Sadame Sugimura

Sadame Sugimura
Nascita29 dicembre 1911
MorteFukuoka, 19 settembre 1970
Vittime accertate3
Periodo omicidinovembre e dicembre 1960
Luoghi colpitiGiappone
Metodi uccisioneavvelenamento
Altri criminitentato omicidio, lesioni
Arresto29 dicembre 1960
Provvedimentipena di morte
Periodo detenzione1960-1970

Sadame Sugimura (29 dicembre 1911 – Fukuoka, 19 settembre 1970) è stata una serial killer giapponese, accusata di aver avvelenato quattro donne nel 1960, uccidendone tre e paralizzandone la quarta[1].

Biografia

Nata il 29 dicembre 1911, all'età di 19 anni sposò un uomo di nome Noboru, un operaio edile; fu definita una coppia infelice poichè Noboru era alcolista e violento, la coppia ebbe una figlia. Il marito di Sugimura morì in circostanze misteriose per avvelenamento da metanolo. Un anno dopo la morte del marito Sugimura si innamorò di un altro uomo, un fattorino di pesticidi, che presto si trasferì con la famiglia.

Omicidi

Il 6 novembre 1960 Sadame Sugimura ricevette la visita dell'anziana suocera, Kura Sugimura, cercando di rubargli i soldi; poi aggiunse del parathion al suo drink[2] e Kura crollò e morì per un ictus mentre stava rientrando a casa. Dopo aver frugato nella borsa della suocera Sugimura trovò solo biancheria intima sporca. Nessuno si accorse dell'avvelenamento. Il 14 dicembre 1960 Sugimura decise di avvelenare la vicina di casa Kaetsu Takeshi, regalando carne di cavallo avvelenata; dopo il malore fu portata d'urgenza all'ospedale più vicino e Sugimura tentò di derubarla mentre la soccorreva ma su colta sul fatto da suo figlio. Pochi giorni dopo Takeshi morì e la sua morte fu attribuita nuovamente ad un ictus. Tre giorni dopo Sugimura invitò una mercante, Fujiko Yamamoto, a pranzo da lei; dopo aver mangiato una zuppa di miso Yamamoto si ammalò e fu trasferita in ospedale: non morì ma fu paralizzata permanentemente, venendo inoltre derubata di 13.500 yen. A questo punto le autorità locali iniziarono a sospettare di Sugimura. Il 28 dicembre Sugimura invitò la venditrice ambulante di abbigliamento 58enne Kiyono Okimura e suo marito a casa sua; dopo aver mangiato del nattō Okimura ebbe un malore e morì: la causa del decesso fu ritenuta una paralisi midollare bulbare.

Arresto e processo

Dopo la morte di Kiyono Okimura le autorità locali erano altamente sospette che fu un'altra persona affiliata a Sadame Sugimura, che il giorno successivo fu fermata e interrogata dalle autorità e, dopo una negazione all'inizio, l'autopsia di alcune delle sue vittime confermò ingestione di cibo avvelenato. Sugimura, a seguito, confessò i delitti dal movente finanziario. Venne processata dei quattro omicidi e successivamente condannata a morte il 28 marzo 1963. Il 19 settembre 1970 fu impiccata nel carcere di Fukuoka.

Note