Roßkuppe
| Roßkuppe | |
|---|---|
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| Stato | |
| Land | |
| Distretto | Admont |
| Altezza | 2 152 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 47°34′01.95″N 14°38′06.88″E |
| Data prima ascensione | estate 1884 |
| Autore/i prima ascensione | Heinrich Hess |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Nord-orientali |
| Sezione | Alpi Settentrionali di Stiria |
| Sottosezione | Alpi dell'Ennstal |
| Supergruppo | Gesäuse |
| Gruppo | Gruppo dell'Hochtor |
| Sottogruppo | Costiera Hochtor-Roßkuppe |
| Codice | II/B-26.I-B.5.a/b |
Il Roßkuppe è una montagna alta 2 152 m s.l.m. sul livello del mare sita nelle Alpi dell'Ennstal (Gesäuse) in Stiria, nel comune di Admont, in Austria[1].
Geografia
Il Rosskuppe è famoso per le sue impegnative vie di arrampicata su roccia, tra cui spicca la classica Rosskuppenkante (spigolo NW, VI- grado). Situato vicino al monte Dachl, presenta pareti nord-occidentali alte fino a 600 metri, frequentate da scalatori esperti per la loro esposizione e qualità della roccia.
Alpinismo
I monti delle Alpi dell'Ennstal (Gesäuse) hanno visto i primi passi dell'alpinismo esplorativo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Le cime più importanti furono state scalate a fine '800 da pionieri, spesso esploratori austriaci, tedeschi o inglesi supportati da guide locali. Il monte non risulta tra le cime "celebri" ma è documentata una prima scalata il nell'estate del 1884 di August Böhm e Karl Diener che effettuarono la seconda ascensione della cresta Roßkuppen (cresta nord-est dell'Hochtor) solo poche ore dopo la prima ascensione di Heinrich Hess e compagni.
Accesso
L'accesso avviene dal rifugio Haindlkarhütte, situato a ovest, un sentiero alpino (Peternpfad) conduce a nord, oltrepassando la montagna, e proseguendo a sud-est a est del Roßkuppe fino al rifugio Heßhütte. A sud-ovest si erge l'Hochtor, la cima principale del gruppo dell'Hochtor. Nei pressi della montagna si trovano i seguenti rifugi/baite: l'Haindlkarhütte e l'Hesshütte.
Note
- ↑ Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005, ISBN 978-88-8068-273-8.
Bibliografia
- Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005, ISBN 978-88-8068-273-8.


