Ruth Welting
Ruth Welting (Memphis, 5 novembre 1948 – Asheville, 6 dicembre 1999) è stata un soprano statunitense.
Biografia
Formazione
Ruth Welting nacque a Memphis, ultima di quattro sorelle.[1] Si avvicinò alla musica come pianista, vincendo anche una borsa di studio per studiare pianoforte all'Università di Memphis; parallelamente agli studi universitari, iniziò a prendere lezioni di canto da Pau Casals.[1] Successivamente, perfezionò gli studi alla Juilliard School, studiando canto anche a New York con Daniel Ferro, a Roma con Luigi Ricci e a Parigi con Janine Reiss.[2]
Anni Settanta
Fece il suo debutto sulle scene nel 1971, a ventitré anni, come Blonde ne Il ratto dal serraglio con la New York City Opera, tornandovi poi nel corso della stagione come Oscar ne Un ballo in maschera[3] e Gilda in Rigoletto.[4] Nel 1973 affrontò per la prima volta la Lucia di Lammermoor a Duluth e, nel 1974, fu Mignon a Boston. L'anno dopo fu la volta del debutto alla Santa Fe Opera nel ruolo dell'usignolo ne L'Enfant et les sortilèges e di Nannetta nel Falstaff. Fu durante le prove del Falstaff che conobbe Edo de Waart, di cui fu brevemente la terza moglie.[5] Sempre nel 1975 fece il suo esordio al Covent Garden come Rosina ne Il barbiere di Siviglia.[2]
Nel 1976 fece il suo debutto al Metropolitan Opera House come Zerbinetta in Ariadne auf Naxos,[6] un ruolo che tornò a cantare anche alla Royal Opera House nel dicembre dello stesso anno; sempre nel 1976 esordì all'Holland Festival come Sophie in Werther, tornandovi poi l'anno dopo come Lauretta in Gianni Schicchi.[2] Il 1976 segnò anche il debutto con l'Opera di Chicago in quello che sarebbe diventato uno dei suoi ruoli più celebri, quello di Olimpya ne I racconti di Hoffmann. L'anno dopo esordì alla San Francisco Opera come Zerbinetta e lì cantò anche come Zerlina in Don Giovanni, facendo così una rara incursione nel repertorio lirico. Nel 1978 fu Oscar in Un ballo in maschera alla Dallas Opera, mentre nel 1979 interpretò con successo la Fata Madrina di Cendrillon ad Ottawa. Sempre nel 1979 interpretò per la prima volta a New Orleans uno dei suoi ruoli di maggior successo, quello di Marie ne La figlia del reggimento.
Anni Ottanta e Novanta
Nel 1980 tornò alla San Francisco Opera come Novina in Don Pasquale, tornandovi poi nella stagione 1982/1983 come Fata Madrina in Cendrillon. Nel 1981 esordì come Lakmé a New Orleans, mentre l'anno dopo cantò con minor successo il ruolo di Kostanze ne Il ratto dal serraglio con l'Opera di Chicago. Nel 1983 esordì con l'Opéra de Paris nella Salle Favart nel ruolo di Zerbinetta e cantò come protagonista de La figlia del reggimento a Dallas; l'anno dopo fu nuovamente Marie, questa volta in occasione del suo debutto al Gran Teatre del Liceu. Nel 1985 fu Lucia a Cincinnati, dove cantò la "scena della pazzia" nella chiave originale, in Fa maggiore.
Nella stagione 1986/1987 lasciò le scene in seguito all'omicidio della sorella Patricia (che, come lei, aveva cantato come soprano al Met) e delle due nipoti ad opera del cognato.[7]
Tornò a cantare dal 1988, anno in cui apparve più volte al Teatro Regio di Parma, dove esordì a febbraio come Olympia, accanto ad Alfredo Kraus, Jolanta Omilian e Barbara Hendricks. Nello stesso mese vi tenne anche un recital, accompagnata dal pianista Michael Cordovana, e vi tornò anche nell'aprile dello stesso anno come Marie accanto al Tonio di Rockwell Blake. Di ritorno a Chicago nel 1990, fu Ofelia accanto all'Hamlet di Sherrill Milnes. Nel 1991 fu Zerbinetta al Teatro Real di Madrid, nel 1992 cantò la sua ultima Marie a Portland e nel 1993 diede il suo addio alle scene, cantando nel ruolo della Regina della Notte al Metropolitan.
Decise di abbandonare le scene per dedicarsi alla politica estera e al diritto internazionale. Studiò quindi all'Università di Syracuse dal 1994 al 1998 e, conseguita la laurea, cominciò a specializzarsi alla Maxwell School of Government. Tuttavia, un cancro alla cervice la portò alla morte nel 1991 all'età di 51 anni.[8]
Note
- 1 2 'Lucia' to Follow Sister at Met, su news.google.com, 7 dicembre 1975. URL consultato il 15 febbraio 2026.
- 1 2 3 (EN) Obituary: Ruth Welting, su The Independent, 23 dicembre 1999. URL consultato il 15 febbraio 2026.
- ↑ (EN) MISS WELTING SINGS OSCAR AT CITY OPERA, in The New York Times, 1º ottobre 1971. URL consultato il 15 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Allen Hughes, NEW GILDA JOINS CITY'S TIGOLETTO’, in The New York Times, 16 ottobre 1972. URL consultato il 15 febbraio 2026.
- ↑ (EN) NEWS & NOTES; Ruth Welting's walk from fame.(ENTERTAINMENT), 30 gennaio 2000. URL consultato il 15 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2018).
- ↑ (EN) Peter G. Davis, Ruth Welting, A Coloratura, In Met Debut, in The New York Times, 14 gennaio 1978. URL consultato il 15 febbraio 2025.
- ↑ (EN) EX-CHANNEL 24 EXECUTIVE KILLS FAMILY, HIMSELF, su Orlando Sentinel, 24 giugno 1986. URL consultato il 15 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Allan Kozinn, Ruth Welting, 51, a Soprano Admired for Coloratura Roles, in The New York Times, 23 dicembre 1999. URL consultato il 15 febbraio 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Ruth Welting, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Ruth Welting, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Ruth Welting, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 42030834 · ISNI (EN) 0000 0000 7359 690X · Europeana agent/base/46726 · LCCN (EN) n82122525 · GND (DE) 133462420 · BNE (ES) XX849152 (data) · BNF (FR) cb139451264 (data) · J9U (EN, HE) 987007440345805171 |
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