Romano Perusini

Romano Perusini (Pozzo di Codroipo, 20 febbraio 1939 – Trento, 2 marzo 2024) è stato un pittore e scenografo italiano.
Biografia

Formazione
Dopo gli studi classici a Pordenone, si trasferisce a Milano iniziando gli studi universitari in campo scientifico. Nel 1960 l'interesse per l'arte e la conoscenza con Lucio Fontana lo porta a dedicarsi interamente alla carriera artistica. Negli anni successivi frequenta un corso di specializzazione per professionisti delle discipline dello spettacolo presso l'Institut Nationale Supèrieur des Arts du Spectacle di Bruxelles, scuola che lo porterà al successivo insegnamento di scenografia nelle Accademie di Belle Arti. Dal 1963 Perusini alterna la sua residenza tra Milano e Venezia, dove entra in contatto con i giovani artisti e le innovative ricerche artistiche promosse dalla galleria del Cavallino di Venezia. Stabilitosi definitivamente a Venezia presenta le sue "Sintesi razionali" in una personale alla galleria del Cavallino nel 1967 e, nello stesso anno, in una collettiva alla galleria Bevilacqua La Masa assieme al collettivo artistico "Dialettica delle tendenze" a cui si era affiancato dal 1964. L'anno successivo partecipa alle azioni dei movimenti giovanili miranti in particolare al rinnovamento della Biennale d'Arte di Venezia: una mobilitazione che coinvolge studenti e intellettuali sostenuta da altri artisti veneziani fra cui Vittorio Basaglia, Vincenzo Eulisse, Alberto Gianquinto ed Emilio Vedova.
Anni Settanta e Ottanta
Dal 1970 inizia a insegnare scenografia all'accademia di belle arti di Venezia, una docenza che viene portata avanti da Perusini fino al 1985; in questo periodo veneziano entra anche in contatto con gli artisti che operavano nella città di Trento, in particolare con il gruppo di Astrazione Oggettiva, grazie all'interscambio creatosi tra la galleria l'Argentario di Trento, diretta da Ines Fedrizzi, e la galleria del Cavallino. Il suo impegno culturale e sociale lo porta a ricoprire un ruolo istituzionale nella Federazione Nazionale Lavoratori Arti Visive CGIL (FNLAV), nominato dagli artisti come loro rappresentante per gli acquisti dell'allora Museo Provinciale di Arte ontemporanea (l'odierno MART).
Nel 1976 coordina il progetto "Friuli: Memoria, Partecipazione, Ricostruzione" (con David Maria Turoldo, Nani Valle, Italo Zanier) per la ricostruzione del Friuli dopo il terremoto: a tale proposito l'artista sottolinea l'importanza, accanto alla ricostruzione fisica dei luoghi, della ricostruzione della memoria storica e culturale. Tra le iniziative legate a questa occasione, nel 1983 cura la mostra sul ventennale del Vajont a Longarone.
Tra 1985 e 1986 lascia l'Accademia di Belle Arti di Venezia e, dopo un anno di insegnamento presso l'Accademia di belle arti di Palermo e uno all'Accademia Albertina di Torino, avverrà il suo definitivo trasferimento all'Accademia di belle arti di Brera dove coordina il Dipartimento di discipline per lo spettacolo e multimedia fino al 2005. Parallelamente all'insegnamento ha costantemente seguito un'attività di ricerca in campo artistico presentata in importanti appuntamenti espositivi e nel cui ambito sono stati assegnati seguenti significativi riconoscimenti.
Anni Novanta e Duemila

A inizio anni Novanta Perusini si trasferisce a Trento e con il gruppo di Formatoarte espone all'intero degli spazi della ex Michelin in una rassegna che cerca di creare un dialogo tra spazio pensato come luogo espositivo e opera d'arte. Perusini espone delle opere a rilievo raffiguranti delle torri spezzate facendo riflettere sui processi della demolizione e distruzione. Nel 2003 è presente nella rassegna "Situazioni. Trentino Arte 2003", una mostra promossa dal MART di Rovereto e dalla Galleria civica di Trento in stretta collaborazione con l'Archivio degli Artisti Contemporanei Trentini e che nasce sulla scia di uno studio già avviato della documentazione dell'età contemporanea nella specificità del territorio locale. Nel 2008 espone nuovamente con il gruppo di Formatoarte in una mostra, Capolinea Underground[1], dove gli artisti dialogano ancora una volta con la forte connotazione architettonica in cui sono immersi, questa volta in particolare nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento.
Prosegue in Trentino il suo impegno in ambito teatrale collaborando come scenografo con il Festival Mozart di Rovereto e con il Festival di Musica Sacra. Particolare interesse ha sempre riservato, in scritti e convegni, all'interrelazione arte-architettura sia negli edifici civili che in quelli religiosi. È a lungo membro dell'Osservatorio per i Beni culturali di interesse religioso della Diocesi e della Provincia autonoma di Trento. Nel 2006 aderisce all'Unione Cattolica Artisti Italiani, sezione di Trento,[2], esponendo sue opere nelle mostre organizzate da tale sodalizio artistico. Negli stessi anni realizza opere di soggetto religioso fra cui La Pentecoste[3] per la Chiesa dei Domenicani di Bolzano, progetta le vetrate policrome per la Cappella dei Padri Venturini di Trento e per la cattedrale di San Nicola di Lezhë in Albania.
Ultimi anni
Nel marzo del 2022 viene presentata l'ultima opera realizzata dall'artista per la mostra organizzata dall'UCAI al Duomo di Trento e, nella stessa sede, l'UCAI gli dedica una personale dal titolo "La luce oltre"; a dicembre 2023. Tra novembre 2023 e gennaio 2024, la ricerca artistica di Perusini è simbolicamente tornata nei suoi luoghi d'origine grazie alla rassegna[4] tenutasi a San Vito al Tagliamento.
Muore a Trento nel marzo 2024[5]. Nel 2025 il Consiglio Provinciale di Trento rende omaggio all'artista con una mostra a Palazzo Trentini dal titolo Geometrie dello spirito che ripercorre l'intera carriera artistica.[6] Nell'ambito della rassegna Ala Città di Velluto[7] nell'estate 2025, presso lo studio CMN Avvocati viene organizzata una mostra dedicata ad alcuni cicli di opere di vari periodi a partire dalle Origini del 1960 fino alle opere degli anni Duemila.
Note
- ↑ Capolinea underground. Momento espositivo proposto da FormatoArte nello spazio archeologico al SASS. 11 artisti propongono un viaggio contemporaneo ed una rilettura del sito, su cultura.trentino.it.
- ↑ Romano Perusini - Profilo su sito UCAI Trento, su ucaitrento.it.
- ↑ Pentecoste – Romano Perusini (2006), su salvatoremartinez.com.
- ↑ Con “Palinsesti” l’arte trova casa a San Vito al Tagliamento - Retrospettiva dedicata a Romano Perusini, su enordest.it.
- ↑ Piergiorgio Franceschini, Addio all'artista Romano Perusini, già membro della Commissione diocesana arte sacra, su Chiesa di TRENTO, 4 marzo 2024. URL consultato il 18 marzo 2026.
- ↑ Romano Perusini. Geometrie dello spirito, su Trentino Cultura. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ Alla Città di velluto - Trame - Idee in arte, su cittadivelluto.it.