Renato Avogli Trotti
| Renato Avogli Trotti | |
|---|---|
| Conte palatino | |
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| Nascita | Ferrara, 1º ottobre 1875 |
| Morte | Parigi, 7 febbraio 1946 (70 anni) |
| Luogo di sepoltura | Cimitero di Père-Lachaise |
| Dinastia | Avogli Trotti |
| Padre | Antonio Avogli Trotti |
| Madre | Chiara Dalbuono |
| Consorte | Évangeline Martelli-Notman |
Renato Avogli Trotti, conte palatino (Ferrara, 1º ottobre 1875 – Parigi, 7 febbraio 1946[b 1]), è stato un nobile, gallerista, mercante d'arte e trafficante italiano, attivo a Parigi. Fu tra i più stretti collaboratori di Adolf[1] e Nadine[2] Wüster per i quali svolse acquisti nella Parigi occupata e che ospitò nella propria residenza nel 1944.
Biografia


Il conte Renato[3] Avogli Trotti, nato il 1º ottobre 1875 e appartenente al ramo ferrarese di una antica famiglia nobile di Alessandria, quella dei Trotti, si trasferì a Nizza nel 1895[b 2] e, tre anni più tardi, si stabilì a Parigi. Il 17 settembre 1900 contrasse matrimonio a Londra con Évangeline Martelli-Notman. Collezionista e intenditore d’arte, nel 1902 avviò un’attività espositiva con Marcel Nicolle (*1871 †1934), già conservatore aggiunto del Palais des Beaux-Arts de Lille e, in quel periodo, attaché presso il dipartimento dei Dipinti del museo del Louvre.[b 3]
La società in nome collettivo così costituita, denominata "Trotti & Cie", inizialmente con sede in rue Royale,[b 4] si trasferì nel 1906 in place Vendôme. La clientela era principalmente straniera, con una presenza rilevante di acquirenti britannici e statunitensi. Negli Stati Uniti d'America il gallerista contribuì alla formazione di raccolte di primo piano, tra cui quelle di Henry Clay Frick e Henry Huntington. Nell’aprile 1932, in seguito alla crisi economica internazionale, i due soci decisero la liquidazione della società.[b 5]
Dopo la chiusura dell’impresa, Avogli Trotti, mantenendo un tenore di vita elevato, si sostenne con le proprie disponibilità patrimoniali. Per l’attività svolta in Francia nel settore del commercio d’arte venne insignito nel 1924 dell’onorificenza di cavaliere della Legion d'onore.[b 6] Promosse inoltre la diffusione della lingua e della cultura italiane nel contesto francese: dal 1913 presiedette il comitato parigino della Società Dante Alighieri[b 7] e partecipò ai lavori dell'"Union intellectuelle franco-italienne".[b 8]
I rapporti con Adolf Wüster
Renato Avogli Trotti instaurò un rapporto di stretta amicizia con Adolf Wüster[b 9], conosciuto nel 1929, quando quest’ultimo risiedeva a Parigi come artista. I contatti si interruppero nel 1939 e ripresero nel 1941,[b 10] per poi intensificarsi dal 1942. All’inizio del 1944 Wüster, nominato console nel giugno 1942, si trasferì con la moglie Nadine nelle immediate vicinanze dell’amico italiano. La coppia risiedette sino alla Liberazione nell'Hôtel de Bauffremont, un hôtel particulier occupato da Avogli Trotti dal 1923, situato in rue de Grenelle, nel VII arrondissement di Parigi.
