Rico Puhlmann

La lapide di Puhlmann nel cimitero di Steglitz a Berlino

Rico Puhlmann, pseudonimo di Richard Georg Willi Puhlmann (Berlino, 25 giugno 1934 – Long Island, 17 luglio 1996), è stato un fotografo e attore tedesco. Nella sua attività di attore bambino usava il nome di Willi Puhlmann.

Biografia

Con il nome di Willi Puhlmann, ebbe una breve carriera da attore bambino,[1][2] recitando in cinque pellicole tedesche tra il 1942 e il 1945. Girerà solo altri due film nel dopoguerra, nel 1949 e nel 1954, in piccoli ruoli.[2]

Dopo aver studiato grafica, nel 1955 iniziò a lavorare dapprima come illustratore e poi come fotografo di moda per diverse riviste, sia in Germania che all'estero.[1][2] Negli anni successivi divenne noto per i ritratti delle stelle del cinema.[3]

Nel 1970 si stabilì a New York,[2][4] continuando la carriera come fotografo di moda collaborando, tra gli altri, con i periodici Harper’s Bazaar, Glamour, GQ, New York Times.[1][5][6] Nel 1976 aveva lanciato anche una propria linea di abbigliamento, Rico Puhlmann Design.[2] Negli anni ottanta e novanta curò le campagne fotografiche per diverse case di moda e di cosmetici: Ungaro, Fendi, Donna Karan, Calvin Klein, Estée Lauder, L’Oréal, Clinique, Revlon.[2]

Puhlmann morì nell'incidente del Volo TWA 800.[2][5][7][8]

Filmografia

Note

  1. 1 2 3 Rico Puhlmann, su Museumsportal Berlin. URL consultato il 20 luglio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (DE) Porträt des Schauspielers Willi Puhlmann by Thomas Staedeli, su www.cyranos.ch. URL consultato il 20 luglio 2026.
  3. ↑ (DE) Halt mich fest ! Hildegard Knef und deutsche Stars in Fotografien von Rico Puhlmann | Museum für Photographie, su www.photomuseum.de. URL consultato il 20 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2013).
  4. ↑ (EN) RICO PUHLMANN (1934 – 1996), su www.staleywise.com. URL consultato il 20 luglio 2026.
  5. 1 2 (EN) Rico Puhlmann: The Photographer of Post-War Chic, su vintag.es. URL consultato il 20 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) Rico Puhlmann, su www.smb.museum. URL consultato il 20 luglio 2026.
  7. ↑ (EN) 4 FROM FASHION AMONG VICTIMS IN TWA CRASH, su WWD, 19 luglio 1996. URL consultato il 20 luglio 2026.
  8. ↑ (DE) Andreas Spaeth, Explosive Mischung: Der katastrophale Absturz von Flug TWA 800, su Neue Zürcher Zeitung, 17 luglio 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.

Collegamenti esterni

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