Rodolfo I di Borgogna

Rodolfo I
Re di Borgogna Transgiurana
In carica888- 911
Predecessorese stesso come Conte di Borgogna Transgiurana
SuccessoreRodolfo II
Conte di Borgogna Transgiurana
In carica876 –
888
PredecessoreCorrado II
Successorese stesso come Re di Borgogna Transgiurana
Nascitaca. 859
Morte25 ottobre 911
DinastiaVecchi Welfen (ramo borgognone)
PadreCorrado II di Borgogna
MadreWaldrada
ConiugeWilla di Provenza
FigliRodolfo II di Borgogna
Walrada
Luigi e
Willa II di Borgogna

Rodolfo I di Borgogna (859 circa – 25 ottobre 911) fu conte, dall'876 all'888 e poi re di Borgogna Transgiurana, dall'888 alla sua morte.

Origine

Come è confermato dal cronista Reginone era figlio del conte di Auxerre e poi conte di Borgogna Transgiurana, Corrado II[1] (ca. 835-876), e di Waldrada, come risulta dalle Mémoires concernant l'histoire civile et ecclésiastique d'Auxerre et de son ancient diocese, in cui il nuovo re dei Franchi occidentali, Luigi il Balbo, dopo la morte del marito, la conferma proprietaria dell'abbazia di Saint-Germain d'Auxerre[2], di cui non si conoscono gli ascendenti. Corrado II di Borgogna era il figlio secondogenito del conte di Parigi, poi conte di Auxerre e primo conte di Borgogna Transgiurana, Corrado I di Borgogna (circa 800- circa 863) e di Adelaide d'Alsazia, come ci viene confermato nei Miraculis Sancti Germani: Adelaide, di natali gloriosi era la moglie del principe Corrado, anche lui di fulgida stirpe[3] (805-dopo l'866), figlia secondogenita del conte di Tours, Ugo e della moglie Ava o Bava[4], come risulta dal testamento di Gerardo di Rossiglione, conte di Vienne[5].

Biografia

L'impero carolingio nell'898. In viola il regno della Borgogna Transgiurana

Alla morte del padre, nell'876, Rodolfo, da poco maggiorenne gli successe nel titolo di conte (o duca o marchese) della Borgogna Transgiurana[6].

Tra l'880 e l'885, Rodolfo aveva sposato Willa di Provenza (nel documento n° 379, datato 14 giugno 929, dei Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I la sorella di Rodolfo, Adelaide, cita Willa di Provenza, definendola regina[7].) (ca. 873- prima del 924), figlia del re di Provenza Bosone (che fosse la figlia di Bosone è confermato da due documenti dei Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, n* 633 e 631 entrambi del 943, in cui il re di Arles, Corrado I, cita il nipote di Willa, Carlo Costantino, definendolo parente[8][9]) e della sua prima moglie di cui non si conoscono né generalità né ascendenti (l'esistenza di questa moglie è confermata dagli Annales Fuldenses, che affermano che il conte di Provenza, Bosone, avvelenò la (prima) moglie[10] e non (come erroneamente da alcuni viene sostenuto) di Ermengarda d'Italia, figlia dell'imperatore Luigi il Giovane e di Engelberga d'Alsazia.

Rodolfo viene citato nel documento n° 112, datato 15 febbraio 885, dell'imperatore, Carlo il Grosso, come vassallo fedele e diletto nostro marchese[11].

Quando, nell'888, l'imperatore Carlo il Grosso morì, dopo essere stato destituito l'anno prima, Rodolfo riuscì a farsi eleggere re di tutta la Borgogna Transgiurana: il Concilio d'Agauno, un'assemblea di nobili feudatari ed ecclesiastici, provenienti da tutta la Borgogna, si riunì nell'Abbazia territoriale di San Maurizio d'Agauno, nel Vallese (attuale Svizzera) ed elessero Rodolfo Re di Borgogna Transgiurana[12].
Rodolfo allora rivendicò per sé il regno di Lotaringia che era stato di Lotario II di Lotaringia[13] e cercò allora di conquistare la Lotaringia e, con l'appoggio dei nobili alsaziani e lorenesi, in un primo tempo riuscì nell'impresa, occupando l'Alsazia e graparte della Lorena[12] e in una dieta tenutasi a Toul, sempre in quell'anno, riuscì ad assicurarsi il regno di Lotaringia che era stato di Lotario II di Lotaringia e venne incoronato re di Lotaringia, dal vescovo di Toul. Il vescovo di Toul incoronò Rodolfo re di Lotaringia[12].
Ciò portò ad un conflitto col nuovo re dei Franchi orientali[14] o di Germania, Arnolfo di Carinzia[15]. Rodolfo, abbandonato dalla maggior parte dei nobili[14], allora si recò a Ratisbona ad incontrare Arnolfo che gli riconobbe il titolo di re, non più di Lotaringia ma di Borgogna Transgiurana[16], che includeva anche la diocesi di Besançon e, come contropartita, Rodolfo rinunciava a rivendicare sia l'Alsazia che la Lorena[14].

