Rosso Volante
| Rosso Volante | |
|---|---|
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| Paese | Italia |
| Anno | 2026 |
| Formato | film TV |
| Genere | biografico |
| Durata | 100 min |
| Lingua originale | italiano |
| Crediti | |
| Regia | Alessandro Angelini |
| Soggetto | dal libro Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda scritto da Stefano Rotta |
| Sceneggiatura | Silvia Napoliano, Giorgio Pasotti, Valerio Bariletti |
| Interpreti e personaggi | |
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| Fotografia | Nicola Saraval |
| Montaggio | Angelo Nicolini |
| Musiche | Fabrizio Mancinelli |
| Scenografia | Silvio Di Monaco |
| Costumi | Sabrina Beretta |
| Produttore esecutivo | Cristiano Di Meo, Giuseppe Del Bianco |
| Casa di produzione | Rai Fiction, Wonder Project, Wonder Film |
| Prima visione | |
| Data | 23 febbraio 2026 |
| Rete televisiva | Rai 1 |
Rosso Volante è un film per la televisione italiano del 2026 diretto da Alessandro Angelini, liberamente ispirato alla vita del bobbista italiano Eugenio Monti e al libro Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda scritto da Stefano Rotta. Il film racconta i quattro anni più intensi della carriera sportiva del leggendario pilota della Nazionale di bob dell'Italia, dalle Olimpiadi Invernali di Innsbruck 1964 a quelle di Grenoble 1968, evidenziando non solo le sue imprese agonistiche ma anche i valori di lealtà e fair play che lo resero un simbolo dello sport italiano e internazionale.
Trama
Ambientato negli anni 1960, Rosso Volante segue la vita di Eugenio Monti (interpretato da Giorgio Pasotti), bobbista di fama mondiale soprannominato "Rosso Volante" dal giornalista sportivo Gianni Brera per via del colore dei suoi capelli e del colore rosso corsa della Nazionale di bob dell'Italia, oltre che per la velocità con cui si lanciava sulla pista di ghiaccio.
Il film si apre durante IX Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1964, dove Monti, già plurimedagliato e doppio argento a Cortina d'Ampezzo 1956, vuole finalmente conquistare il massimo titolo olimpico, ma compiendo un gesto di straordinaria lealtà e generosità, durante la gara di bob a due consegna un bullone di ricambio alla Nazionale di bob della Gran Bretagna, consentendo così a Tony Nash e Robin Dixon di continuare a partecipare e vincere l'oro, mentre l'equipaggio di "Italia I" deve accontentarsi della medaglia di bronzo. Il fuoriclasse italiano dimostrò la sua generosità disinteressata anche nella gara del bob a quattro: la Nazionale di bob del Canada, pilotata da Vic Emery, aveva danneggiato l'asse della propria slitta e sarebbe stata squalificata se Monti e i suoi meccanici non fossero intervenuti, poi la slitta canadese fu riparata e vinse la medaglia d'oro mentre la squadra di Monti vinse ancora la medaglia di bronzo. Per questi episodi di lealtà sportiva, entrati nella storia dello sport olimpico, Monti fu il primo atleta a essere premiato con la medaglia del Pierre de Coubertin World Trophy nel 1965.
Il film mostra pure l'attività di pilota automobilistico svolta in tali anni da Monti, che vinse varie gare con l'ambizione di riuscire a diventare pilota di Formula 1, ma poi il campione s'innamorò di una dottoressa quindi si sposò abbandonando qualsiasi tipo di competizione dopo il 1968.
Successivamente il racconto si concentra sulla sua determinazione a conquistare l'oro olimpico, culminata con i X Giochi olimpici invernali di Grenoble 1968, dove Monti trionfa nella gara di bob a due e in quella del bob a quattro.
Accoglienza
Il film, prodotto nell'ambito del progetto Olimpiadi della Cultura partito in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, è stato trasmesso in prima serata su Rai 1 il 23 febbraio 2026, totalizzando 2.393.000 telespettatori pari al 14,93% di share.[1]
Critica
Note
- ↑ Ascolti tv, 2,3 milioni per il bobbista Giorgio Pasotti di “Rosso volante” ma per share vince “Zelig, su Repubblica, 24 febbraio 2026.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su raiplay.it.
- (EN) Rosso Volante, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Rosso Volante, su Box Office Mojo, IMDb.com.