I due collaborarono attivamente alla ricerca di opere d’arte destinate ai musei tedeschi e all’ambasciata di Germania. Avogli Trotti agiva da intermediario, segnalando a Wüster le opere disponibili sul mercato parigino. Nell’aprile 1942, in occasione di una lunga assenza di Wüster, questi gli affidò il pagamento di acquisti effettuati a Parigi; le transazioni, condotte tramite l’Office des changes, ammontavano a 11 milioni di franchi.[b 11]
Durante l’Occupazione, Avogli Trotti alienò una decina di opere della propria collezione personale. Pur avendo dichiarato undici vendite, le indagini del Comité de confiscation des profits illicites accertarono che le transazioni furono in realtà sedici.[b 11] Tra le opere cedute figurano due bozzetti di Tiepolo e "Le Joueur de musette" di Philippe Mercier, venduto per 150.000 franchi,[b 12] oltre a "Les Petits Dénicheurs d’oiseaux", attribuito al Maître des cortèges.[b 13]
Le vendite furono effettuate a vari musei tedeschi. Per mezzo di Wüster, Avogli Trotti era stato messo in relazione con Friedrich Muthmann, direttore del "Kunstmuseen" di Krefeld; Hans Wilhelm Hupp, direttore del "Museum Kunstpalast" di Düsseldorf; Kurt Martin, direttore della "Staatliche Kunsthalle Karlsruhe" di Karlsruhe; e il direttore del "Museum Folkwang" di Essen.[b 14][b 15] Agli stessi interlocutori trasmetteva informazioni sulle vendite in corso nella capitale occupata. I servizi di resistenza delle PTT francesi intercettarono una serie di telegrammi, spediti da diversi uffici parigini verso la Germania e firmati "Trotti", il cui contenuto — nomi di artisti, termini tecnici — aveva destato sospetti.[b 16] I direttori tedeschi consideravano il conte italiano come rappresentante di vari galleristi e collezionisti privati.[b 17]
Il 15 giugno 1941 l’ex gallerista ebbe un ruolo decisivo nell’acquisto, da parte del museo di Bonn, del dipinto "Solitude, ruines près d’une mare" di Jan van Kessel (*1641~1648 †1680), venduto a Drouot.[b 18] Avrebbe partecipato all’asta per conto del direttore del museo di Bonn; una missiva anonima, datata 22 gennaio 1945, attribuita a un resistente, conferma il fatto.[4] Avogli Trotti fu inoltre in contatto con la mercante d’arte di Monaco Maria Almas-Dietrich: il 6 gennaio 1943 fece da tramite nella vendita di un quadro da parte di Eugénie Broglio, nata Capella, percependo presumibilmente una commissione di 20.000 franchi su un prezzo totale di 130.000.[b 19]
La vicinanza agli ambienti fascisti
Un rapporto dei Renseignements généraux della prefettura di polizia segnalò la vicinanza di Renato Avogli Trotti ad un connazionale considerato «di moralità dubbia e poco scrupoloso»:[b 20] Carlo Di Vieto, nato il 22 febbraio 1898 a Napoli, amministratore di beni sequestrati, consigliere giuridico dell’ambasciata d’Italia e figura legata ai circoli fascisti, nonché collaboratore della Gestapo e della Propagandastaffel.
Lo stesso Avogli Trotti intratteneva relazioni strette con l’ambasciata d’Italia. Il suo dossier lo definisce «molto favorevolmente conosciuto»,[b 20] elemento che suggerisce simpatie per gli ambienti fascisti della capitale. I rapporti della Commission Vaucher[5] affermano: «benché risiedesse in Francia da molti anni, manteneva giudizi molto antifrancesi e manifestava avversione per l’Italia al momento della caduta di Mussolini».
Interrogato dalla Cour de justice del dipartimento della Senna il 9 ottobre 1945 per attentato alla sicurezza esterna dello Stato, dichiarò di avere liquidato tutti i suoi capitali in Italia al momento dell’ascesa del fascismo.[b 21] Non risultano più, inoltre, rapporti con la società Dante Alighieri, da lui presieduta fino al 1913, quando essa si avvicinò agli orientamenti fascisti.>[b 22]
Le indagini alla Liberazione
Il 17 febbraio 1945 una scheda del 5º ufficio di Stato maggiore segnalò Avogli Trotti come «in fuga» e nascosto a Parigi.[b 23] Era sospettato di occultare opere d’arte trafugate per conto dei tedeschi. Con ordinanza del 23 agosto 1945 i suoi beni furono posti sotto sequestro.[b 24]
Nel dopoguerra il "Comité de confiscation des profits illicites"[6] avviò un procedimento contro di lui. Le autorità giudicarono la sua responsabilità evidente e la sua «collaborazione volontaria manifesta».[b 25] Il 12 dicembre 1946 fu decisa all’unanimità la confisca di 1.901.207 franchi, con ammenda aggiuntiva di 5.774.100 franchi,[b 26] successivamente ridotta nel gennaio 1950. Renato Avogli Trotti morì il 7 febbraio 1946.[b 1] La sorella, Elisa Nagliati, unica erede, chiese la revisione della confisca nel 1950;[b 27] la richiesta fu respinta il 29 maggio 1952.
