Rudolf Albust
| Rudolf Albust | |
|---|---|
| Nascita | Crimmitschau, 28 giugno 1913 |
| Morte | Saalfeld/Saale, 9 aprile1945 |
| Cause della morte | Ferite riportate in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | |
| Anni di servizio | 1939-1945 |
| Grado | caporale |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte orientale (1941-1945) |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Ritterkreuzträger Rudolf Albust[1] | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Rudolf Albust (Crimmitschau, 28 giugno 1913 – Saalfeld/Saale, 9 aprile 1945) è stato un militare tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro e delle due classi della Croce di Ferro nel corso della seconda guerra mondiale[1].
Biografia
Nacque a Crimmitschau il 28 giugno 1913 .[2] Lavorò come muratore prima di arruolarsi nella Wehrmacht.[1] Nel 1941 prestava servizio nella 129. Infanterie-Division schierata sul fronte orientale.[1] Come servente di un cannone controcarro Pak, si distinse in modo particolare durante le battaglie di avanzata della divisione su Vjaz'ma e ricevette entrambe le Croci di Ferro in un solo giorno per due atti di coraggio consecutivi.[1] Il 13 dicembre 1943 iniziarono i combattimenti difensivi nella zona di Vicebsk.[1] La 129. Infanterie-Division era impegnata nella zona di Newel, e lui prestava servizio come servente di un cannone controcarro PaK 40 da 7,5 cm della 2ª Compagnia del Panzerjäger-Abteilung 129, posizionato su una collina dietro il posto di comando del battaglione.[2] Verso le 7:00 iniziò un violentissimo fuoco di sbarramento nemico e l'equipaggio del cannone cercò riparo in un bunker sotterraneo a circa 15 m dal pezzo.[2] Alle 8:00 il fuoco d'artiglieria sembrò placarsi ed egli uscì per controllare il cannone, che trovò intatto, posizionandosi in una vicina trincea quando il tiro d'artiglieria riprese violentemente.[2] Vide poi arrivare una formazione di carri armati che precedeva la fanteria, e si portò al cannone per aprire il fuoco da solo.[2] Ingaggiò battaglia e colpì il primo T-34, e dopo 20 minuti sul campo di battaglia giacevano distrutti cinque T-34 e un KV-1.[2] A quel punto la fanteria sovietica si ritirò. Ma anche questa fu da lui bersagliata utilizzando granate esplosive.[2] L'attacco nemico fu così respinto.[2] In questo modo aveva distrutto un totale di 24 carri armati nemici.[2] Per questo, il 19 dicembre 1943, in qualità di caporale e tiratore scelto nella 2ª compagnia del Panzerjäger-Abteilung 129, ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, che gli fu consegnata il 22 dicembre 1943 dal comandante in capo della 3. Panzerarmee, il generaloberst Georg-Hans Reinhardt, presso il posto di comando del suo battaglione.[2] Dopo essere stato gravemente ferito, morì il 9 aprile 1945 in un ospedale militare a Saalfeld a.d. Saale.[1]
Onorificenze
Note
Bibliografia
- (DE) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945 — Die Inhaber der höchsten Auszeichnung des Zweiten Weltkrieges aller Wehrmachtteile, Friedberg, Podzun-Pallas, 2000, ISBN 978-3-7909-0284-6.
- (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
- (DE) Franz Thomas, Die Eichenlaubträger 1939–1945 Band 1: A–K, Osnabrück, Biblio-Verlag, 1997, ISBN 978-3-7648-2300-9.
Collegamenti esterni
- (EN) Albust, Rudolf, su tracesofwar.com. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- (DE) Obergefreiter Rudolf Albust (PDF), su ritterkreuztraeger.info. URL consultato il 16 febbraio 2026.
- (DE) Ritterkreuzträger Rudolf Albust, su ritterkreuztraeger-1939-45.de. URL consultato il 16 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2012).