relazione documentale, sia essa redatta in forma scritta o trasmessa verbalmente, assume più propriamente il nome di referto o report.
Una relazione deve essere chiara, breve, ordinata, imparziale e giovarsi assennatamente dell'indagine e della critica.[2]
Rapporto informativo in ambito aziendale e informatico
Nei moderni Sistemi informativi un sottoambito particolarmente sfruttato è quello dei Sistemi di Reportistica, che hanno per obiettivo quello di fornire supporto alle decisioni strategiche di un'organizzazione.
Generalmente un rapporto informativo è un documento particolarmente agile, centrato sui dati di interesse della figura aziendale cui è diretto. Il fenomeno trattato è - nei sistemi più complessi ed articolati - analizzato secondo più dimensioni di interesse. L'ipercubo informativo sottostante al report informativo viene disaggregato secondo le componenti di estrazione e visualizzato.
In Informatica, ed in particolare nei software destinati alla gestione delle basi di dati (fogli di calcolo e soprattutto database), un report è il prodotto finale di una serie di immissioni di informazioni e dati opportunamente incanalati e di calcoli e/o estrapolazioni degli stessi.
Tecniche di visualizzazione
Al fine di evolvere verso documenti maggiormente informativi, gli strumenti informatici si sono dotati di alcune tecniche di visualizzazione per facilitare l'analisi dei dati.
Tecniche note nella visualizzazione dei rapporti sono:
- approfondimenti successivi (drill-down, che in inglese significa letteralmente "perforare il terreno"): è la possibilità - una volta visualizzato il dato complessivo relativo ad una dimensione gerarchizzata di analisi - di esplorare tutta la gerarchia. Un classico esempio di dimensione gerarchizzabile è quella temporale: il dato annuale può essere esplorato per sotto-rapporti che visualizzano gli aggregati mensili e questi ultimi possono essere - a loro volta - disaggregati secondo i dati giornalieri;
- segmentazione omogenea (slice & dice, inteso come "dividere una torta"): è l'azione di frazionamento dei dati, effettuata secondo criteri di omogeneità. Consente di restringere l'analisi solo ad alcune delle necessità indagate e/o delle dimensioni proposte. È possibile, nell'esempio visto sopra, esplorare le vendite annuali solo di alcune regioni e, di queste regioni, solo di alcune città. I dati visualizzati si riferiranno unicamente alle occorrenze selezionate.
Alcune relazioni
- Lo scienziato Patrick Brydone, studioso dell'elettricità, scrisse relazioni che furono pubblicate dalla Philosophical Transactions della Royal Society di Londra.
- Presso l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana si trovano relazioni scritte da alcuni protagonisti della guerra di liberazione. Una di queste relazioni è scritta da Alessandro Pieri[3], un'altra, datata 8 giugno 1944, è conservata fra le carte della Brigata Lanciotto, nel fondo ANPI.[4] Presso lo stesso Istituto si trovano le relazioni Comando divisione "Arno"- Relazione "A",[5] Comando divisione "Arno" - Relazione "B"[6] e Comando divisione "Arno" - Relazione "C" (8 agosto 1944).[7]
- Achille Mazzi compilò la Relazione sull'attività clandestina ed operativa svolta dai patrioti toscani nel periodo 8 settembre 1943-7 settembre 1944; questa relazione fu controfirmata dal Comandante ten.col. Nello Niccoli e dal commissario politico Luigi Gaiani.[8]
- Sulla vita della beata Maria Assunta Pallotta scrissero relazioni: il parroco di Force Luigi Martini (relazione sulla prima fanciullezza e gioventù della beata); la Madre Direttrice della Casa Madre delle Francescane Missionarie di Maria, Maria di San Lamberto; la Maestra delle Novizie, Madre Maria degli Arcangeli; la suora Maria di San Bonaventura; la Superiora della Casa del Santo Nome di Gesù di Firenze, Madre Maria Alessandra; la Madre Maria Sinforiana del Sacro Cuore, Superiora della Casa nello Shanxi; suor Maria Albertina dell'Eucaristia.
- Niccolò Machiavelli scrisse il Rapporto delle cose della Magna nel 1508, quando fu inviato come ambasciatore in Germania.[2]
- Gli ambasciatori veneziani inviavano relazioni alla Repubblica di Venezia.[9]
- Nel caso in cui una relazione sia molto estesa, essa diventa una vera e propria opera d'arte letteraria e storica, come la relazione Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla, scritta e inviata da Alessandro Manzoni al ministro Emilio Broglio nel febbraio del 1868.[10]
Note
- ↑ Alberto Chiari-Edmondo Caioli, op.cit., pagina 524
- 1 2 3 Giuseppe Lipparini, op.cit. pag.31
- ↑ Gino ed Emirene Varlecchi, op.cit. nota n.11, pag.85
- ↑ Nota n.11, pag. 85 e nota n.1 a pag.195 in Op. cit.
- ↑ Nota n.2, pag.208 in Op.cit.
- ↑ Nota n. 1, pag.212 in Op.cit.: Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Relazioni ufficiali, divisione "Potente", Comando gruppo divisioni. Il documento è in copia, dattiloscritto. Il medesimo è stato pubblicato, con lievi omissioni, in "Rinascita" XXI (1964), fasc. 31, p. 15.
- ↑ Nota n. 2, p.217 in Op. cit.: Relazioni ufficiali, divisione "Potente", comando gruppo divisioni. Il documento è in copia, dattiloscritto. Da notare che la data 8 agosto è stata aggiunta a mano. Probabilmente questa relazione fu approntata nei giorni immediatamente precedenti la morte di Potente, forse tra il 5 e il 7 agosto.
- ↑ Carlo Francovich La Resistenza a Firenze, Firenze, La Nuova Italia, 1962, pagina 259, Nota n.1; Il testo integrale ed originale della relazione, corredata da 23 allegati, trovasi presso l'I.S.R.T., (fondo Medici Tornaquinci)
- ↑ Giuseppe Lipparini, op.cit. Pag.31
- ↑ Giuseppe Lipparini, op.cit., pag.31
Bibliografia
- Gino Varlecchi e Emirene Varlecchi, Potente-Aligi Barducci comandante della divisione Garibaldi "Arno", a cura di Maria Augusta Timpanaro e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Libreria Feltrinelli, 1975.
- Benvenuto Bazzocchini, Un Fiore Serafico-Suor Maria Assunta delle Francescane Missionarie di Maria-Sunto della seconda edizione della sua vita, Roma, Tip. Pinci e Brocato, 1922.
- Alberto Chiari e Edmondo Caioli, Tecnica e arte della parola, Firenze, Le Monnier, 1964.
- Giuseppe Lipparini, Arte e stile. Tavole schematiche di stilistica e di letteratura per gli alunni delle Scuole Medie, Milano, Carlo Signorelli, 1930.
Voci correlate
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