Rodonite
| Rodonite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.DK.05[1] |
| Formula chimica | CaMn3Mn(Si5O15)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino[3] |
| Classe di simmetria | pinacoidale[3] |
| Parametri di cella | a = 9,758 Å, b = 10,499 Å, c = 12,205 Å, α = 108,58°, β = 102,92°, γ = 82,52°, V = 1 152,86 ų, Z = 20[4] |
| Gruppo puntuale | 1[5] |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,57 - 3,76[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,726[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 - 6,5[6] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {110} e {110}; buona secondo {001}[4] |
| Frattura | irregolare, concoide[6] |
| Colore | rosa, rosso, rosso-brunastro, grigio[4] |
| Lucentezza | vitrea, perlacea[5] |
| Opacità | trasparente, traslucida[5] |
| Striscio | bianco[5] |
| Diffusione | diffusa |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La rodonite (simbolo IMA: Rdn[7]) è un minerale piuttosto diffuso appartenente al gruppo omonimo; è un silicato (in particolare, è un inosilicato) e possiede composizione chimica CaMn3Mn(Si5O15).[2]
Etimologia e storia
A causa del suo colore caratteristico rosso-rosa, il minerale è stato chiamato rodonite nel 1819 da Christoph Friedrich Jasche che usò la parola greca ρόδον ('ròdon', rosa).[4]
Classificazione
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la rodonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina e alla composizione del minerale, in modo tale che la rodonite possa essere trovata nella sezione "9.DK Inosilicati con catene singole di periodo 5" dove forma il sistema nº 9.DK.05 insieme a babingtonite, fowlerite (ai tempi, "questionable", cioè ancora in fase di studi), litiomarsturite, mangananfibolo (non riconosciuta come specie minerale indipendente), manganbabingtonite, marsturite, nambulite, natronambulite e scandiobabingtonite.[8]
Tale classificazione resta sostanzialmente invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.DK.05 è composto da nambulite, marsturite, natronambulite, scandiobabingtonite, litiomarsturite, manganbabingtonite, fowlerite e babingtonite, oltre che dalla rodonite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la rodonite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui la rodonite è nella sezione dei minerali con "catene a cinque filamenti [Si5O15]10-" dove forma il sistema nº VIII/F.27 insieme a ferrorodonite, fowlerite, babingtonite, manganbabingtonite, scandiobabingtonite, santaclaraite, nambulite, natronambulite, litiomarsturite, marsturite e inesite.[9]
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la rodonite nella famiglia dei "silicati". Qui è nella classe degli "inosilicati con catene singole non ramificate (W=1)" e nella sottoclasse dei minerali con "catene non ramificate a larghezza singola, W=1 con catene P=5", dove forma il sistema nº 65.04.01 insieme a babingtonite, manganbabingtonite, nambulite, natronambulite, marsturite e litiomarsturite.[10]
Abito cristallino
La rodonite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri di cella a = 9,758 Å, b = 10,499 Å, c = 12,205 Å, α = 108,58°, β = 102,92° e γ = 82,52°, oltre a possedere 20 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
L'origine è idrotermale[6] o metamorfica mediante metamorfismo di carbonati di manganese senza silice con l'aggiunta di materiali magmatici[11], ma il minerale si può trovare anche in rocce metamorfiche e in rocce metasomatiche[3] o in vari giacimenti di manganese.[11]
Il minerale è piuttosto diffuso ed è stato trovato in diverse centinaia di siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera "Kaiser Franz" (51.77639°N 10.77028°E) presso Elbingerode (in Sassonia-Anhalt, Germania).[13]
Forma in cui si presenta in natura
La rodonite forma aggregati di solito massicci formati da cristalli ruvidi, con bordi arrotondati e tipicamente tabulari di dimensioni fino a 20 cm.[6] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o perlacea; il colore è tipicamente rosa, ma può essere anche rosso, rosso-brunastro o grigio, mentre il colore dello striscio è sempre bianco.[4] Il materiale, quando massivo, è di colore rosa carne con delle screziature di nero dovute a ossidi idrati di manganese.[14]
Caratteristiche chimico-fisiche
- Indice di rifrazione: 1,73-1,74[14]
- Peso molecolare: 129,13 grammomolecole[3]
- Densità di elettroni: 3,47/cm³[3]
- Indici quantici[3]:
- Indici di fotoelettricità[3]:
- PE: 11,12 barn/elettrone
- ρ: 38,61 barn//cm³
- Indice di radioattività GRapi: 0 (il minerale non è radioattivo)[3]
In gioielleria

Il minerale viene tagliato a sfera o a cabochon, oppure utilizzato per la fabbricazione di monili, statue e altri oggetti ornamentali.[11]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Inosilicates with 5-periodic single chains, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Rhodonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Rhodonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 (DE) Rhodonit (Rhodonite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Rhodonite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 25 maggio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 maggio 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Single-Width Unbranched Chains, W=1 with chains P=5, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 3 AA. VV., Scheda Rodonite, in Il magico mondo di minerali & gemme, Novara, De Agostini, 1993-1996.
- ↑ (EN) Localities for Rhodonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- ↑ (EN) Kaiser Franz Mine (König Wilhelm Mine), Schävenholz, Elbingerode, Oberharz am Brocken, Harz, Saxony-Anhalt, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- 1 2 AA. VV., Rodonite, in Come collezionare i minerali dalla A alla Z, vol. 3, Milano, Peruzzo editore, 1988, p. 816.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Rhodonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 maggio 2026.
- (EN) Rhodonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 maggio 2026.
