Rinascimento timuride

Il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, esempio di architettura timuride

Il rinascimento timuride è un'epoca artistica, culturale e scientifica brillante instauratasi nel XV secolo dai Timuridi, dai discendenti di Tamerlano, soprattutto nelle due città di Herat e Samarcanda. Fu descritto come un incontro glorioso per il Quattrocento italiano. La città di Herat rivaleggiava con quella di Firenze come il centro di una rinascita culturale.[1][2] Il periodo diffuse nel mondo islamico lasciando profondi impatti nell'Asia medievale.[3]

Gli attori principali di questo periodo sono stati, in particolare:

L'originalità del movimento culturale timuride è che permise lo sviluppo del chagatay come lingua letteraria (Mir Alisher Navoi, fondatore della letteratura classica chagatay) accanto ai grandi autori in persiano, come il già citato Jami, gli storici Mirkhond (1433-1498) e Khondemir. Ciò permetterà più tardi a Babur, il primo dei Grandi Moghul indiani, di scrivere la sua vita, il Baburnama interamente in turco chiaghatay. L'India ereditò il Rinascimento Timuride tramide i Moghul[4][5][6] lasciando anche un'influenza significativa sull'impero degli Ottomani e sui Persiani safavidi.

Note

  1. ↑ (EN) Periods of World History: A Latin American Perspective, p. 129.
  2. ↑ (EN) The Empire of the Steppes: A History of Central Asia, p. 465.
  3. ↑ (EN) The Art of the Timurid Period (ca. 1370–1507), su Metropolitan Museum of Art. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2016).
  4. ↑ (EN) Victor Lieberman, Strange Parallels: Volume 2, Mainland Mirrors: Europe, Japan, China, South Asia, and the Islands: Southeast Asia in Global Context, C.800-1830, p. 712.
  5. ↑ (EN) Lisa Balabanlilar, Imperial Identity in the Mughal Empire, 2012, p. 4.
  6. ↑ (EN) John Curry, Erik Ohlander, Sufism and Society: Arrangements of the Mystical in the Muslim World, 1200–1800, p. 141.

Voci correlate