La morte del conte, coincidente con l’apertura dei grandi processi del dopoguerra, comportò l’abbandono delle azioni promosse dalla Cour de justice del dipartimento della Senna[b 28] e dalla Commission nationale interprofessionnelle d’épuration.[7][b 29]
Onorificenze
Note
Esplicative
- ↑ Nato il 30 dicembre 1888 a Barmen, un tempo comune autonomo, divenuto dal 1929 un quartiere della città di Wuppertal, Adolf Wüster si stabilì per la prima volta a Parigi nel 1912 e vi rimase fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Frequentò il circolo degli artisti di Montparnasse e vi instaurò i suoi primi contatti. Il suo rientro nel mercato artistico parigino avvenne progressivamente a partire dal 1924, insieme alla moglie Nadine. Oltre alla reputazione di artista, iniziò a farsi conoscere come mercante dilettante e poi come esperto. In questo periodo entrò in contatto con André Schoeller, Gustav Rochlitz, Arthur Pfannstiel, René Avogli-Trotti e il duca di Trévise. Nel 1939 i coniugi Wüster furono costretti a lasciare Parigi per trasferirsi a Wuppertal e poi a Monaco di Baviera. L’incontro dell’esperto con il ministro degli Affari esteri del Reich, Joachim von Ribbentrop, gli permise tuttavia di ottenere un visto e un primo incarico presso l’Ambasciata tedesca a Parigi. Dal novembre 1940 divenne una figura di primo piano nel mercato artistico parigino. I direttori dei musei tedeschi ricorrevano ai suoi servizi e, come intermediario per il Sonderauftrag Linz, intratteneva rapporti con Karl Haberstock, Maria Almas Dietrich e Hildebrand Gurlitt. In questo periodo effettuò i primi acquisti per la collezione di Ribbentrop. Il primo giugno 1942 Wüster fu nominato console. La moglie Nadine, già fortemente coinvolta nell’attività del marito, assunse allora una parte significativa del lavoro di intermediazione. Il nuovo status gli consentiva di viaggiare con facilità e di approvvigionarsi in zona libera, in Svizzera, in Austria, in Danimarca, in Svezia e in Germania. In Ambasciata era responsabile dei rapporti con l’ERR e con il Kunstschutz, ottenendo così accesso diretto alle opere provenienti dalle spoliazioni. Dopo la liberazione di Parigi, la coppia si stabilì provvisoriamente a Celle e venne poi ospitata nel castello di Thalhausen da Maria Gillhausen. Dal 1946, l’ex console, residente a Monaco di Baviera, continuò a esercitare ufficiosamente la sua attività, dapprima in collaborazione con l’amica Maria Gillhausen fino alla sua morte il 15 febbraio 1948, quindi senza un indirizzo stabile. Fino alla propria morte, avvenuta nel 1972, mantenne inoltre rapporti con diversi mercanti in Francia e in Germania. (Cfr. Inha - Adolf Wüster).
- ↑ Nadine Wüster, nata Nadjescha Gavrichenko a Sebastopoli nel 1901, si trasferì a Parigi con la famiglia in un momento non precisabile con certezza. Sposata in prime nozze con un cittadino svedese, nel 1930 contrasse matrimonio a Parigi con Adolf Wüster. I due si erano verosimilmente conosciuti non oltre il 1924, a Monaco, nello studio del pittore di cui ella divenne modella. L’unione contribuì a consolidare la posizione di Wüster come esperto e collezionista nel mercato artistico parigino. Costretti a lasciare Parigi nel 1939, i coniugi vi rientrarono a partire dal novembre 1940. In questo periodo Wüster assunse un ruolo di primo piano sul mercato parigino, fungendo da intermediario per numerosi mercanti, esperti e direttori di musei tedeschi. Le fonti documentarie attestano con chiarezza la partecipazione di Nadine agli affari del marito, ruolo che divenne ancor più rilevante dopo la nomina di Wüster a console nel giugno 1942. Ottenne dall’ambasciata tedesca una carta di identità funzionale (Dienstellenausweis) a suo nome. Dopo la guerra, i coniugi Wüster si stabilirono a Monaco, dove l’ex console poté continuare ad operare come esperto. Alla morte del marito, nel 1972, Nadine Wüster si trasferì presso la figlia a Barbizon e proseguì le proprie attività di mercante collaborando con gallerie tedesche. (Cfr. Inha - Nadine Wüster).
- ↑ Francesizzato in René.
- ↑ Lettera anonima del 22 gennaio 1945. La lettera è datata 1944, ma si tratta con ogni probabilità di un errore. È anonima, ma l’autore si presenta come membro della Résistance. (Cfr. Archives nationales (AN), Z/6NL/549).
- ↑ Nell’aprile 1944 i ministri alleati dell’Istruzione istituirono a Londra la "Commissione Vaucher", o "Commissione interalleata per la protezione e la restituzione dei beni culturali".
