Reticolo geografico
Il reticolo geografico è un sistema usato a livello internazionale per identificare un qualsiasi punto sulla Terra, attraverso le coordinate geografiche.
Composizione
Il reticolo geografico è il risultato dell’incrocio fra i meridiani e i paralleli, linee immaginarie relative rispettivamente al meridiano di Greenwich (meridiano 0) e alla linea dell’equatore (parallelo 0). I paralleli e i meridiani sono infiniti, quindi vengono considerati solamente quelli distanti 1 grado tra loro, perciò i meridiani sono 360, mentre i paralleli 180.[1][2]
Storia
Eratostene, conosciuto principalmente per il suo crivello, è stato anche uno dei primi geografi e matematici a ottenere una stima, con un margine di errore accettabile, circonferenza e superficie terrestre, è stato inoltre uno dei primi geografi a sviluppare un sistema di calcolo delle coordinate geografiche. Eratostene, utilizzando longitudine (stabilendo un meridiano 0 passante per Alessandria d'Egitto) e la latitudine (usando l’equatore come riferimento), stimando le distanze attraverso delle coordinate geografiche, creando una mappa del mondo conosciuto basata su queste coordinate. Nonostante le sue imperfezioni, questo sistema è stato un significativo progresso per lo sviluppo di un sistema per identificazione dei punti sulla superficie del globo.[3]
Le coordinate geografiche
Le coordinate geografiche sono delle misure che identificano in modo univoco un punto sul reticolo.[1]
Note
- 1 2 Il reticolato geografico, su www.gmpe.it. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Il reticolo geografico, su umbriageo.regione.umbria.it. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Il reticolo geografico - cenni storici, su www.gmpe.it. URL consultato il 28 gennaio 2026.