Rinpoche

Rinpoche (in grafia tibetana: རིན་པོ་ཆེ, rin po che, col significato di "prezioso", "quello prezioso"; lett.: རིན, rin = "valore"/ ཆེ, che = "grande"/ པོ, po= "quello", quindi "di grande valore", "prezioso"), è, in lingua tibetana, un titolo onorifico di carattere religioso impiegato nel buddismo tibetano per appellare i trülku, i lama incarnati, o comunque tutti coloro riconosciuti come "lama di fiducia" o a cui è concessa una grande stima.[1]

Rinpoche rinomati

In Tibet e Bhutan, quando si usa come "Guru Rinpoche" vuole significare Padmasambhava, colui il quale per primo è considerato come portatore del Buddismo tibetano nel territorio dell'Himalaya. Quando si utilizza invece come "Je Rinpoche", si riferisce generalmente a Je Tsongkhapa, il fondatore della scuola Gelug.

Note

  1. ↑ (EN) Chun-Fang Yü, The Reincarnation of Khensur Rinpoche: The Trials of Telo Rinpoche: A Stranger in My Native Land, in American Anthropologist, vol. 102, n. 1, 2000, pp. 158–159, DOI:10.1525/aa.2000.102.1.158. URL consultato l'11 novembre 2025.

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