- ↑ In italiano: "Comitato per la confisca dei profitti illeciti".
- ↑ In italiano: "Commissione nazionale interprofessionale di epurazione".
Bibliografiche
- 1 2 Archives départementales de Paris /I.
- ↑ La Vie Mondaine, p. 2.
- ↑ Rouen Gazette, p. 3.
- ↑ Archives commerciales de la France /I, p. 982.
- ↑ Archives commerciales de la France /II, p. 1936.
- ↑ Journal des débats, p. 2.
- ↑ Le Radical, p. 2.
- ↑ Jérémie Dubois.
- ↑ NARA /II, p. 125.
- ↑ Archives nationales /CJ.
- 1 2 Archives de Paris.
- ↑ Rose Valland, MNR 67.
- ↑ Rose Valland, MNR 43.
- ↑ Drost, Ivanoff, Vernerey-Laplace.
- ↑ Furtwängler, Lammert.
- ↑ NARA /I.
- ↑ Archives départementales de Paris /II.
- ↑ Rose Valland, MNR 501.
- ↑ Archives départementales de Paris /III.
- 1 2 Archives de la Préfecture de police (APP) /I.
- ↑ Archives nationales /I.
- ↑ Archives nationales /II.
- ↑ Archives de la Préfecture de police (APP) /II.
- ↑ Journal Officiel de la République Française, p. 30.
- ↑ Archives départementales de Paris /IV.
- ↑ Archives départementales de Paris /V.
- ↑ Archives départementales de Paris /VI.
- ↑ Archives nationales /III.
- ↑ Archives nationales /IV.
Bibliografia
Fondi e archivistica
- (FR) 7D 223 (acte 301), in Archives départementales de Paris, n. 245, p. 25.
- (FR) Bulletin de renseignement concernant Mme Capella Eugénie, in Archives départementales de Paris, 112W 74.
- Procès-verbal d’interrogatoire et de confrontation de René Avogli-Trotti [Verbale di interrogatorio e confronto di René Avogli-Trotti], in Archives nationales (AN), Z/6NL/549.
- Dossier de surveillance de la société "Dante-Alighieri" [Fascicolo di sorveglianza della società “Dante Alighieri”], in Archives nationales (AN), Direction générale de la sûreté nationale (fonds de Moscou), n. 20010216/162.
- (FR) Dossier de René Avogli-Trotti, in Archives nationales (AN), Commission nationale interprofessionnelle d’épuration, F/12/9633.
- Rapport au sujet des nommés Avogli-Trotti René et Di Vieto Carlo [Rapporto riguardante i nominati René Avogli-Trotti e Carlo Di Vieto], in Archives de la Préfecture de police (APP), 77 W 1224-368602, Le Pré-Saint-Gervais.
- (FR, DE) 112W 74, autorisation de commande de la mairie de Düsseldorf auprès de René Avogli-Trotti [Autorizzazione d’ordine del municipio di Düsseldorf presso René Avogli-Trotti], in Archives départementales de Paris, 23 novembre 1942.«Versch. Pariser Kunsthändler und Privatsammler, vertreten durch Graf R. Avogli-Trotti»
- (FR) Fiche de renseignements sur René Avogli-Trotti [Scheda informativa su René Avogli-Trotti], in National Archives and Records Administration (NARA), Ardelia Hall Collection: OMGUS records (M1941), C5 Goldcup, General Records, Washington D.C., 11 ottobre 1944.
- Fiche de renseignements du 17 février 1945 [Scheda informativa del 17 febbraio 1945], in Archives de la Préfecture de police (APP), 77 W 1224-368602, Le Pré-Saint-Gervais.
- (FR) Rapport de la Cour de justice du département de la Seine. [Rapporto della Corte di giustiza del dipartimento della Senna], in Archives nationales, Cour de justice du département de la Seine, Affaires classées, Z/6NL/549, dossier 13160 (puis AN, Z/6NL/549), Pierrefitte-sur-Seine, 3 luglio 1945.
- (FR) Note sur l’affaire Avogli-Trotti, in Archives nationales (AN), Z/6NL/549, 9 marzo 1946.
- (EN) Trotti, Count Rene Avogli, in Art Looting Investigation Unit. Final Report [Unità investigativa sui saccheggi d’arte, Rapporto finale], National Archives and Records Administration (NARA), Biografical index of individuals involved in art looting, M1782_10F1, Washington D.C., 1 maggio 1946.