Nell'894, Rodolfo inviò un contingente in aiuto al marchese d'Ivrea, Anscario I, che voleva tagliare la strada ad Arnolfo di Carinzia[17], che si ritirava dall'Italia[14] dopo aver portato la guerra[18] al re d'Italia e imperatore, Guido II di Spoleto. Arnolfo superò lo sbarramento e attaccò Rodolfo, saccheggiò il Vallese, ma non riuscì a sconfiggere Rodolfo che evitò di combattere ritirandosi sui monti[14]. Arnolfo poi inviò il figlio Sventiboldo, con truppe fresche, a continuare invano le ricerche di Rodolfo che continuò a sottrarsi al combattimento[14].
Nell'895, in una dieta a Worms Arnolfo proclamò Sventiboldo re di Lotaringia (che includeva anche la Borgogna), cioè di tutto il regno che era stato governato da Lotario II di Lotaringia[14]. Ma tale rivendicazione in Borgogna non ebbe alcun effetto e Rodolfo mantenne il controllo del regno sino alla morte.

Nel 911, approfittando della lotta tra il re dei Franchi orientali o di Germania, Corrado I di Franconia e quello dei Franchi occidentali o di Francia, Carlo il Semplice, Rodolfo tolse a Corrado la città di Basilea[19].

Secondo gli Annales Lausannenses, Rodolfo morì il 25 ottobre 911[20], mentre secondo l'Herimanni Augiensis Chronicon, Rodolfo morì nel 912[21], lasciando in eredità al figlio Rodolfo il titolo di Re di Borgogna Transgiurana.
La moglie, Willa, dopo che era rimasta vedova, nel 912, sposò, in seconde nozze, Ugo di Provenza[22].

Discendenza

Rodolfo e Willa di Provenza ebbero quattro (forse sei) figli:

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Guelfo I Ruthard  
 
…  
Corrado I di Borgogna  
Edvige di Baviera Isanbard  
 
Thiedrada  
Corrado II di Borgogna  
Ugo di Tours Liutfrido II d'Alsazia  
 
Bava d'Alsazia  
Adelaide d'Alsazia  
Ava/Bava …  
 
…  
Rodolfo I di Borgogna  
… …  
 
…  
…  
… …  
 
…  
Waldrada  
… …  
 
…  
…  
… …  
 
…  
 

Note

  1. ↑ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus II: Reginonis Chronicon, anno 888, pag. 598, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2014).
  2. ↑ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: re di Borgogna - CONRAD, su fmg.ac.
  3. ↑ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIII, Ex Heirici Miraculorum Sancti Germani libro II, Pag 401, cap. 2, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2016).
  4. ↑ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà alsaziana - ADELAIS, su fmg.ac.
  5. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII: Ex Historia Vizeliancensis Monasterii , Pag 317, su gallica.bnf.fr.
  6. ↑ (EN) # Foundation for Medieval Genealogy: re di Borgogna - RUDOLF, su fmg.ac.
  7. 1 2 (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, doc. 379, Pag 359, su gallica.bnf.fr.
  8. ↑ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, doc. 622, Pag 579, su gallica.bnf.fr.
  9. ↑ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, doc. 631, Pag 588, su gallica.bnf.fr.
  10. ↑ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus I: Annalium Fuldensium Pars Tertia , Pag 392, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  11. ↑ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomata regum Germaniae ex Stirpe Karolinorum, tomus II, Kaiserurkunden karl III, doc 112, Pag 179, su dmgh.de (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2016).
  12. 1 2 3 Louis Halphen, Il regno di Borgogna, pag. 807
  13. ↑ René Poupardin, I regni carolingi (840-918), pag. 626
  14. 1 2 3 4 5 6 7 Louis Halphen, Il regno di Borgogna, pag. 808
  15. ↑ Arnolfo di Carinzia, quale discendente, se pur illegittimo, dei Carolingi avrebbe voluto ripristinare il controllo su tutti i domini che erano stati di Carlomagno e acconsentì di malavoglia a concedere il regno di Borgogna a Rodolfo.
  16. ↑ In quel periodo il regno di Provenza veniva chiamato regno di Borgogna Cisgiurana
  17. ↑ René Poupardin, I regni carolingi (840-918), pag. 630
  18. ↑ Arnolfo di Carinzia conquistò Bergamo, Milano e Pavia, dove sembra che sia stato incoronato re d'Italia in contrapposizione a Guido II di Spoleto
  19. ↑ René Poupardin, I regni carolingi (840-918), pag. 633
  20. ↑ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus XXIV, Annales Lausannenses, anno 911, Pag 780, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).
  21. 1 2 3 (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus V, Herimanni Augiensis Chronicon, Pag 112, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2014).
  22. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus IX, Diplomata Hugonis Comitis Provinciæ et Regis Italiæ I, anno 924, Pag 688 e 689, su gallica.bnf.fr.
  23. ↑ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis II. par. 60, pag. 299, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  24. ↑ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis II. par. 66, pag. 300, su dmgh.de.
  25. ↑ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  26. ↑ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis IV. par. 7, pag. 317, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  27. ↑ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis III. par. 46, pag. 313, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  28. ↑ (EN) #ES Genealogy: Casato dei Guelfi -Rudolf I, su genealogy.euweb.cz.
  29. ↑ Secondo alcune fonti era figlia di un fratellastro Rodolfo I di Borgogna

Bibliografia

Fonti primarie

Letteratura storiografica

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 583–635
  • Louis Halphen, Il regno di Borgogna, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1979, pp. 807–821

Voci correlate

Collegamenti esterni

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