Richard Barnfield
Richard Barnfield (Norbury, 1574 – 1620) è stato un poeta inglese.
Biografia
Figlio del gentiluomo Richard Barnfield e Mary Skrymsher (1552–1581), Richard Barnfield nacque a Norbury, dove fu battezzato il 13 giugno 1574. Frequentò il Brasenose College dell'Università di Oxford dal novembre 1589 al 1592, quando ottenne la laurea; non proseguì gli studi per la laurea magistrale e presumibilmente si trasferì a Londra nel 1593, dove conobbe Thomas Watson, Michael Drayton e probabilmente Edmund Spenser. Philip Sidney morì mentre Barnfield era ancora un ragazzo e non ebbe modo di conoscerlo, ma la morte del poeta colpì profondamente il giovanissimo Barnfield, che scrisse alcuni dei suoi primi versi in sua memoria.[1]
Nel novembre 1594, il ventunenne Barnfield pubblicò anonimamente la sua prima raccolta di poesie, The Affectionate Shepherd, dedicato affettuosamente a Penelope Devereux. Scritta in sestine alla maniera del Venere e Adone di Shakespeare, la silloge contiene testi esplicitamente omoerotici sull'amore di Dafni per Ganimede, una sorta di seguito immaginario della seconda ecloga di Virgilio, Formosum pastor Corydon ardebat Alexim.[2]
Dopo due mesi pubblicò, nel gennaio 1595, Cynthia, with certain Sonnets, and the legend of Cassandra: Barnfield introdusse la raccolta di poesie, questa volta firmata, con un'epistola al lettore in cui giustificava la tematica omosessuale della raccolta precedente sostenendo che stesse solo imitando lo stile di Virgilio.[2] Cynthia tuttavia contiene altri sonetti esplicitamente omoerotici, in particolare il numero 16 e 17, in cui l'io lirico lamenta l'assenza di un uomo amato che vorrebbe baciare;[3] l'opera è dedicata a William Stanley, VI conte di Derby.[1] Cynthia è un panigirico di Elisabetta I d'Inghilterra sul modello di Edmund Spenser, di cui segue anche il modello stilistico della strofa spenseriana: Barnfield fu tra i primi ad utilizzare questa strofa all'infuori di The Faerie Queene.
Nel 1598 pubblicò il suo terzo volume, The Encomium of Lady Pecunia, seguito dal suo seguito ideologico The Complaint of Poetry, for the Death of Liberality. Nel 1599 fu la volta de Il pellegrino appassionato, attribuito a William Shakespeare; tuttavia, l'attribuzione di tutti i sonetti dell'opera è incerta: Barnfield aveva già pubblicato due componimenti, il sonetto If Music and sweet Poetrie agree e l'ode As it fell upon a day nell'edizione di The Encomium of Lady Pecunia pubblicata l'anno prima.[1] Oggi si ritiene che almeno altri tre dei venti componimenti poetici nella raccolta siano di Barnfield. Il poeta ebbe infatti era strettamente legato a Shakespeare, che potrebbe aver considerato Barnfield il rival poet di cui parla nei suoi sonetti.[3]
Per quanto i primi biografi del poeta avessero affermato che dopo la pubblicazione di Lady Pecunia (che ebbe una nuova edizione nel 1605) Barnfield si fosse ritirato in campagna e sposato, nel 1992 nuove scoperte d'archivio hanno riscritto la biografia del poeta, che nel 1598 fu diseredato dal padre.[1]
Morì nello Shropshire nel 1620, sette anni prima del padre.[4]
Opere
- Greenes Funerall, Londra, John Danter, 1594.
- The Affectionate Shepherd, Londra, John Danter, 1594.
- Cynthia, with certain Sonnets, and the legend of Cassandra, Londra, Humphrey Lownes, 1595.
- Orpheus, His Journey to Hell, Richard Jones, 1595.
- The Encomion of Lady Pecunia: or The praise of money, Londra, John Jaggard, 1598.
Note
- 1 2 3 4 (EN) Massimiliano Riviera, Richard Barnfield and Queer Classicism in Elizabethan England, Oxford University Press, 2026, ISBN 978-0-19-899507-4.
- 1 2 (EN) Sam See, Richard Barnfield and the Limits of Homoerotic Literary History, in GLQ: A Journal of Lesbian and Gay Studies, vol. 13, n. 1, 1º gennaio 2007, pp. 63–91, DOI:10.1215/10642684-2006-014. URL consultato il 31 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Paul Edmondson & Stanley Wells (a cura di), Shakespeare's Sonnets, Oxford, Oxford University Press, 2004, p. 18.
- ↑ (EN) Sonia Massai, Barnfield, Richard (bap. 1574, d. 1620), poet, su oxforddnb.com, Oxford Dictionary of National Biography. URL consultato il 28 febbraio 2019.
Bibliografia
- (EN) Harry Morris, Richard Barnfield, Colin's Child, Florida State University Press, 1963, ISBN 9780783749280.
- (EN) Kenneth Borris e George Klawitter (a cura di), The Affectionate Shepherd: Celebrating Richard Barnfield, Susquehanna University Press, 2001, ISBN 978-1575910499.
- (EN) Will Tosh, Straight Acting: The Many Queer Lives of William Shakespeare, Sceptre, 2024, ISBN 978-1529390476.
- (EN) Fabio Ciambella, Cristiano Ragni e Camilla Caporicci (a cura di), Richard Barnfield's Poetics, collana The Arden Shakespeare, Bloomsbury, 2025, ISBN 9781350456037.
- (EN) Massimiliano Riviera, Richard Barnfield and Queer Classicism in Elizabethan England, Oxford University Press, 2026, ISBN 9780198995074.
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Collegamenti esterni
- Barnfield, Richard, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Opere di Richard Barnfield, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Richard Barnfield, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Audiolibri di Richard Barnfield, su LibriVox.
- (EN) Richard Barnfield, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 66535681 · ISNI (EN) 0000 0001 1028 5634 · CERL cnp01338064 · LCCN (EN) n90626386 · GND (DE) 123230047 · BNF (FR) cb123227045 (data) · J9U (EN, HE) 987007280211505171 |
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