Ronald McDonald

Ronald McDonald
Un Ronald McDonald cosplayer
UniversoMcDonaldland
Lingua orig.Inglese
1ª app. in1963
Caratteristiche immaginarie
SpecieUmano
SessoMaschio

Ronald McDonald è un personaggio immaginario abbigliato da pagliaccio, principale mascotte della catena di fast food McDonald's Corporation[1] dal 1960 fino al 2016[2], e dopo quasi un decennio, ritornando nel 2025.[3]

Storia

Nel 1960, al fine di fidelizzare le famiglie e soprattutto i bambini, un negozio in franchising di Washington sponsorizzò un programma televisivo per bambini battezzato Bozo's Circus (il Circo di Bozo).[4] Bozo il clown era un personaggio in franchising, interpretato a Los Angeles da Willard Scott.[4] Quando lo spettacolo fu annullato, Scott fu assunto per rappresentare la nuova mascotte di McDonald's, Ronald McDonald, nei primi tre spot televisivi che includevano il personaggio, nel 1963. Il personaggio venne poi diffuso in tutto il resto degli Stati Uniti grazie ad una campagna pubblicitaria.[4] Per accompagnare Ronald è stata sviluppata un'intera truppa di personaggi usciti da McDonaldland: si sono potuti vedere dei personaggi somiglianti a degli hamburger e altri senza una forma particolare. Nel 1966, McDonald divenne portavoce ufficiale della catena.[4]

Il personaggio fece la sua prima apparizione nelle pubblicità televisive nazionali nel 1965, durante la Macy's Thanksgiving Day Parade, e successivamente comparve anche negli spot della finale del campionato NFL dello stesso anno.[5]

Nel 1966, il clown da circo Coco fu ingaggiato per rinnovare l’immagine di Ronald, creando il costume e il trucco che oggi risultano familiari.[6]

Nel 1988, l'apparizione di questo personaggio nel film Il mio amico Mac gli fece conquistare un Razzie Awards come peggior attore esordiente dell'anno.[7]

Nel 2010, l’organizzazione Corporate Accountability International suggerì che Ronald McDonald dovrebbe andare in pensione a causa del problema dell’obesità infantile. Tuttavia, il CEO di McDonald’s, Jim Skinner, dichiarò che non erano previsti piani per ritirare il personaggio.[8]

Nel 2011, McDonald’s annunciò che Ronald McDonald sarebbe riapparso nelle loro pubblicità, ma Ace Metrix rilevò che gli spot con Ronald McDonald non erano più efficaci.[9] Di conseguenza, Corporate Accountability International rinnovò la propria richiesta di ritirare il personaggio, pubblicando annunci sui principali quotidiani e lanciando diverse pagine web dedicate al pensionamento di Ronald.[10] Tuttavia, il CEO Jim Skinner difese il personaggio, affermando che è un ambasciatore positivo e che “tutto dipende dalla scelta”. Poco dopo, McDonald’s confermò che Ronald McDonald era “qui per restare”.[11]

Nel 2014, McDonald’s annunciò un completo restyling di Ronald McDonald, con nuovi abiti e un look aggiornato. Fu inoltre comunicato che il personaggio sarebbe apparso sia nelle nuove pubblicità sia sui social media, come Twitter.[12] Come parte del rinnovamento, la tuta classica fu sostituita da pantaloni cargo gialli, un gilet e una maglia a righe rosse e bianche in stile rugby; le iconiche scarpe da clown rimasero parte dell’uniforme ufficiale.[13][14]

Collegato alla formula dell'Happy Meal che offre dei gadget in plastica, il pagliaccio Ronald è riuscito ad attirare e a fidelizzare numerose generazioni di bambini, divenuti poi da adulti dei consumatori abituali nei ristoranti McDonald's. Negli Stati Uniti, circa il 96% dei bambini conosce il personaggio di Ronald McDonald, e ciò lo rende più popolare di Babbo Natale.[15][16]

È anche uno degli argomenti del film Super Size Me sugli effetti nefasti dei fast food: in una delle scene del film Morgan Spurlock mostra ritratti di Gesù, George W. Bush e Ronald McDonald a dei bambini, chiedendo loro di riconoscerli, e alla fine dell'intervista constaterà che i bambini riconoscono molto più facilmente il clown di McDonald's.

Nel 2016 McDonald's ha deciso di interrompere l'utilizzo del pagliaccio come mascotte pubblicitaria.[2]

Ritorno

Ciò nonostante, il 5 agosto 2025 McDonald’s ha diffuso un comunicato stampa annunciando che il personaggio, insieme ad altri protagonisti della serie McDonaldland, sarebbe tornato a comparire dopo due decenni dalla sua ultima apparizione. I personaggi faranno il loro ritorno per promuovere un pasto in uno nuovo spot pubblicitario.[3]

Note

  1. ↑ (EN) Autori vari, Food and Drink in American History: A "Full Course" Encyclopedia [3 Volumes]: A "Full Course" Encyclopedia, ABC Clio, 2013, p. 754.
  2. 1 2 (EN) The reason why McDonald's got rid of Ronald McDonald revealed, su The Sun, 15 marzo 2023. URL consultato il 27 settembre 2023.
  3. 1 2 (EN) Experience the Magic of McDonaldland with a Signature Meal & Specialty Shake, su www.mcdonalds.com. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Autori vari, The Oxford Encyclopedia of Food and Drink in America, Volume 2, Oxford University, 2013.
  5. ↑ Internet Archive, A century of American icons, Greenwood Press, 2002, ISBN 978-0-313-31481-0. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  6. ↑ (EN) Michael Polakovs: circus clown | Times Online Obituary, su www.timesonline.co.uk. URL consultato il 7 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2010).
  7. ↑ Ronald McDonald - Premi, su IMDb. URL consultato il 27 settembre 2023.
  8. ↑ (EN) McDonald's says no way Ronald will retire - Yahoo! Finance, su finance.yahoo.com. URL consultato il 7 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2010).
  9. ↑ (EN) Annie Gasparro, McDonald's Puts Ronald Back to Work, in WSJ. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  10. ↑ https://archive.today/20120912014059/http://www.thesunnews.com/2011/05/19/2166917/midlife-crisis-for-ronald-mcdonald.html
  11. ↑ McDonald's Corporation, Ronald McDonald Is Here to Stay - About McDonald's, su www.aboutmcdonalds.com. URL consultato il 7 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2011).
  12. ↑ (EN) Ronald McDonald Loses Jumpsuit and Joins Twitter - NBC News, in NBC News. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  13. ↑ Katie Little, Review of Ronald McDonald's new look? #NotLovinIt, in CNBC.com, 25 aprile 2014. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  14. ↑ (EN) Ronald McDonald Officially A Hipster, in WebProNews. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  15. ↑ Giancarlo Terzano, Il Sistema Mc Donald's (PDF), su solfano.it. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  16. ↑ (EN) Kathleen D. Toerpe, Small F Small Fry, Big Spender: McDonald' , Big Spender: McDonald's and the Rise of a Childr s and the Rise of a Children's Consumer Culture, 1955-1985 (PDF), su files01.core.ac.uk. URL consultato il 7 gennaio 2026.

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