Salmo 81

Salmo 81
Il salmo nel Salterio di Eleonora d'Aquitania
1ª ed. originaleIII secolo a.C.
Generepoesia
Lingua originaleebraico
SerieLibro dei Salmi
Preceduto daSalmo 80
Seguito daSalmo 82

Il salmo 81 (80 secondo la numerazione greca) costituisce l'ottantunesimo capitolo del Libro dei salmi.

Contenuto

Tradizionalmente attribuito ad Asaf, il salmo si articola in due parti principali. La prima (vv. 2-6) è un invito rivolto alla comunità d'Israele a celebrare Dio con canti e strumenti musicali in occasione di una festa liturgica, richiamando il ricordo dell'Esodo dall'Egitto. La seconda (vv. 7-17) assume invece la forma di un discorso diretto di Dio, che rievoca la liberazione del popolo dalla schiavitù, ricorda le prove affrontate nel deserto e rinnova l'esortazione a rimanere fedele all'alleanza, respingendo il culto delle divinità straniere. Il salmo si conclude con la promessa di prosperità e protezione riservata a Israele qualora ascolti la voce del Signore e cammini nelle sue vie.[1]

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Verba Psalmi

1 Al maestro del coro. Secondo “I torchi…” di Asaf. 2 Esultate in Dio, nostro aiuto; acclamate il Dio di Giacobbe 3 Prendete il salmo e date il tamburello, il dolce salterio insieme alla cetra. 4 Suonate la tromba al novilunio, nel giorno della luna piena, nella nostra festa solenne. 5 Poiché è un comando in Israele, un decreto del Dio di Giacobbe. 6 Stabilì ciò come testimonianza in Giuseppe, quando uscì dalla terra d’Egitto; udii una lingua che non conoscevo:7 Liberai la sua spalla dai pesi; le sue mani furono tolte dal cesto. 8 Nell’angoscia mi hai invocato e ti ho liberato; ti ho risposto nel segreto della tempesta, ti ho messo alla prova presso l’acqua di Meriba. 9 Ascolta, popolo mio, e ti ammonirò; Israele, se tu mi ascoltassi!10 Non ci sarà in te un dio straniero, né adorerai un dio estraneo. 11 Io infatti sono il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto; apri la tua bocca e io la riempirò.12 Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito. 13 E li ho abbandonati alla durezza del loro cuore: seguiranno i loro progetti. 14 Se il mio popolo mi avesse ascoltato, se Israele avesse camminato nelle mie vie! 15 Presto avrei umiliato i loro nemici e avrei steso la mia mano contro i loro oppressori. 16 I nemici del Signore si sottometterebbero a lui e la loro sorte durerebbe per sempre.; 17 Li nutrirei con il grasso del frumento e li sazierei con il miele dalla roccia.

Note

  1. ↑ BibbiaEdu: Bibbia CEI 2008 - Antico Testamento - Libri Sapienziali - Salmi - 81, su www.bibbiaedu.it. URL consultato il 30 luglio 2026.

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