Robert Waddington

Paul Yvan Robert Waddington
NascitaLione, 28 ottobre 1893
MorteSaint-Baudelle, 11 febbraio 1986
Dati militari
Paese servitoFrancia (bandiera) Francia
Forza armataArmée de terre
Armée de l'air
ArmaAéronautique Militaire
SpecialitàCaccia
Anni di servizio1914-1940
GradoTenente colonnello
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
CampagneFronte occidentale (1914-1918)
Fronte occidentale (1939-1945)
BattaglieBattaglia di Verdun
Offensiva Nivelle
Battaglia di Francia
Decorazionivedi qui
Studi militariÉcole spéciale militaire de Saint-Cyr
dati tratti da Paul Waddington[1]
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Paul Yvan Robert Waddington (Lione, 28 ottobre 1893 – Saint-Baudelle, 11 febbraio 1986) è stato un militare e aviatore francese, asso dell'aviazione nel corso della prima guerra mondiale con 12 vittorie, tra cui 5 palloni da osservazione e 7 aerei.[2][3] Nel corso della seconda guerra mondiale fu comandante del Centro di addestramento alla caccia (CIC) di Chartres durante la battaglia di Francia[4].

Biografia

Nacque a Lione il 28 ottobre 1893, figlio di Albert, professore alla Facoltà di Lettere dell'università di Lione, e di Pauline Ferrand.[N 1][5] Effettuò gli studi secondari presso il Collège-lycée Ampère conseguendo il diploma di maturità scientifica e poi frequentò la École Supérieure de Commerce.[1] Esentato dal servizio militare a causa della sua salute cagionevole, proseguì gli studi di letteratura.[1] All'inizio del 1914 si trovava in Inghilterra, a Londra, per svolgere un tirocinio presso una banca.[1]

Allo scoppio della Grande Guerra, per senso del dovere tornò in Francia e cercò di arruolarsi nell'Armée de terre, ma dovette lottare contro i medici militari che alla fine lo accettarono per il servizio ausiliario il 15 dicembre 1914, entrando in servizio presso il 141° Reggimento fanteria a Marsiglia.[1][3] Rimasto al deposito reggimentale nel campo di Aubagne, il suo livello di istruzione fu molto apprezzato dai suoi superiori.[1] Fu infine inviato al fronte intorno al marzo 1915, dove, incapace di portare il suo equipaggiamento, divenne più o meno la mascotte della sua Compagnia.[1]

Promosso caporale il 21 giugno 1915, si arruolò volontario nell'Aéronautique Militaire e, senza alcuna raccomandazione, il mese successivo fu accettato, grazie alla sua patente di guida, che, nel settembre del 1915, gli permise di ottenere un posto da conducente d'automobile nella Escadrille N 67 di stanza a Verdun.[3] Quando la battaglia di Verdun ebbe inizio alla fine di febbraio del 1916, promosso sergente l'11 marzo, poté addestrarsi al fianco dell'asso Jean Navarre, assegnato alla sua unità, e di molti altri piloti che sarebbero poi diventati famosi.[4] Un tragico evento lo avrebbe spinto a seguire le loro orme: la morte in combattimento del fratello maggiore, Frédéric, scomparso sul Mare del Nord a bordo del suo aereo il 17 maggio.[5][3]

Desideroso di vendetta, la sua richiesta di frequentare la scuola di volo fu appoggiata dal suo comandante di squadriglia.[1] Si presentò a Buc il 3 settembre 1916 per iniziare l'addestramento come pilota.[3] Ottenne il brevetto di pilota militare (n.5254) il 26 gennaio 1917, su Blériot XI, venendo poi inviato al corso di perfezionamento al pilotaggio ad Avord.[3] Il 28 marzo 1917 fu assegnato alla Escadrille N 12.[4] L'unità, insieme alle Escadrille N 31, 48 e 57, formò il GC 11, che all'epoca era di stanza nella Champagne per supportare l'offensiva sullo Chemin des Dames.[1] Fu lì che effettuò le sue prime missioni e ottenne rapidamente una vittoria l'11 maggio 1917.[2] Promosso sergente maggiore il 20 luglio, quando il GC 11 fu inviato nelle Fiandre, fu abbattuto dal fuoco antiaereo ma riuscì ad atterrare entro le proprie linee.[1] Il GC 11 trascorse l'inverno nella regione della Champagne.[5] Tra il 6 e il 18 gennaio 1918 frequentò la scuola di tiro di Cazaux, e fu promosso sottotenente il 25 febbraio successivo.[3] Fu trasferito alla Escadrille SPA 154 il 6 marzo 1918.[4] L'unità, al comando del capitano Lahoulle, era specializzata nella caccia ai Drachen, che divennero un obiettivo prioritario durante le offensive tedesche della primavera del 1918, appena iniziate.[1] Volando con un gruppo di piloti particolarmente motivati, tra cui l'asso Michel Coiffard, il suo numero di vittorie crebbe rapidamente: alla fine dell'agosto del 1918 aveva conseguito ben dieci vittorie aeree, di cui cinque Drachen, e ebbe l'onore di vedere il suo nome menzionato nel comunicato alle armate del 1° ottobre 1918.[1][2]

Trasferito alla Escadrille SPA 31 il 17 settembre 1918, ottenne lì la sua dodicesima e ultima vittoria confermata contro un Fokker D.VII al termine di un'epica battaglia combattuta in solitaria contro uno sciame di caccia nemici, dalla quale riuscì a salvarsi grazie alle prestazioni superiori del suo SPAD S.XIII.[1][4]

Smobilitato nel 1919, si sposò ed ebbe due figli, poi si stabilì in Marocco alla fine degli anni Venti prima di tornare in Francia nel 1933 per assumere un incarico dirigenziale nel dipartimento aeronautico della compagnia petrolifera Shell.[1] In tale veste, pilotò il proprio aereo privato e assunse responsabilità presso l' Aéro-Club de France.[1] Pur rimanendo un ufficiale della riserva molto attivo, fu mobilitato nel 1939-1940 con il grado di maggiore e successivamente nominato a comandante del Centro di addestramento alla caccia (CIC) di Chartres.[6] Mentre ricopriva questo incarico rimase ferito durante un bombardamento aereo il 19 maggio 1940 e, rifiutando il ricovero, rimase sul posto per sovrintendere all'evacuazione della scuola a Perpignan, dove fu congedato dopo la armistizio del 22 giugno 1940.[6] Durante l'occupazione, mentre lavorava presso la Shell, collaborava con la Resistenza, e dopo la liberazione si dedicò all'aeronautica, diventando amministratore dell'Aéro-Club de France.[1] Dopo il pensionamento si stabilì a Saint-Baudelle (Mayenne), dove gestì un'azienda agricola.[1] Morì lì l'11 febbraio 1986.[6]

Onorificenze

Onorificenze estere

Note

Annotazioni

  1. ↑ Era nata all'interno di una numerosa e ricca famiglia franco-britannica che annoverava tra i suoi membri molti industriali, scienziati e alti ufficiali, tra cui anche un vice primo ministro, William Waddington, al potere nel 1879.

Note

Bibliografia

Altri progetti

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