Romea Ravazzi
Romea Ravazzi, detta Zia Remy (Pienza, 9 marzo 1870 – Pienza, 1942), è stata una pittrice italiana, esponente del realismo ottocentesco e vicina allo stile dei Macchiaioli. Dipinse prevalentemente scene di genere e nature morte a tema floreale.[1]
Biografia
La sua formazione artistica inizia presso la scuola femminile di disegno di Amos Cassioli a Firenze, tra il 1888 e il 1891.[2] All'edizione 1892-93 dell'Esposizione della Società di Belle Arti di Firenze avviene il suo debutto artistico. Successivamente nel 1900 presenta una sua opera alla quarta Esposizione triennale della Regia Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e Flores, non spinas, heu![3] all'Esposizione concorso "Vittorio Alinari" organizzata dalla Società Italiana per l'Arte Pubblica.[4] Partecipa ad altre due edizioni di Esposizioni fiorentini, quindi si dedica all'attività di copista a Firenze, dove vive sin da giovanissima insieme al padre. Nel 1923 partecipa alla prima esposizione del Collegio delle Arti di Orvieto, quindi decide di stabilirsi nuovamente a Pienza.[5] Qui vive in modo semplice e sereno, e ama vagare per le campagne con la sua tavolozza, una tela e i pennelli per dipingere dal vero, prediligendo l'uso del colore a macchia.[2] Legata alla sua cittadina natale, Ravazzi è solita regalare sue opere.[5]
Oltre che pittrice, Romea è un'appassionata musicista, suona infatti il pianoforte e il violino con risultati discreti:[5][6] Secondo lo studioso di storia locale Aldo Lo Presti Ravazzi dimostra una "personalità eclettica per i suoi tempi", e rappresenta una "donna fuori dagli schemi".[5]
La Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza le dedica una retrospettiva pittorica nel 2009.[5][7]
Note
- ↑ Ravazzi, Romea, collana Benezit Dictionary of Artists, Oxford University Press, 31 ottobre 2011, DOI:10.1093/benz/9780199773787.article.b00149376. URL consultato il 26 luglio 2025.
- 1 2 Alice Zenobi e Centro di documentazione sulla storia delle donne artiste (a cura di), Ravazzi Romea, su Pari Opportunità, Città metropolitana di Bologna. URL consultato il 26 luglio 2025.
- ↑ (EN) Ravazzi, Romea, in Italian Biographical Archive, De Gruyter Saur, 2006. URL consultato il 26 luglio 2025.
- ↑ Romualdo Pantini, Concorso internazionale Alinari, in Emporium, Bergamo, Istituto italiano d'arti graphiche, 1899, p. 137. URL consultato il 26 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 Pienza rende omaggio alla generosa pittrice Romea Ravazzi, su Il Cittadino Online, 23 settembre 2009. URL consultato il 6 gennaio 2025.
- ↑ Sestini, Parlando di musica, in Ida Baccini (a cura di), Cordelia, rivista mensile della donna italiana, 35, anno XIV, Firenze, 23 giugno 1893, p. 420. URL consultato il 26 luglio 2025.
- ↑ Ravazzi Romea, su Recta Galleria d'arte - Roma. URL consultato il 26 luglio 2025.
Bibliografia
- Gianni Mazzoni (a cura di), Romea Ravazzi 1870-1942, Siena, Protagon, 2009, ISBN 978-88-8024-272-7. (catalogo della mostra)
- (EN) Ravazzi, Romea, collana Benezit Dictionary of Artists, Oxford University Press, 31 ottobre 2011, DOI:10.1093/benz/9780199773787.article.b00149376. URL consultato il 26 luglio 2025.
- (EN) Chris Petteys (a cura di), Ravazzi Romea, in Dictionary of women artists : an international dictionary of women artists born before 1900, Boston, G.K. Hall, 1985, p. 585, ISBN 978-0-8161-8456-9. URL consultato il 26 luglio 2025.
- (DE) Ravazzi, Romea, in Thieme-Becker, XXVIII, 1934, p. 48. URL consultato il 26 luglio 2025. Ospitato su De Gruyter Brill.
- A.M. Comanducci, Ravazzi, Romea, in Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Patuzzi, 1970-1974, vol. 4, 1973, p. 436. (via Italian Biographical Archive, De Gruyter Saur, 2006)
Collegamenti esterni
- Alice Zenobi e Centro di documentazione sulla storia delle donne artiste (a cura di), Ravazzi Romea, su Pari Opportunità, Città metropolitana di Bologna. URL consultato il 26 luglio 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 107454343 · ISNI (EN) 0000 0000 7738 1236 · SBN BVEV171401 · LCCN (EN) no2010029853 · GND (DE) 140872256 |
|---|