Salmo 49
| Salmo 49 | |
|---|---|
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| 1ª ed. originale | III secolo a.C. |
| Genere | poesia |
| Lingua originale | ebraico |
| Serie | Libro dei Salmi |
| Preceduto da | Salmo 48 |
| Seguito da | Salmo 50 |
Il salmo 49 (48 secondo la numerazione greca) costituisce il quarantanovesimo capitolo del Libro dei salmi.
È tradizionalmente attribuito ai figli di Core.
Contenuto
Il Salmo affronta il problema della retribuzione e della felicità soltanto apparente degli empi.[1] Il Salmo 49 è un’istruzione in forma di preghiera a proposito delle più fondamentali esperienze umane e dei vissuti che esse suscitano: il timore per lo svanire dei propri giorni, la minaccia di essere sopraffatti dal male, la promessa illusoria della ricchezza e della fama, l’insopprimibile desiderio umano di vita, e l’affidamento di sé a Dio.[2]
Note
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