Salman Toor

Salman Toor (Lahore, 1983) è un pittore pakistano naturalizzato statunitense. La sua opera è stata descritta come parte del New Queer Intimists, un gruppo di pittori LGBTQ intenti a rappresentare la vita domestica di persono omosessuali o transgender.[1][2] Il New York Times lo ha definito "uno dei pittori più affascinanti della sua generazione".[3]

Biografia

Nato in Pakistan, si è trasferito in Ohio per studiare pittura all'Aitchison College.[4] Si è poi perfezionato all'Università Wesleyana dell'Ohio e al Pratt Institute.[5]

Nel 2020 il Whitney Museum of American Art ospitò la mostra Salman Toor: How Will I Know,[6][7] mentre l'anno dopo la sua tela "Museum Boys" fu esposta alla Frick Collection.[8] Nel 2021 ha illustrato il libro Jungle Nama di Amitav Ghosh.

Nel 2022 una sua tela è stata presentata alla Biennale di Lione[9] e la sua opera "Four Friends" è stata battuta all'asta a Sotheby's di New York per un milione e duecentomila dollari.[10] Nel 2024 le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia.[11]

Le sue tele fanno parte della collezione permanente del Whitney Museum of American Art[12] e del Museum of Contemporary Art di Chicago.

Cittadino statunitense dal 2019,[3] Toor è dichiaratamente queer e legato sentimentalmente al compositore Ali Sethi.[13]

Stile

Scrivendo per Il Giornale dell'Arte, Angelica Kaufmann ha descritto Toor come "una delle voci più significative della pittura contemporanea":[14]

«La sua opera attraversa i confini della geografia e del genere, unendo introspezione e critica sociale, delicatezza e forza. Nel suo universo di camere illuminate e corpi sospesi, l’arte torna a raccontare ciò che la cronaca dimentica: la bellezza fragile di sentirsi umani. In un mondo dell’arte dominato dall’iper-immagine e dalle urgenze politiche, l'artista ha scelto una strada apparentemente disarmata: la pittura figurativa, lenta, emotiva, piena di dettagli minuti e luci soffuse. Eppure, sotto la superficie di salotti bohémien, feste domestiche e schermate di telefono, si cela una riflessione radicale sull’identità, la migrazione e la vulnerabilità queer nel mondo contemporaneo.»

Kaufmann ha inoltre osservato che nelle sue opere Toor costruisce "microcosmi sospesi tra il reale e l’immaginario", in cui "giovani uomini bruni [...] popolano interni borghesi, bar, aeroporti, stanze condivise, luoghi di passaggio tra due identità".[14] L'uso di luci verdastre e teatrali "trasforma l’ambiente quotidiano in un palcoscenico fragile dove convivono malinconia, desiderio e appartenenza", suggerendo una "dimensione cinematografica nel suo modo di raccontare".[14] La critica ha osservato che la sua pittura rielabora liberamente la tradizione occidentale:[13] "la storia dell’arte diventa un linguaggio da reinventare attraverso uno sguardo postcoloniale" e nelle sue "l'iconografia classica si mescola al vissuto queer e diasporico".[14] L'eleganza del tratto gli è inoltre valsa la definizione di "queer rococò".[15]

Note

  1. ↑ (EN) Doron Langberg and the New Queer Intimism, su Jewish Currents. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  2. ↑ (EN) Dawn Hoskin, The Short Story of Queer Art: A Pocket Guide to Key Movements, Works, Themes & Breakthroughs, Orion, 2025, ISBN 978-1-3996-2230-1.
  3. 1 2 (EN) Zachary Small e Sasha Arutyunova, Caught Between Two Worlds, an Artist Prepares for His Biggest Show Yet, in The New York Times, 28 aprile 2025. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  4. ↑ (EN) Priyanka Mattoo, The Pop Song That’s Uniting India and Pakistan, in The New Yorker, 9 maggio 2022. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  5. ↑ (EN) Cody Delistraty, Pakistani Artist Salman Toor’s Success Was a Surprise Even to Him, su The Wall Street Journal, 16 gennaio 2021. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  6. ↑ (EN) Karen Wilkin, Salman Toor at the Whitney, su The New Criterion. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  7. ↑ (EN) Anni Irish, Painter Salman Toor Depicts Contemporary Queer Life, su Observer, 22 febbraio 2021. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  8. ↑ (EN) Helen Stoilas, Contemporary paintings will hang with the Frick’s Old Masters in new art series, su The Art Newspaper - International art news and events, 27 settembre 2021. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  9. ↑ (EN) Salman Toor, su Biennale de Lyon. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  10. ↑ (EN) Alexandra Bregman, Pakistani Artist Salman Toor Sells Four Friends (2019) For $1.2 Million, in Forbes, 23 novembre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  11. ↑ Biennale Arte 2024 | Salman Toor, su La Biennale di Venezia, 12 marzo 2024. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  12. ↑ (EN) Salman Toor, su whitney.org. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  13. 1 2 (EN) Calvin Tomkins, How Salman Toor Left the Old Masters Behind, in The New Yorker, 2 agosto 2022. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  14. 1 2 3 4 Angelica Kaufmann, Chi è Salman Toor, il pittore che ha ritratto il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani - Il Giornale dell'Arte, su www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Chi-e-Salman-Toor-il-pittore-che-ha-ritratto-il-nuovo-sindaco-di-New-York-Zohran-Mamdani. URL consultato il 30 gennaio 2026.
  15. ↑ (EN) Carl Swanson, Salman Toor’s Queer Rococo, su Vulture, 19 marzo 2020. URL consultato il 30 gennaio 2026.

Collegamenti esterni

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