Sandra Kalniete
| Sandra Kalniete | |
|---|---|
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| Europarlamentare | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 14 luglio 2009 |
| Legislatura | VII, VIII, IX |
| Gruppo parlamentare | PPE |
| Commissaria europea per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca | |
| Durata mandato | 1º maggio 2004 – 11 novembre 2004 |
| Presidente | Romano Prodi |
| Predecessore | Franz Fischler |
| Successore | Mariann Fischer Boel |
| Circoscrizione | Lettonia |
| Ministra degli affari esteri della Lettonia | |
| Durata mandato | 7 novembre 2002 – 9 marzo 2004 |
| Presidente | Vaira Vīķe-Freiberga |
| Capo del governo | Einars Repše |
| Predecessore | Indulis Bērziņš |
| Successore | Rihards Pīks |
| Dati generali | |
| Partito politico | Unità |
Sandra Kalniete (Oblast' di Tomsk, 22 dicembre 1952) è una politica e diplomatica lettone, già commissaria europea nel 2004, ministra degli esteri del proprio paese dal 2002 al 2004 e attualmente europarlamentare.
In precedenza ha anche ricoperto la carica di ambasciatore presso le Nazioni Unite (1993-97), in Francia (1997-2000) e all'UNESCO (2000-2002).
Biografia

Nata a Togur, Kolpaševskij rajon, nell'oblast' siberiano di Tomsk, dove la sua famiglia era stata deportata dalla Lettonia ad opera del KGB dopo l'occupazione del paese da parte dell'Unione Sovietica. È figlia di Ligita Kalniete (da nubile Dreifelde, 1926-2006), deportata insieme ai propri genitori nel 1948, e di Aivars Kalnietis (nato nel 1931), deportato insieme a sua madre nel 1949.[1][2] Sandra vide la Lettonia solo quando aveva cinque anni, allorché alla famiglia fu permesso di tornare a casa nel 1957.
Ha studiato arte presso l'Accademia d'arte lettone (Latvijas Mākslas akadēmija) dal 1977 al 1981 e ha lavorato come storica dell'arte, pubblicando un libro nel 1989. È entrata in politica nel 1988, durante il movimento per l'indipendenza della Lettonia, ed è stata vicepresidente e uno dei fondatori del Fronte Popolare Lettone, la principale organizzazione politica a favore dell'indipendenza. Kalniete è laureata al Dipartimento di Storia e Teoria dell'Arte dell'Accademia d'arte della Lettonia (1981), all'Istituto di studi internazionali dell'Università di Leeds (1992), all'Istituto di studi internazionali dell'Università di Ginevra (1995), e ha conseguito un Master of Arts presso l'Accademia d'arte della Lettonia (1996).
Dopo che la Lettonia ha dichiarato l'indipendenza, Kalniete ha lavorato presso il Ministero degli affari esteri lettone, come ambasciatore della Lettonia presso le Nazioni Unite (dal 1993 al 1997), in Francia (dal 1997 al 2000) e all'UNESCO (dal 2000 al 2002), e come ministra dal 2002 al 2004.
Opere
- Latviešu tekstilmāksla (Lettvian Textile Art), 1989
- Es lauzu, tu lauzi, mēs lauzām. Viņi lūza (I Broke, You Broke, We Broke. They Fell Apart), sul movimento per l'indipendenza della Lettonia, 2000
- (LV) Ar balles kurpēm Sibīrijas sniegos, Riga, Atēna, 2001, ISBN 9789984635781, sulla deportazione della sua famiglia in Siberia durante l'epoca di Iosif Stalin e gli sforzi della sua famiglia per tornare nel paese d'origine, pubblicato per la prima volta nel 2001, tradotto in più di dieci lingue. In italiano:Scarpette da ballo nelle nevi della Siberia, traduzione di G. Weiss, Milano, Libri Scheiwiller, 2005, ISBN 88-7644-445-9.
- (LV) Prjaņiks. Debesmannā. Tiramisū., Riga, Zelta Grauds, 2012, ISBN 9789984994505. (lett. "Pan di zenzero. Porridge. Tiramisù.")
Onorificenze
Onorificenze lettoni
Onorificenze straniere
Note
- ↑ (EN) MEPs Honor Victims of Baltic Deportations, in News - ERR. URL consultato il 4 marzo 2015.
- ↑ (EN) Valters Nollendorfs, Crimes of communism in Latvia (PDF), in Institute for the Study of Totalitarian Regimes.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (LV) Sito ufficiale, su kalniete.lv.
- Sandra Kalniete, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
- (EN) VoteWatch.eu on Sandra Kalniete, su votewatch.eu (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2012).
- (EN) European People's Party page on Sandra Kalniete, su eppgroup.eu (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2011).
- (EN) Latvian Republics Foreign Ministry webpage on Sandra Kalniete, su latvija.ie. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2012).
- (EN) European Voice topics page on Sandra Kalniete, su topics.europeanvoice.com. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2011).
- (EN) biography (in Latvian), su gramata21.lv.
- (EN) KALNIETE, Sandra International Who's Who.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 24829398 · ISNI (EN) 0000 0001 0880 2946 · LCCN (EN) n2018019806 · GND (DE) 129830259 · BNE (ES) XX5536873 (data) · BNF (FR) cb14487763k (data) · J9U (EN, HE) 987007582957005171 · NDL (EN, JA) 001164095 |
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