Rupert Doone
Rupert Doone, pseudonimo di Ernest Reginald Woodfield (Redditch, 14 agosto 1903 – Northampton, 4 marzo 1966), è stato un ballerino, coreografo e direttore artistico britannico.
Biografia
Nato nel Worcestershire nel 1903, Rupert Doone scappò di casa a sedici anni per entrare nel mondo dello spettacolo. Giunto a Londra, cominciò a studiare danza con Serafina Astafieva e Margaret Craske, lavorando anche con Michel Fokine.[1]
Nel 1922 si trasferì a Parigi, dove divenne l'amante di Jean Cocteau.[2][3] Fu quindi scritturato come solista durante la stagione parigina del Ballet Suédois, in cui danzò con Cléo de Mérode e fu d'ispirazione al giovane Frederick Ashton per seguire le sue orme nel mondo della danza.[1] Nel 1924 danzò nel Roméo et Juliette di Cocreau e in Les Soirées de Paris di Etienne de Beaumont insieme a Lidija Vasil'evna Lopuchova.[1] Il temperamento irascibile portò al suo licenziamento dal Ballet Suédois[1] e, tornato a Londra, fece da sostituto per Léonide Massine in On With the Dance di Noël Coward (1925).[2] Nel 1928 tornò a Parigi per danzare nella compagnia di Ida L'vovna Rubinštejn; durante una rappresentazione, fu notato da Sergej Pavlovič Djagilev, che lo scritturò come premier danseur dei suoi Balletti russi. Tuttavia, la morte di Djagilev un mese più tardi pose fine a questo nuovo capitolo della sua carriera.[2]
Doone tornò quindi in Inghilterra e cominciò a collaborare con il Cambridge Festival Hall di Tyrone Guthrie durante la stagione 1929/1930. Lasciò quindi la danza per dedicarsi alla regia, attività che lo portò a cofondare insieme al compagno Robert Medley la compagnia Group Theatre nel 1932.[1] Insieme alla compagnia, Doone collaborò con W. H. Auden nelle prime di The Dance of Death (1933) e On the Frontier (1939). Il Group Theatre si affermò come una delle maggiori compagnie di teatro d'avanguardia e Doone scritturò e lavorò insieme a Benjamin Britten, Christopher Isherwood, T. S. Eliot, Duncan Grant e Anton Dolin.[4] Doone diresse la compagnia tra il 1932 e il 1939 e poi di nuovo tra il 1946 e il 1951. Tra il 1939 e il 1965 fu inoltre il direttore del Morley College, dove diresse soprattutto commedie della Restaurazione e prime di opere teatrali di poeti contemporanei.[1]
Morì di sclerosi multipla nel 1966.[1]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Robert Aldrich e Garry Wotherspoon, Who's Who in Gay and Lesbian History Vol.1: From Antiquity to the Mid-Twentieth Century, Routledge, 2005, p. 132, ISBN 978-1-134-72216-7.
- 1 2 3 (EN) Gabriela Minden, Modernism after the Ballets Russes: Movement in the British Theatre, Oxford University Press, p. 142, ISBN 978-0-19-895168-1. URL consultato il 2025.
- ↑ (EN) Gregory Woods, Homintern: How Gay Culture Liberated the Modern World, Yale University Press, 2017, p. 97, ISBN 978-0-300-23499-2.
- ↑ (EN) Michael J. Sidnell, Dances of death: the Group Theatre of London in the thirties, Faber and Faber, 1984, ISBN 978-0-571-13321-5.
Collegamenti esterni
- (EN) Rupert Doone, su IMDb, IMDb.com.
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