- (FR) Rapport concernant M. Avogli-Trotti [Rapporto riguardante il sig. Avogli Trotti], in Archives de Paris, Comité de confiscation des profits illicites, 112W 74, dossier Avogli-Trotti (puis AD Paris, 112W 74), Parigi, 4 giugno 1946.
- (FR) Extrait du procès-verbal de la séance du 12 décembre 1946 [Estratto del verbale della seduta del 12 dicembre 1946], in Archives départementales de Paris, 112W 74.
- (FR) Avis de décision du 2 janvier 1947 [Avviso di decisione del 2 gennaio 1947], in Archives départementales de Paris, 112W 74.
- (FR) Rapport sommaire sur la demande de révision formée au nom de Avogli-Trotti (succession de) par Mme Veuve Nagliati (née Avogli-Trotti), 19 avril 1950 [Rapporto sommario sulla richiesta di revisione presentata a nome di Avogli-Trotti (successione) da Mme Veuve Nagliati (nata Avogli-Trotti), 19 aprile 1950], in Archives départementales de Paris, 112W 74.
Storica, annalistica e trattatistica
- (FR) Jérémie Dubois, L'enseignement de l'italien en France 1880-1940 [L’insegnamento dell’italiano in Francia 1880-1940], Gilles Pécout (prefazione di), Grenoble, UGA Éditions - Università di Grenoble, 2015, ISBN 978-2843102998.
- (FR) Julia Drost, Hélène Ivanoff e Denise Vernerey-Laplace (a cura di), Arts et pouvoir: réseaux et acteurs du marché de l’art (1930-1950) [Arti e potere: reti e protagonisti del mercato dell’arte (1930-1950)], Paris / Heidelberg, DFK Paris / arthistoricum.net, 2022.«[...] "ungewöhnlich günstige Möglichkeiten für die Bereicherung der westdeutschen Kunstsammlungen" – Kooperation und Netzwerk rheinischer Museen bei ihren Ankäufen auf dem französischen Kunstmarkt während der deutschen Besatzung.»
- (DE) Elisabeth Furtwängler e Mattes Lammert (a cura di), Kunst und Profit: Museen und der französische Kunstmarkt im Zweiten Weltkrieg [Arte e profitto: i musei e il mercato artistico francese durante la Seconda guerra mondiale], Berlin/Boston, De Gruyter, 2022, ISBN 978-3110737608, OCLC 1294345531.
Quotidiani, periodici e riviste
- (FR) La Vie Mondaine (PDF), in La Vie Mondaine. Jounarl du Hig-Life, Nizza, 12 dicembre 1895.
- (FR) Annonces légales [Annuncii legali] (PDF), in Archives commerciales de la France, Parigi, 30 luglio 1902.
- (FR) Une manifestation franco-italienne de la société Dante Alighieri [Una manifestazione franco italiana della società Dante Alighieri] (PDF), in Le Radical, Parigi, 18 settembre 1916.
- (FR) Légion d’Honneur [Legion d'onore] (PDF), in Journal des débats politiques et littéraires, Parigi, 1º giugno 1924.
- (FR) Annonces légales [Annuncii legali] (PDF), in Archives commerciales de la France, Parigi, 4 maggio 1932.
- (FR) Figures rouennaises [Personalità di Rouen] (PDF), in Rouen Gazette, Rouen, 5 novembre 1943.
- (FR) Avogli Trotti (PDF), in Journal Officiel de la République Française, Parigi, Journaux officiels, 15 octobre 1945.
Risorse digitali
- (FR) Avogli Trotti, René (18/10/1875 - 07/02/1946), su agorha.inha.fr, Institut national d'histoire de l'art.
- (FR) Wuester, Nadine (18/11/1901 - 23/07/1992), su agorha.inha.fr, Institut national d'histoire de l'art.
- (FR) Wüster, Adolf (30/12/1888 - 15/02/1972), su agorha.inha.fr, Institut national d'histoire de l'art.
- (FR) Rose Valland, MNR 501, su www.pop.culture.gouv.fr, Ministère de la Culture, 10 aprile 2024.
- (FR) Rose Valland, MNR 67, su www.pop.culture.gouv.fr, Ministère de la Culture, 3 febbraio 2025.
- (FR) Rose Valland, MNR 43, su www.pop.culture.gouv.fr, Ministère de la Culture, 3 febbraio 2025.
Voci correlate
- Mercante d'arte
- Collezionismo d'arte
- Galleria d'arte
- Avogli Trotti (famiglia)
- Trotti (famiglia)
- Tavole genealogiche della famiglia Trotti
- Propaganda nella Germania nazista
| Controllo di autorità | ULAN (EN) 500448265 |
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