SATAP
| Società Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1960 |
| Sede principale | Torino |
| Gruppo | ASTM |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | gestione autostrade |
| Fatturato | Euro 540.891.740 (2024) |
| Utile netto | Euro 100.853.038 (2024[1]) |
| Sito web | www.satapweb.it/ |
La S.A.T.A.P. S.p.A. (acronimo di Società Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza S.p.A.) è la società concessionaria del tratto dell'A4 compreso tra l'inizio dell'autostrada a Torino e lo svincolo di viale Certosa a Milano. Fu fondata nel 1960 a Torino, dove ha sede tutt'oggi, ed è controllata dal gruppo Gavio attraverso ASTM.
Storia
Nel luglio 1960 la provincia di Torino fonda la SATAP con lo scopo di costruire una nuova autostrada che colleghi Torino con Piacenza, la futura A21. Terminata la costruzione della nuova arteria, nel 1969 la società ne assunse l'esercizio.
Il gruppo Gavio, attraverso ASTM, compra nel 1977 una quota di minoranza di SATAP, che andrà via via crescendo nel corso del tempo[2]. Il tratto dell'A4 tra Torino e Milano viene dato in gestione alla SATAP da ASTM il 30 dicembre 2003[3].
Il 30 novembre 2024, SATAP ha terminato di gestire tratto Torino-Piacenza dell'autostrada A21, che è passato in concessione a ITP S.p.A. della famiglia Dogliani. Invece, la concessione per il tratto Torino-Milano dell'A4 scadrà il 31 dicembre 2026.
Governance
Satap S.p.A. è controllata al 99,87% da ASTM S.p.A.
La sede sociale è a Torino, mentre le direzioni di esercizio, alle quali fanno capo i servizi operativi, sono a Rondissone (TO). L'organico della società al 31 dicembre 2024 è di 305 persone.[4]
Ha in gestione 125 km della A4, di cui 97 sono a pedaggio, che nel 2024 le hanno fruttato 503,91 milioni di euro di ricavi autostradali, di cui 327,76 da A4 e 176,15 da A21.
Note
- ↑ Societa' Autostrada Torino-alessandria-piacenza - Spa (s.a.t.a.p.) – Verifica Aziendale, Fatturato e Bilancio 2024, su fatturatoitalia.it.
- ↑ Storia, su astm.it, 16 ottobre 2025. URL consultato il 17 luglio 2026.
- ↑ Infrastruttura stradale, su satapweb.it, 9 febbraio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
- ↑ Bilancio 2024 (PDF), su satapweb.it.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su satapweb.it.