Roberto Iavarone

Roberto Iavarone (Roma, 27 gennaio 1964 – Fiumicino, 18 settembre 1984) è stato un militare italiano.

Biografia

Nacque a Roma il 27 gennaio 1964 e visse nel quartiere di Tor Marancia.[1] Giovanissimo, si arruolò nella Polizia di Stato, venendo assegnato come agente ausiliario al reparto della Polizia di frontiera presso l'aeroporto di Roma-Fiumicino.[2]

Il 18 settembre 1984, mentre era assegnato al controllo dei passaporti presso lo scalo aeroportuale romano, notò che un uomo armato di coltello era in evidente stato di alterazione e che era intento a minacciare gli altri utenti dell'aeroporto. Dopo aver evacuato i civili presenti, Iavarone e altri colleghi riuscirono a fargli posare il coltello ma nel tentativo di impossessarsene Iavarone fu accoltellato due volte dall'uomo e morì in ambulanza durante il trasporto verso l'ospedale. L'uomo si rivelò essere un pregiudicato di nazionalità iugoslava e fu condannato a 24 anni di carcere e tre di casa di cura, a cui avrebbe fatto seguito l'espulsione dal paese.[2]

Nel 1985 è stato insignito della Medaglia d'oro al valor civile[3] e successivamente la caserma della Polizia di Stato presso l'aeroporto di Roma-Fiumicino è stata intitolata alla sua memoria. Nel 2012 è stato inaugurato il Centro nazionale di coordinamento per l'immigrazione (CNCI), anch'esso dedicato alla sua memoria.[4]

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Giovane agente in servizio in un'aerostazione, richiamato dalla voce alterata di uno sconosciuto che, armato di coltello, minacciava personale e viaggiatori, non esitava, incurante del rischio cui si esponeva, a intervenire con coraggiosa e tempestiva determinazione per calmare l'energumeno e neutralizzarlo in modo incruento. Dopo aver cercato di convincere l'uomo ad abbandonare l'arma, tentava di strappargliela e, benché ferito da un colpo infertogli dallo squilibrato, non desisteva dall'ardimentoso intento. Nuovamente raggiunto da una seconda coltellata mortale, mentre tentava di sovrastare l'avversario, si accasciava al suolo pagando con la giovane vita il suo alto senso di dedizione al dovere. - Fiumicino (Roma), 18 settembre 1984»
— 15 giugno 1985[3]

Note

  1. ↑ A Tor Marancia una targa per ricordare Roberto Iavarone, su amedeociaccheri.it, 20 dicembre 2018. URL consultato il 4 giugno 2025.
  2. 1 2 Iavarone Roberto - ✞ 18/09/1984, su cadutipoliziadistato.it. URL consultato il 4 giugno 2025.
  3. 1 2 Iavarone Roberto, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana. URL consultato il 4 giugno 2025.
  4. ↑ 2012 - Immigrazione, Cancellieri: «Contrastare la clandestinità è un dovere di civiltà», in Ministero dell'interno, 15 febbraio 2012. URL consultato il 4 giugno 2025.