Roquebrune-Cap-Martin
| Roquebrune-Cap-Martin comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Dipartimento | |
| Arrondissement | Nizza |
| Cantone | Mentone |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Patrick Cesari (UMP) dal 1995 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°45′26″N 7°28′27″E |
| Altitudine | 300, 0, 800 e 226 m s.l.m. |
| Superficie | 9,33 km² |
| Abitanti | 12 824[1] (2018) |
| Densità | 1 374,49 ab./km² |
| Comuni confinanti | Mentone, Gorbio, Peille, Beausoleil, Monaco (MC) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 06190 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INSEE | 06104 |
| Targa | 06 |
| Nome abitanti | (IT) roccabrunaschi (FR) roquebrunois |
| Parte di | Comunità della Riviera francese |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Roquebrune-Cap-Martin[2][3][4][5] (in italiano in passato Roccabruna[6][7], in mentonasco Rocabruna) è un comune francese di 12 824 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, numero del dipartimento nazionale 06.
Geografia fisica
Il territorio del comune di Roquebrune-Cap-Martin si estende lungo la costa fra il confine con il Principato di Monaco e il torrente Gorbio, che scende dall'omonimo comune.
Al centro si protende nel mare con il Cap Martin, che a seconda delle convenzioni può essere visto come l’estremità occidentale della regione geografica italiana.
Storia
Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l'impero romano, nel regno longobardo e nel regno d'Italia formatosi con Carlo Magno.
Il "Castello", costruito quando l'area era infeudata ai conti di Ventimiglia, si trova nella parte alta del vecchio borgo ed è il più antico ancora esistente situato in territorio francese (X secolo).
Roccabruna fece parte del Principato di Monaco dal XIV secolo fino al 1848 quando, (congiuntamente alla vicina Mentone), si dichiarò città libera sotto la presidenza di Carlo Trenca in occasione della prima guerra d'indipendenza italiana.

Dopo due anni di relativa "indipendenza" delle Città libere di Mentone e Roccabruna e con un tricolore italiano per bandiera, Roccabruna si mise sotto la protezione del Re di Sardegna. Tra il 1848 e il 1860 una parte della popolazione di Roccabruna e del suo territorio partecipò attivamente agli ideali del Risorgimento italiano, favorendo l'unione all'Italia sotto i Savoia. Ma nel 1860 la città fu annessa alla Francia in seguito a un plebiscito, molto contestato dal nizzardo Giuseppe Garibaldi, e l'imperatore Napoleone III ricomprò Mentone e Roccabruna, per quattro milioni di franchi-oro, dal principe Carlo III di Monaco. Da allora la cittadina è stata chiamata con il nome francese Roquebrune, salvo che nel brevissimo periodo di occupazione italiana durante la seconda guerra mondiale.
Simboli
Lo stemma del comune di Roquebrune-Cap-Martin si blasona:
Onorificenze
Onorificenze straniere
— Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa di Santa Margherita
- Castello, costruito da Corrado I di Ventimiglia alla fine del X secolo; il suo dongione è il più antico di tutta la Francia.
- Cabanon, edificio residenziale progettato dall'architetto svizzero-francese Le Corbusier.
- La Casa del mare, villa residenziale progettata dall'architetto Hans Georg Tersling
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti

Lingue e dialetti
Linguisticamente il roccabrunasco fa parte della Terra mentonasca (Païs Mentounasc), area culturale dove si parla il mentonasco, idioma ligure con influenze occitane.
Cultura di massa
Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia, è il Corsaro Nero nei romanzi Il Corsaro Nero e La regina dei Caraibi di Emilio Salgari.
Sport
Nella località di Roquebrune-Cap-Martin si trova il Monte Carlo Country Club, sede del Masters di Monte-Carlo che si svolge ogni anno ad aprile.
Trasporti
Roquebrune-Cap-Martin è servita dalla Stazione di Cap-Martin-Roquebrune della linea Marsiglia-Ventimiglia, la cui apertura all'esercizio avvenne nel 1869. All'uscita orientale del tunnel di Monaco, tra le stazioni di Monaco-Monte-Carlo e Cap-Martin-Roquebrune vi è la fermata Monte-Carlo-Country-Club, operativa esclusivamente in occasione dei tornei dei Masters di Monte-Carlo; la fermata ha la particolarità di avere una sola banchina laterale, in direzione Marsiglia.
Galleria d'immagini
Vista di Roquebrune sul mare- La piazza di Roquebrune
Una via della città- Place de l'Eglise
- L'interno della chiesa della città
La torre principale del castello
La strada delle caverne a Roquebrune
Ponte al castello
Note
- ↑ INSEE popolazione legale totale 2018
- ↑ Grande Atlante Turistico, Touring Club Italiano, 2001, p. 66.
- ↑ Italia stradale - Italia nord, Touring Editore, 2014, p. 32.
- ↑ Grande Atlante, 11 - Italia, National Geographic, 2006, tav. 84.
- ↑ Atlante per la Scuola, DeAgostini, 1994, p. 9.
- ↑ Cfr. "Roccabruna" al lemma "Monaco (Stato)" sull'Enciclopedia Sapere, su sapere.it.
- ↑ Cfr. "Roccabruna" al lemma "Monaco, Principato di" sull'Enciclopedia Treccani, su treccani.it.
- ↑ (FR) Blason de Roquebrune Cap Martin, su armorialdefrance.fr. URL consultato il 25 giugno 2021.
Bibliografia
- Giulio Vignoli, Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Edizioni Settecolori, Lamezia Terme, 2011.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (FR) Sito ufficiale, su roquebrune-cap-martin.fr.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 264720575 · LCCN (EN) n81098932 · GND (DE) 4233442-1 · BNF (FR) cb11949071c (data) · J9U (EN, HE) 987007552760605171 |
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