Robert Jarvik

Robert Jarvik nel 1981

Robert Koffler Jarvik (Midland, 11 maggio 1946 – New York, 26 maggio 2025[1]) è stato un ingegnere statunitense.

Divenne noto per il ruolo fondamentale da lui svolto negli sviluppi sul cuore artificiale Jarvik-7 e per essere stato uno dei principali collaboratori di Willem Johan Kolff.

Infanzia

Robert Jarvik nacque l'11 maggio 1946 a Midland, nel Michigan, figlio di Norman Eugene Jarvik e Edythe Koffler Jarvik e crebbe a Stamford, in Connecticut.[2] Suo zio Murray Jarvik fu un importante farmacologo nonché il co-inventore del cerotto alla nicotina.[3][4] Si laureò presso la Syracuse University e ottenne un master universitario in Ingegneria biomedica dalla New York University.[5]

Carriera

Dopo essere stato ammesso alla scuola medica University of Utah, svolse due anni di studi e nel 1971 fu scelto come collaboratore di Willem Johan Kolff, un medico di origini olandesi all'epoca ricercatore alla University of Utah[5], il quale produsse la prima macchina per la dialisi e impegnato nel portare avanti progetti su altri organi artificiali, incluso il cuore. Ricevette il dottorato in Medicina nel 1976. Entrò quindi a far parte del programma "organi artificiali" della University of Utah nel 1971, allora diretto da Willem Johan Kolff, il suo mentore. Lavorò insieme al professor Ennio Denti.[6] In quel periodo, il programma utilizzava un cuore artificiale con un'unità pneumatica integrata disegnato da Clifford Kwan-Gett che riuscì a sostenere un animale in laboratorio per 10 giorni. Kolff incaricò Jarvik di progettare un nuovo e innovativo cuore artificiale. Il progetto culminò infine con la creazione del dispositivo Jarvik-7[7]

Jarvik-7

Jarvik lavorò congiuntamente con Kolff sul cuore artificiale Jarvik-7, un "self-contained" (autonomo), basato su modelli precedenti, in particolare quello di Paul Winchell. Non venne trovata migliore soluzione per la trasmissione di energia transcutanea che inserire chirurgicamente due tubi pneumatici di 3 cm. Un paziente con un Jarvik-7 aveva mobilità molto limitata ma altri problemi, come l'embolia e l'infezione, venivano adeguatamente controllati. I pazienti però necessitavano ancora di farmaci, tra cui alcuni pesanti come antibiotici e altri tipi di trattamenti. Il cuore utilizzava membrane ultra sottili impilate per formare una superficie diaframmatica con un lubrificante di grafite ad intermittenza posto tra le membrane.[8]

Jarvik-7

Il nome di Jarvik salì quindi alla ribalta nel 1982 grazie ad una ben ventilata copertura giornalistica che diffuse l'opera dell'impianto del cuore artificiale.[9]

Jarvik nel frattempo venne affiancato da un altro collaboratore personalmente scelto da Kolff, William DeVries. Insieme impiantarono il Jarvik-7 nel corpo di Barney Clark, un dentista in pensione, presso l'Università di Utah il 2 dicembre 1982. Egli sopravvisse 112 giorni, prima della morte. Durante quei giorni Jarvik e De Vries aggiornarono frequentemente il mondo riguardo alle condizioni del paziente tramite varie conferenze stampa[10]. Successivamente il cuore venne migliorato e venne impiantato nel corpo di William J. Schroeder, sopravvissuto 620 giorni.[11]

Successivamente, Jarvik formò l'azienda Symbion per la costruzione di cuori artificiali, ma la perse in un cambio di gestione. In seguito fondò la JARVIK Heart e iniziò a lavorare per creare Jarvik 2000, un nuovo dispositivo con il proposito di garantire assistenza ventricolare a vita. Nel 2006, Jarvik iniziò ad apparire in spot televisivi per farmaci Lipitor. Due membri del Congresso, come parte della loro campagna contro i testimonial, iniziarono un'indagine sostenendo che i suoi spot televisivi costituissero un parere medico dato senza una licenza per esercitare la professione medica.[12] In seguito, Jarvik ammise di non aver preso Lipitor.[13] Il 25 febbraio 2008, la compagnia annunciò l'interruzione dei suoi annunci con Jarvik.[14]

Note

  1. ↑ (EN) Robert Jarvik, 79, Dies; a Designer of the First Permanent Artificial Heart, su www.nytimes.com, 29 maggio 2025. URL consultato il 29 maggio 2025.
  2. ↑ (EN) Men in the News: A Pair of Skilled Hands to Guide an Artificial Heart: Robert Kiffler Jarvik, su www.nytimes.com, 3 dicembre 1982.
  3. ↑ Thomas Maugh II, Dr. Murray E. Jarvik, 84; UCLA pharmacologist invented nicotine patch, in Los Angeles Times, 14 maggio 2008. URL consultato il 26 maggio 2008.
  4. ↑ Dr. Murray Jarvik, co-inventor of nicotine patch, dies at 84 in Santa Monica, in Associated Press, International Herald Tribune, 10 maggio 2008. URL consultato il 26 maggio 2008.
  5. 1 2 "Milestones". Rime Magazine, March 2, 2009 p.18
  6. ↑ Denti fu uno dei fondatori della Sorin Biomedica. A suo nome, inoltre, vennero anche intitolati importanti premi internazionali per la ricerca in campo medico come il "Japan Prize" e istituite numerose borse di studio recanti oggi il suo nome come quella del Politecnico di Milano in bioingegneria, che vide la Snia Spa quale finanziatore con 100.000 euro l'anno
  7. ↑ Great Lives from History: Inventors and Inventions - Robert Jarvik, su salempress.com. URL consultato il 14 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2010).
  8. ↑ Broers,"W.J.Kolff",op.cit.,p.185.
  9. ↑ Liotta/Cooley "Orthotopic Cardiac Prosthesis for Two-Staged Cardiac Replacement," which appears in Volume 24 (1969) of the American Journal of Cardiology (pp. 723-730).
  10. ↑ Broers,"W.J.Kolff",op.cit.,p.225.
  11. ↑ Artificial Heart - Early developments, su discoveriesinmedicine.com.
  12. ↑ "Congress questions Jarvik's credentials in celebrity ad" The State, January 8, 2008. http://www.thestate.com/nation/story/278107.html
  13. ↑ American Medical Association Journal of Ethics October 2010, Volume 12, Number 10: 818-823
  14. ↑ Pfizer pulls ads featuring artificial heart inventor - Heart health - MSNBC.com, su msnbc.msn.com.

Bibliografia

  • O H Frazier, T J Myers, R K Jarvik, S Westaby, DW Pigott, ID Gregoric, T Khan, DW Tamez e JL Conger, Research and development of an implantable, axial-flow left ventricular assist device: the Jarvik 2000 Heart., in Ann. Thorac. Surg., vol. 71, 3 Suppl, marzo 2001, S125–32; discussion S144–6, DOI:10.1016/S0003-4975(00)02614-X, PMID 11265847.
  • R K Jarvik, J H Lawson, D B Olsen, H Fukumasu e WJ Kolff, The beat goes on: status of the artificial heart, 1977., in The International journal of artificial organs, vol. 1, n. 1, gennaio 1978, 21–7, PMID 352968.
  • (EN) Herman Broers, Inventor for Life. The story of W.J.Kolff father of artificial organs, Kampen, B&V media Publishers, 2003, p. 256.

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